Città europee | Cucina tipica | Italia

Assaporare Ferrara: dove mangiare e dormire nella città delle biciclette

17/07/2018
dove mangiare a ferrara

Ferrara è una di quelle città che ti rimane non sullo stomaco, ma nello stomaco!
Nella giornata e mezzo che ci siamo concessi in Emilia, non ci siamo certo fatti mancare un assaggio (o forse più di uno…) della vera cucina locale, una cucina che ti scalda il cuore nella sua genuinità ed abbondanza. Senza contare che, tranne il sabato sera, siamo sempre andati a naso e siamo rimasti assolutamente entusiasti di ogni scelta.
A partire da quella dell’alloggio, dove pure una pigrona come me non vedeva l’ora di alzarsi ed assaggiare i mille dolcetti freschi appena sfornati e messi a disposizione degli ospiti.
Insomma, sarebbe davvero da egoisti non svelarvi dove abbiamo mangiato e dormito a Ferrara…

Dove mangiare a Ferrara: pranzo

… ma non potrei mai tenere tutto per me! Consideratelo una specie di ringraziamento per il vostro appoggio in questo bellissimo viaggio “bloggoso” che va avanti da ormai due anni.
Ma torniamo a noi, che voglio proprio farvi venire fame!

Stavamo passeggiando per le vie del centro storico di Ferrara, sarà stata quasi mezzanotte, quando passiamo davanti a questo locale con un nome che attira immediatamente la mia attenzione; Pavel invece è colpito ed affondato dalla lavagna che recita “gnocco fritto”, e così il primo pranzo ferrarese è deciso.
Arriviamo il sabato verso le 13, ed è quasi tutto pieno ad eccezione di un piccolo tavolino rialzato. Tavolino che si riempirà all’inverosimile grazie ad un tagliere di salumi e formaggi gigante, e soprattutto una porzione di gnocco fritto che se ci ripenso svengo. Il “ve ne ho fatto mettere qualcuno in più per scusarci dell’attesa” (che non era stata nemmeno tanto lunga) non faceva presagire gli almeno 15 pezzi… che erano davvero troppo buoni per essere lasciati lì. E chissà poi perché non si dimagrisce Celeste, chissà…

Il locale dove invece abbiamo mangiato domenica, a metà strada tra il B&B e Piazza Trento-Trieste, ci ha colpito subito per il design e la proposta innovativa: schiacciate fresche, medie o grandi, riempite con ingredienti freschi ed altamente personalizzabile. Il pranzo è stato velocissimo, e con una decina di euro abbiamo goduto di un prodotto di qualità, velocemente ed in un ambiente molto carino. In pratica ti siedi, scegli la schiacciata ed eventuali ingredienti extra indicandoli su un foglietto di cui sono forniti tutti i tavoli, porti l’ordine in cassa, paghi e quando è pronto un “aggeggio” elettronico te lo segnala.
Spero che aprano qualche sede anche dalle mie parti, perché una proposta simile non può non diffondersi ovunque!

Dove mangiare a Ferrara: cena

A Ferrara siamo arrivati venerdì verso le 9 di sera, con la pancia già piena di tramezzini e biscottini divorati in auto. Insomma, la cena non era strettamente necessaria, anzi. Peccato che proprio sotto il B&B (sempre lui) si trovasse un ristorante che ha catturato l’occhio di Pavel alla prima occhiata. Un ristorante che fonde la tradizione culinaria emiliana con quella pugliese. Insomma, provate voi a resistere!
Dopo il solito immancabile tagliere di salumi e formaggi accompagnato da piadina e pane ferrarese fatto in casa, ho finalmente provato i celebri cappellacci di zucca, in questo caso accompagnati da acqua di Parmigiano e ragù bianco di salama da sugo (me lo sono segnato perché non me lo sarei mai ricordato!); il prezzo è un po’ più alto ma assolutamente proporzionato alla qualità del cibo e ad un ambiente accogliente e romantico.

L’unica prenotazione che avevo fatto da casa era stata per la cena del sabato, memore di serate perse alla ricerca di un tavolo libero, anche se ad altre latitudini. Avevamo scelto Cusina e Butega perché si presentava come ristorante tipico ferrarese, con attenzione particolare rivolta alla varietà e alla qualità dei salumi, che sono in vendita proprio come in una bottega insieme ad altri prodotti. Nonostante la buona volontà, l’abbuffata del pranzo ci ha bloccato dall’ordinare insaccati vari (ma l’offerta è davvero davvero notevole), optando per due piatti di pasta ed il dolce. Personalmente, non so se riprenderei i tagliolini avvolti nella melanzana, mentre Pavel con gli spaghetti alle capesante ed asparagi ha fatto centro. Il locale poi è molto bello, se come me amate quando moderno e tradizionale vanno a braccetto.

Dove dormire a Ferrara

Non posso chiudere il post senza svelarvi dov’è che abbiamo dormito.
Segnatevi il nome: Ippogrifo Room & Breakfast.
La struttura si trova all’interno delle mura, a pochissima distanza da Piazza Trento-Trieste e a due passi dalla fotografatissima Via delle Volte. Per forza di cose non è dotata di parcheggio, ma ce n’è uno spaziosissimo appena al di fuori delle mura che con appena 3,20€ al giorno permette di lasciare l’auto.
L’arredamento è accogliente in ogni ambiente, dalla stanza (bellissima) alla sala colazioni, dove ogni mattina vengono serviti dei dolci da urlo. DA URLO. Ammetto che era a causa delle foto dei pasticcini viste su internet che avevo optato proprio per questo B&B, ma mai mi sarei immaginata un gusto simile. Calogero ed Angelo sono due perfetti padroni di casa, e io vi consiglio l’Ippogrifo ad occhi chiusissimi. Dovessimo mai tornare a Ferrara, sarà lì che alloggeremo di nuovo.

dove dormire a ferrara

In generale, ho avuto la netta sensazione che in fatto di cibo a Ferrara, dove caschi caschi bene. I ristoranti/locali che ho indicato si trovano tutti nel centro storico a relativa distanza l’uno dall’altro, e molto vicini anche al B&B. Ci tengo a precisare che le opinioni presenti nel post sono strettamente personali, non ci sono state collaborazioni di alcun tipo; ci siamo semplicemente goduti un (quasi) perfetto fine settimana estivo, tra risate ed abbuffate, come non facevamo da troppo tempo.

  1. Che meraviglia di posticino quello dove avete alloggiato!!
    Sui ristoranti nemmeno mi esprimo, mi sarei sfondata di tutto pure io. Bizzarra, effettivamente, la pasta avvolta nella melanzana. Mah… Non suona male, ma lascia perplessi se non si assaggia.

    1. Eva, sapevo che mi avresti capita <3
      Il B&B era troppo carino e curatissimo, in ogni dettaglio. Il cibo... le foto parlano da sole! Io amo le melanzane, ma devo dire che con la pasta all'uovo e il pomodoro faceva un po' un effetto colla strano. Il sapore non era male, la consistenza 'nzomma! Un baciottone!

  2. Ci ho pensato molte volte, anche seriamente, per poi desistere per i prezzi alti dei treni.
    Ma di certo a furia di pensarci prima o poi ci vado davvero! 😀

    1. In effetti il treno potrebbe essere una buona soluzione, la città va comunque girata a piedi. Altimenti prova a guardare Flixbus e simili, Ferrara merita davvero!

  3. Te lo dico, mi è tornata la fame a leggere il tuo articolo! Se solo fosse uscito prima, a Ferrara non ho trovato molti locali buoni dove mangiare, soltanto uno mi è rimasto impresso… dei cappellacci straordinari!

    1. Ma nooooo!! Come non hai trovato locali buoni? Quando ci sei stata?? Ma che peccato!
      Credo che i cappellacci li facciano ottimi un po’ ovunque, un po’ tipo i tortellini a Bologna, ne vanno super fierissimi. La soluzione però c’è: tornaci 😉
      Un bacione, grazie di essere passata :*

  4. Lo ‘gnocco fritto’ è davvero qualcosa a cui non si può dire di no. Mi ha ‘incastrato’ in questo modo un ristoratore emiliano che ha aperto d qualche anno un ristorante a Siena 😉

    1. Cosa cosa cosa??? Un ristorante emiliano a Siena che fa gnocco fritto? Saresti così gentile da dirmi il nome, che ci porto a sorpresa l’uomo? Ti ringrazio tantissimo per l’informazione 😀

  5. Farina del mio sacco e Osteria degli ulivi sono già stati appuntati nel mio taccuino per la prossima volta, mi è venuta l’acquolina in bocca solo leggendoti. Pensa che a Ferrara sarò stata almeno una decina di volta ma mai come “turista”, è la maledizione dei luoghi vicino casa 😪
    E vogliamo parlare di quanto è bella la stanza in cui avete dormito? Grazie per aver condiviso tutti questi suggerimenti!
    Un bacione!

    1. La maledizione dei luoghi vicino casa la conosco fin troppo bene…
      Ti assicuro, non c’è stata una singola cosa fuori posto, niente di cui lamentarsi o venire via scontenti.
      Per una volta l’intuito ci ha preso! Comunque sei fortunata ad avere la possibilità di andare spesso a Ferrara, se provi qualcuno di questi ristoranti poi fammi sapere che ne pensi. Un bacione!!

  6. A Ferrara volevo andarci la scorsa primavera soprattutto perché mi ispirava tantissimo la “scena gastronomica”, e poi però non se ne è fatto niente. Non avevo ancora iniziato a cercare posti dove dormire e dove mangiare, per cui mi salvo i tuoi suggerimenti. Il B&B è davvero bellissimo, poi la cosa dei dolcetti è sicuramente una marcia in più!
    Belle e buone entrambe le osterie, in particolare mi ispira quella degli ulivi 😍

    1. Silvia, noi Ferrara l’abbiamo rimandata allo sfinimento! E sono felice di esserci finalmente andata, anche perchè nonostante la stagione non abbiamo trovato una particolare confusione e siamo riusciti a godercela al meglio. Sul cibo mi sono già espressa… che deliziaaaaa! Ripartirei subito solo per quello. E per dormire in quella camera così chiccosa! Un bacione!!

  7. Mamma mia quei cappellacci di zucca parlano!! Ti svelo un segreto Celeste: io Ale ho origini ferraresi, ma sono nato a Modena. Capirai che sono cresciuto tra tradizioni gastronomiche belle grasse, ma la cosa che ho amato di più della cucina ferrarese è proprio il cappellaccio di zucca! Ok…anche il salame di cioccolato! 😂
    Che bel posto quello dove avete dormito!! 😍

    1. Ale… mammamia!!! Noi siamo follemente innamorati della cucina che fate a Modena (potrei vivere di lardo battuto, e si vede bene xD), ma anche Ferrara proprio non scherza. Diciamo che non ti fai mancare proprio niente eh??? Il salame al cioccolato però mi manca… mi sa che dovrò tornare!
      Il B&B è davvero un gioiellino <3
      Un bacione a te e Kiki, grazie di essere passati di qua!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Accetto