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I miei consigli su cosa e dove mangiare a Siviglia

23/02/2018

Sebbene Siviglia mi abbia lasciato delle sensazioni contrastanti, su un punto ho le idee chiare, chiarissime: si mangia da dio. Prima di partire per l’Andalusia, mi ero documentata a lungo in questo senso, facendo una bella lista di piatti da provare, possibilmente in versione tapa per testarne il più possibile. Ed è stato davvero un gioco da ragazzi, visto che la maggior parte dei ristoranti ha sul menù porzioni mini (tapas appunto, che tanto mini poi non erano), medie e grandi. Tralasciamo il fatto che il tipo di tapas che abbiamo assaggiato la prima sera ci sono piaciute così tanto da aver continuato a riordinarle un po’ dappertutto…

Su cosa ripiegare quindi? Tra i piatti tipici, spicca il salmorejo, una zuppa fredda a base di pomodoro, aglio e pane molto simile al gazpacho che però non mi ha conquistato (Pavel invece avrebbe anche leccato la ciotola); molto diffuse sono anche le melanzane fritte (berenjenas fritas) accompagnate dal salmorejo o dal miele. Per la nostra gioia, le melanzane sono servite un po’ in tutte le salse, le abbiamo provate anche ad involtino ripiene di gamberi, una bontà. Ottimo anche il formaggio di capra al forno con il miele e la tortilla al whisky, benché di whisky sapesse molto poco. Menzione speciale per le patatas alioli, semplici patate lesse ricoperte con una salsa all’aglio ed olio che avrei mangiato fino a scoppiare. Per colazione, tostadas con jamon serrano, o gli immancabili churros con chocolate.

Per buttare giù tutto questo ben di dio, le parole d’ordine sono sangria e soprattutto Cruzcampo, la birra sivigliana venduta ovunque, e praticamente la sola consumata dagli abitanti della città.
Non so a voi, ma a me è presa una gran fame. Peggioriamo la situazione, che dite?
Ecco i locali che abbiamo testato, e qualche immagine degli stupendi piatti che ci siamo divorati!

cosa e dove mangiare a siviglia

Dove mangiare a Siviglia: colazione

Visto che la colazione non era inclusa nel costo della camera, ci siamo dovuti arrangiare.
La prima mattina, ancora un po’ confusi, abbiamo fatto un mezzo buco nell’acqua, optando di rimanere nella centralissima Avenida de la Constitución in attesa dell’apertura della Cattedrale. Mi sono fatta abbagliare dai colori e dalle vetrine della catena Dunkin’ Coffee, dove abbiamo dovuto aspettare quasi mezz’ora per due tostadas con jamon e due caffè, nonostante non ci fosse praticamente nessuno. Le tostadas almeno erano buone, il caffè meno (non che avessimo speranze di trovarne uno decente).

Il secondo giorno invece abbiamo beccato un localino davvero carino nel cuore del Barrio Santa Cruz, Salt and Sugar. Oltre alla mini saletta e il paio di tavolini lungo il vicolo, è possibile sedersi in uno splendido patio interno, che poco ha a che fare con lo stile del resto, ma che ho amato alla follia.
Churros buoni, ma la vera sorpresa si è rivelata la cioccolata calda bianca. Divina, non credo di averne mai bevuta una più buona, nemmeno a Poznań. Il menù offriva un sacco di cosine interessanti, sia dolci che salate, ma abbiamo preferito non strafare in previsione del pranzo. Consigliatissimo!!

Dove mangiare a Siviglia: pranzo

Visitare i mercati gastronomici è un vero e proprio must, una delle parentesi che più preferisco durante il viaggio. La Spagna è la patria del mercati gastronomici, e Siviglia non poteva certo fare eccezione. Due in particolare avevano attirato la mia attenzione, ed è lì che abbiamo consumato entrambi i nostri pranzi: il mercado de Triana e il mercado Lonja del Barranco.

Il mercado de Triana si trova nel vivacissimo Barrio de Triana, all’estremità del Puente de Isabel II (o Puente de Triana). È un mercato nel vero senso della parola, in quanto la stragrande maggioranza degli “stand” non vende cibi pronti per essere consumati sul posto, ma materie prime freschissime e locali. A dominare è il pesce, seguito a ruota da frutta e verdura e carne/insaccati. È stato divertente essere testimoni della spesa del sabato dei sivigliani! Alla fine abbiamo optato per delle olive giganti ripiene di formaggio/pomodori secchi/jamon serrano (la scelta è vastissima), due “cornetti” ripieni di jamon e queso ed una mega brioche al cioccolato e granella di pistacchio. Tutto ottimo!

Per il pranzo della domenica invece ci siamo fiondati al mercado Lonja del Barranco, che al contrario del precedente ha uno stile moderno ed offre piatti gourmet. Un po’ come il Mercato Centrale di Firenze, ma in un ambiente molto più raffinato. Mentre nel mercado de Triana (tra l’altro vicinissimo, dall’altro capo del ponte) la scelta era stata un po’ obbligata, qui abbiamo trovato non poche difficoltà nel decidere cosa mangiare. Avrei chiuso gli occhi e mi sarei semplicemente fatta a fila. Purtroppo (o per fortuna) mi sono arenata quasi subito per colpa di una mega porzione (sulla carta la più piccola) di patate alioli, dopo le quali ho avuto posto per appena un paio di olive ripiene di jamon e queso, e due tapas assolutamente divine. È senza dubbio la ricercatezza nelle combinazioni di ingredienti a dare la marcia in più a questo mercato. Lascio che le foto parlino per me!

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Mercado de Triana
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Mercado Lonja de Barranco

Dove mangiare a Siviglia: cena

Come nel resto della Spagna, anche a Siviglia si cena tardi. Anzi, diciamo pure tardissimo. Io, che difficilmente mi metto a tavola dopo le 8, mai potrei resistere fino alle 10.
Tuttavia la maggior parte dei locali sono dei tapas bar, dove spesso si consuma in piedi o al bancone, e che rimangono aperti dalla mattina fino a notte inoltrata. Io però voglio mangiare seduta e comoda (ormai so’ vecchia, che ci posso fare), e questa necessità mi ha portato a scartare alcuni locali molto quotati che avevo adocchiato su internet. Non quello che era in cima alla mia lista però, il Bar Patanchón.

Si trova Calle Mateos Gago, la strada principale che collega il Barrio Santa Cruz alla cattedrale, ed ha un piccolo spazio interno completato da alcuni tavoli all’esterno. Sono ancora incredula quando penso di aver cenato fuori in pieno inverno senza nemmeno soffrire un po’ di freddo! Con Pavel ci siamo divisi 6 tapas (insalata di mare, tortilla al whisky, formaggio di capra al forno, melanzane fritte, salmorejo e patate alioli), e per mandarle giù abbiamo preso dell’acqua e un bicchiere di sangria. Giuro che abbiamo mangiato fino a scoppiare, ed il conto di 30€ (inclusa una mancia) ci è sembrato quasi inverosimile!

Di fronte al Bar Patanchón si trova la Taberna Belmonte, un locale nel quale siamo capitati quasi per caso la seconda sera. Menù molto simile al primo, anche se in generale il ristorante ci è sembrato spiccatamente più turistico. Abbiamo variato prendendo una mini paella, una tartàre di tonno con avocado ed involtini di melanzana ripieni di gamberi (con melanzane fritte, formaggio al forno e tortilla è stato obbligatorio replicare), sempre accompagnati da acqua e sangria. Spesa praticamente identica, pancia strapiena, noi felici di essere al mondo.

Non so a voi, ma a me è presa una gran fame.
Sarà che i piatti spagnoli in generale, e quelli sivigliani in particolare, sono fatti per stuzzicare l’appetito ed abbinano ingredienti che adoro, ma credo davvero che sarei capace di passare un intero fine settimana piazzata ad un tavolino ad ingozzarmi.
Ci fosse un all-you-can-eat di tapas… se esiste, fatemelo sapere!!
Cosa avete mangiato a Siviglia? C’è un piatto che vi è rimasto particolarmente impresso?

    1. Come inizio non sarebbe certo male… il problema è che forse nemmeno un mese basterebbe per assaggiare tutto come si deve!!!
      Grazie della visita, buona serata 😉

  1. Anche a me è venuta una gran fame! Forse te l’ho già scritto in un altro commento: quel poco che ho visto di Siviglia mi è piaciuto molto, soprattutto il cibo che è qualcosa da rimanere senza parole! Tra l’altro è stato proprio a Siviglia che ho imparato ad apprezzare la colazione salata a base di jamón 😍

    1. Me lo avevi detto, e ti capisco perfettamente. Come si fa a resistere a tutto quel ben di dio??? Per colazione anch’io solitamente preferisco il dolce, ma al jamon non si può proprio resistere, io almeno non ci riesco!
      Grazie di essere passata Silvia, buona settimana ed un bacione

  2. Mi è venuta una fame e una voglia folle di partire! Sarò a Siviglia e Granada tra poche settimane, ti farò sapere il mio piatto preferito!

    1. Dai dai allora ti manca davvero poco! Fammi sapere come va dal punto gastronomico e non (scriverò presto anche su cosa vedere in città), sono curiosissima di scoprire anche Granada, che prima o poi voglio assolutamente visitare 😉
      Grazie di essere passata, buona serata!

  3. Eccomi! Stavolta non mi sono fatta fregare, ho letto il post molto prima di pranzo 😉
    Tutte cosine sfiziose direi! 😛 E poi la cioccolata bianca calda si intona benissimo con la giornata di oggi no? Solo che prima bisogna assicurarsi di avere nelle immediate vicinanze un wc o almeno un Sebach 😀 😀 😀

    1. Orsa, io ho scritto il post ben lontana da pranzo/cena, eppure la bavetta c’è scappata…
      La cioccolata bianca, quella cioccolata bianca, qui e subito sarebbe il top, purtroppo posso solo sognarmela ad occhi aperti… ma con il Sebach non credo familiarizzerei comunque xD
      È arrivata anche da voi la neve? Sei nel tuo ambiente <3
      Un bacione, buona settimana!

  4. Ho sbagliato a leggere questo articolo prima di pranzo, mi è venuta una fame che non ti dico! Io in Spagna ho sempre mangiato divinamente e mi sono quasi sempre strafogata di tapas 😁
    I due mercati di Siviglia mi sembrano la soluzione vincente per pranzo e devo dire che anche il locale per colazione con patio interno sembra delizioso! Mi segno subito questi indirizzi! Magari saranno di buon auspicio 😍
    Un bacione Celeste e buona domenica

    1. Ti avevo avvertito Silvia 😀
      Anch’io in Spagna ho sempre mangiato divinamente, e mi dispiace che le prime volte non fossi entrata così in sintonia col loro modo di mangiare, e che pretendessi per forza un ristorante classico. Quante belle tapas mi sono persa…
      I mercati sono davvero il top, il secondo in particolar modo è uno di quei luoghi dai quali non verresti più via… sono sicura che me lo saprai ridire moooolto presto 😀
      Un bacione, e grazie di essere passata!

  5. Basta, io non leggo mai più il tuo blog! Tu hai l’innata capacità di farmi venire fame: santo cielo Celeste, sono in treno, ora come faccio?
    Non so dove hai scovato questi splendidi locali, ma se tornerò a Siviglia, saprò a chi rivolgermi!
    Ps: olè!
    Bacioni,
    Claudia B.

    1. Io l’avevo premesso che era un post pericoloso, stavolta non è colpa mia!! Mica ti sarai mangiata i seggiolini del treno, vero??
      Diciamo che ormai sono diventata giusto un pelo maniacale con i mercati, mentre per i ristoranti, tranne il primo, è stata fortuna, ammettiamolo! Tornerei a Siviglia solo per mangiare…
      Baciottoni!

  6. Ma che fameeee!!! Non sono mai stata a Siviglia ma amo alla follia la cucina spagnola, soprattutto le tapas quindi ti prego, se qualcuno ti spiffera del “all-you-can-eat” di tapas ti supplico, fammelo sapere!!!
    Un bacione :*

    1. La cucina spagnola non tradisce mai!! A meno che non si becchi il ristorante mega turistico con dei menù che di spagnolo hanno poco o niente, purtroppo mi è successo molti anni fa…
      Dovrebbero farlo proprio, sia mai che qualcuno colga il suggerimento! Non fossi povera in canna lo farei io xD
      Un bacione a te!!

  7. Non conoscevamo il Mercado Lonja de Barranco, sembra davvero carino! Un po’ sulla falsariga dei street market internazionali, però sempre con uno sguardo alla tradizione.
    A Madrid per dire avevamo pranzato al Mercado de San Ildefonso in Calle Fuencarral e l’ambiente ci era piaciuto molto!
    Bene, segniamo negli appunti!
    Riguardo al All you can eat di tapas…beh….sarebbe davvero un sogno!! 🙂

    1. Quel mercato, oltre ad essere esteticamente una bomba, è fornito di tutto e di più. Per noi si è rivelato una sorta di paradiso in terra.
      Il Mercado de San Ildefonso mi manca, ogni volta mi “impantano” a San Miguel, ma ce l’ho già in programma per la prossima volta, che spero sia presto.
      Grazie di essere passati :*

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