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Bilbao #in15scatti: cosa vedere in un fine settimana

18/01/2018

Bilbao fa parte di quelle città che non avevo mai nemmeno preso in considerazione.
E se non fosse stato per Pavel e la sua fissa per il calcio (e le squadre “particolari”), mi sarei persa uno dei luoghi più sorprendenti che abbia visitato.
La metropoli più estesa dei Paesi Baschi (non la capitale, che è Vitoria-Gasteiz) è un miscuglio tra vecchio e nuovo, con costruzioni medievali che si alternano a dei veri e propri capolavori architettonici moderni, primo su tutti il museo Guggenheim. La vittoria come migliore città europea agli Urbanism Awards 2018 ed, ancora prima, il Lee Kuan Yew World City Prize (una sorta di Nobel per l’urbanistica) nel 2010, non sono certo un caso.

Ciò si deve al progetto di de-industrializzazione della città portato avanti dal governo basco dalla metà degli anni ’90, e che ha visto sorgere non solo il museo, ma ad esempio anche il ponte Zubizuri, il centro Euskalduna, un sistema di trasporti urbano ed extra-urbano efficientissimo e all’avanguardia.
Potrei andare avanti per un bel po’, ma non è forse più semplice mostrarvi, in 15 scatti, il perché Bilbao è assolutamente imperdibile?

1. Museo Guggenheim

Non sono ancora sicura di aver compreso/apprezzato a dovere le esposizioni all’interno del Museo Guggenheim, l’arte contemporanea ed io non andiamo proprio d’accordo. Di certo ho apprezzato l’edificio che le ospita, un enorme “fiore” destrutturato ricoperto esclusivamente di titanio, opera del famosissimo architetto Frank Gehry. Sì, quello della Casa Danzante di Praga!
Dal momento della sua inaugurazione, avvenuta nel 1997, il Guggenheim è diventato uno dei simboli indiscussi della città, portandole enormi benefici soprattutto dal punto di vista del turismo. Come potrebbe essere altrimenti? Il fiorellone attrae come una calamita, e vi troverete a girargli intorno in maniera quasi ossessiva cercando l’inquadratura perfetta per immortalare cotanta bellezza!

2. Puppy

A fare da guardia al museo, un altro dei simboli della città, Puppy. Il cagnolone, dall’alto dei suoi 13 metri, osserva il flusso di turisti che si fermano al suo fianco per un selfie, o una semplice foto ricordo. La sua particolarità? Non tanto l’altezza, quanto la composizione: ben 70.000 coloratissime piantine.

3. Zubizuri

Gehry non è il solo architetto di fama mondiale ad aver dato il proprio contributo per la modernizazzione della città. Ci ha messo lo zampino anche Santiago Calatrava, creatore della straordinaria Città delle Arti e delle Scienze di Valencia. Per Bilbao, oltre all’aeroporto, ha progettato quello che in basco viene chiamato Zubizuri, il “ponte bianco”, inaugurato anch’esso nel 1997. Nonostante la valanga di critiche, dovute più che altro alla superficie in vetro che diventa scivolosa, il ponte e la sua struttura sono davvero spettacolari.

4. Puente de la Salve e tutti gli altri ponti sul Nervión

Il Puente de la Salve non è solo uno dei migliori punti da cui ammirare il Guggenheim in tutta la sua gloria. Le sue colonne portanti custodiscono dei pregevoli esempi di street-art e, soprattutto, l’imponente struttura sembra quasi fondersi con il museo; questo grazie al suo arco rosso, aggiunto proprio a questo scopo nel 2007, per celebrare il decennale della costruzione della galleria. 
Non che gli altri ponti sul Nervión siano da meno: in particolare adoro la Pasarela Pedro Arrupe, che si rifà nella forma ad una gigantesca libellula, e il singolare Puente Euskalduna, la cui parte pedonale/ciclabile è completamente coperta.

5. Il lungofiume

L’area che, durante il rivoluzionamento degli anni ’90, ha subito la maggior trasformazione, è sicuramente quella del lungofiume. Che include, certo, il Guggenheim, ma non solo: il percorso che si snoda dal Puente Euskalduna al museo (Abandoibarra Etorb.) fino al Casco Viejo è assolutamente sorprendente. Curatissimi ed accoglienti parchi si alternano ad aree gioco per bambini, sculture dalle forme più svariate, edifici di varia natura; il tutto “affiancato” in maniera del tutto discreta e silenziosa dalla modernissima tranvia. 

6. La funicolare di Artxanda

Cosa c’è di più sorprendente del camminare in mezzo a tutta questa meraviglia? Avere la possibilità di ammirarla dall’alto! Per farlo è sufficiente prendere la funicolare, che in pochissimi minuti vi condurrà sulla cima del monte Artxanda. Credetemi se vi dico che il panorama vi lascerà senza fiato, e vi permetterà di scoprire anche delle zone di Bilbao un po’ più decentrate.

7. Casco Viejo

Bilbao non è solo modernità. A pochi minuti a piedi dal Guggenheim, seguendo il corso del Nervión, si trova il cuore medievale della città, il Casco Viejo. Risalente al 1300, in contemporanea alla fondazione della città, tra i locali viene chiamato comunemente Las Siete Calles, dalle 7 strade che storicamente formano il quartiere.

8. Cattedrale di Bilbao

guida bilbao

Il motivo per cui la cattedrale di Bilbao sia dedicata a San Giacomo è abbastanza intuitivo: la città si trova infatti lungo il cammino di Santiago, e l’edificio sorge proprio su un tratto del percorso. Nonostante l’aspetto gotico, la costruzione risale probabilmente al XIV secolo ed è decisamente più modesta rispetto alle cattedrali di altre città. A me però è piaciuta proprio per questo: si integra, quasi confondendosi, alle case ed alle palazzine del Casco Viejo.

9. Plaza Nueva

La Plaza Nueva è la classica piazza spagnola in stile neoclassico, di forma quadrata/leggermente rettangolare, custodita tra bellissimi edifici, circondata da arcate ed accessibile attraverso degli archi. Il nome si deve ad una pre-esisente Plaza Vieja, che si trovava dove ora sorge il Mercado de la Ribera. La piazza ospita il mercato cittadino, il mercato delle pulci (ogni domenica) e l’accademia di lingua basca. Le arcate sono occupate da locali e taverne, oltre che da qualche immancabile negozio di souvenir. È senza dubbio uno dei luoghi ideali per provare gli strepitosi pintxos bilbaini!

10. Mercado de la Ribera

Durante il nostro primo viaggio a Bilbao, non avevamo ancora particolare familiarità con tapas e pintxos, per cui tendevamo a prediligere i ristoranti classici, che erano pure abbastanza difficili da trovare. Ecco, non seguite il nostro esempio e fiondatevi immediatamente al Mercado de la Ribera, forse l’unico edificio di carattere spiccatamente moderno (grazie alla ricostruzione del 2010) ai margini del Casco Viejo. E non solo perché si tratta del più grande mercato coperto d’Europa: i suoi 3 piani sono dedicati alla vendita di prodotti freschi locali, ma ci sono anche dei veri e propri mini-ristoranti che servono ottimo cibo e sono aperti dalla mattina fino a notte fonda. Senza contare che si possono gustare quelle prelibatezze sulla bellissima terrazza affacciata sul Nervión.

11. Il quartiere di Abando

Il quartiere di Abando, di cui fa parte anche il Guggenheim, rappresenta un’altra delle facce della città. Restaurato di recente, ma con uno stile completamente diverso da quello della zona del lungofiume o del Casco Viejo, è il luogo ideale per dedicarsi ad un po’ di sano shopping. Lungo la Gran Vía de Don Diego López de Haro si trovano infatti le più grandi catene internazionali, nonchè l’immancabile Corte Inglés.
Una passeggiata per le sue vie, negozi o meno, è decisamente piacevole. In particolare non perdetevi Plaza Moyúa, il cuore del quartiere, con il Palacio Chávarri (sede del governo civile regionale), e Calle Ercilla con le sue singolari statue.

12. San Mamés

Bilbao è una delle poche città che possono vantare due cattedrali: San Santiago, nel Casco Viejo, e San Mamés, che altro non è che lo stadio di calcio. Sì, perché per i bilbaini il calcio è una vera e propria religione, e l’Athletic Club l’oggetto di venerazione.
La particolarità della squadra è che solo a giocatori baschi, di origine basca o che sono cresciuti nelle giovanili di un club basco è permesso giocarci. Forse è proprio per questa caratteristica così speciale che Pavel si è appassionato proprio all’Athletic, ed ha insistito fino allo sfinimento per andare a Bilbao. Due volte. Così abbiamo avuto la possibilità di vedere entrambi gli stadi; il vecchio impianto nel 2013 ha lasciato infatti spazio al nuovo, letteralmente: mentre se ne costruiva uno, si disfaceva l’altro.
Che siate o meno amanti del calcio, una visita al San Mamés è d’obbligo!

13. Teatro Arriaga

Il teatro Arriaga è uno degli edifici più maestosi ed importanti dell’intera città. La costruzione attuale in stile neoclassico risale al 1890, e rimpiazzò l’originario, distrutto da incendi e guerre civili spagnole. L’inaugurazione fu memorabile: luci elettriche e un sistema che permetteva di ascoltare le musiche dell’opera rappresentata via telefono per coloro che non potevano partecipare.

14. Palacio Euskalduna

Il Palacio Euskalduna de Congresos y de la Música  è stato il secondo edificio ad essere costruito nella zona di Abandoibarra, subito dopo il Guggenheim. Oltre ad essere la sede della famosa orchestra di Bilbao, ospita concerti e congressi, e si è anche aggiudicato il premio per miglior centro congressi al mondo.
La struttura è stata interamente costruita in acciaio corten, a celebrazione dell’ultima nave costruita nel cantiere Euskalduna, che aveva occupato questo stesso spazio per decenni.

15. Portugalete ed il Puente Colgante

Durante il soggiorno a Bilbao, non si possono non dedicare un paio d’ore alla visita della cittadina medievale di Portugalete, ma soprattutto al Puente de Vizcaya, uno dei ponti trasportatori in metallo più famosi al mondo, tanto da essere entrato nel patrimonio UNESCO. Ve ne avevo già approfonditamente parlato un po’ di tempo fa QUI!

Ogni città è unica, ma oserei dire che Bilbao è più unica delle altre. La si ama o la si odia, difficilmente ci sono delle vie di mezzo.
Che le si voglia o meno dare un’opportunità, con il suo piccolo ma modernissimo aeroporto, e gli ottimi collegamenti via autobus, rappresenta senza dubbio il punto di partenza ideale per visitare i Paesi Baschi.
Personalmente, non mi fare più pregare troppo, anzi… sono prontissima a farmi sorprendere per la terza volta!

  1. Bilbao e i Paesi Baschi per me rappresentano una calamita potentissima, quindi ho letteralmente divorato questo articolo. Posso dirti che non avevo mai letto una guida più completa della tua? Se possibile mi hai messo ancora più curiosità..😉 Un abbraccio Celeste, ciao!!

    1. Io ci sono stata due volte, eppure ho ancora così tanti paeselli che vorrei vedere! Sembra di essere davvero in un micro-mondo a parte, ti auguro di cuore di riuscire ad andarci. E grazie mille per il complimentone finale <3
      Un abbraccio anche a te Alessia, buona settimana e a presto!

    1. Credo che l’aggettivo che più le si addice sia sorprendente. Ci sono angoli, scorci, che uno non si immaginerebbe mai, ed invece *poof*, si materializzano davanti ai tuoi occhi. Sono convinta che la ameresti!!
      Grazie di essere passata Silvia, un bacione e buona settimana!

  2. Mi hai convinta che Bilbao merita di essere visitata!! Il ponte bianco è strepitoso e per Poppy è stato colpo di fulmine da quando hai messo la foto su IG ❤
    Sai poi cosa mi piace moltissimo? Il Mercado de la Ribera! Non so se sia solo una mia impressione ma il mercato coperto e Plaza Nueva mi hanno ricordato subito Barcellona, con la Boqueria e Plaza Reial. Mentre l’impressione generale è quella di una città forse meno turistica e più “pratica”, ma non per questo meno interessante anzi! Aggiungo alla mia wish list!
    Un bacione

    1. Merita assolutamente Silvia, non se ne parla molto forse perchè fino a poco tempo fa non era ben collegata, ma adesso se non sbaglio ci sono voli diretti ad un ottimo prezzo anche da Venezia.
      A me invece prendendo il mercato e Plaza Nueva mi viene in mente Madrid 😀 La Ribera è stata ricostruita di recente ed è decisamente più “chic” della Boqueria, in questo mi ricorda il mercato di San Miguel, anche se qui ci sono i tavoli e ci si può sedere con tutta calma!
      Un bacione a te, grazie di essere passata :*

    1. Giulia, ci sono tantissime cose da fare e vedere. Non li ho messi in lista perchè non sono propriamente dei “monumenti”, ma ci sono delle churrerie che se ci ripenso mi viene da piangere… Per il week-end è perfetta, e dovrebbero esserci voli diretti anche da Venezia se non sbaglio 😉
      Grazie di essere passata, buona giornata!

  3. Aspettavo il tuo post, su Bilbao ho sempre sentito pareri contrastanti, come dici tu o la si ama o la si odia. Per quel che mi riguarda, datemi un centro storico medievale, una parte moderna e un mercato tipico e sarò tua 😂
    ps. il cagnolone Puppy è uno splendore! Lo adoro!

    1. Città come Bilbao non conoscono vie di mezzo, e ritengo sia un bene perchè comunque genera sempre un’opinione forte. Meglio che quelle città nè carne nè pesce insomma! Sono sicura che ve ne innamorereste, non manca proprio niente. E Puppy è dolcissimo <3
      Un bacione, grazie di essere passata!!

  4. Mhhh nemmeno io sono un’estimatrice convinta dell’arte moderna, in genere in queste esposizioni passo davanti alle opere come una freccia (sono un’Orsa cattiva) però quel Puppy è adorabile *_* Belli anche i quartieri vecchi, la zona panoramica con la vista dall’alto e la piazza neoclassica. Il TOP inutile dirlo è il mercato 😛
    Buon WE! 😉

    1. Ehm ehm… si, ammetto di fare lo stesso. Per fortuna però l’edificio è impressionante architettonicamente sia dentro che fuori, quindi comunque ne è valsa la pena. Sul mercato che è il top, non posso che darti ragione. Io ogni tanto mi ci incanto a ripensare a quelle tapas, bontà assoluta!!!
      Buona settimana Orsa, un bacione!

  5. Sto scoprendo Bilbao grazie ai tuoi post. Devo direi che mi incuriosisce molto, penso che mi accoderei alla serie di persone che la ama. Apprezzo le città che sanno fondere antico e moderno, edifici tradizionali e all’avanguardia. Veramente stupenda, così come le tue foto 😍.
    Poi, dal mio punto di vista romantico, posso dirti che ho trovato molto affascinante la storia della prima teatrale trasmessa per telefono!
    Un bacio,
    Claudia B.

    1. Bilbao, almeno quando sono andata io, te la vedi alla grande e con tutta calma, visto che il flusso turistico non è fortissimo, soprattutto dall’estero. C’è proprio il tempo di assaporare ogni sfaccettatura della città, ed apprezzarla in ogni suo elemento!!
      E poi ha un che di fiero, come i suoi abitanti.
      Sai che la storia della prima a teatro mi ha quasi commosso? Trovo sia stata un’iniziativa brillante e all’avanguardia!
      Un bacione a te Claudia!

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