Capitali europee | On the road

Estate 2015 “on the road”: un assaggio di Vienna & Bratislava

06/09/2016

6 Agosto 2015

Dopo un viaggio gratificante ma interminabile, sono sollevata nel lasciare la mia macchinina a Praga e non dover guidare verso Vienna. Mi addormento in meno di 10 minuti, risvegliandomi 300km dopo, quasi arrivati a destinazione.
L'hotel che avevamo prenotato è il SHS Hotel Vienna Urban, distante una decina di minuti a piedi dal castello di Schönbrunn e 5 dalla fermata della metro che conduce in centro. Posizione quindi buona, struttura nuova, personale gentilissimo, camera e bagno enormi; peccato che siamo probabilmente incappati in una delle estati più calde di sempre, e che l'aria condizionata nella stanza non ci sia, semplicemente perchè di solito non ce n'è bisogno. La nottata la passo a rigirarmi nel letto e ad andare continuamente in bagno a rinfrescarmi... i 69€ per la matrimoniale non mi sembrano più così equi, peccato. Spero per loro che nel frattempo si siano attrezzati.

Decidiamo di cominciare la nostra visita proprio dal castello di Schönbrunn. Purtroppo il tempo a nostra disposizione è pochissimo, e per questa ragione a malincuore dobbiamo limitarci solo ad una visita dall'esterno. I giardini sono spettacolari e coloratissimi, ma il caldo ben presto spegne tutto il nostro entusiasmo e ci spinge alla continua e disperata ricerca d'ombra. Mi è in particolar modo dispiaciuto non potermi arrampicare fino alla Gloriette, da dove si gode senza dubbio di un panorama bellissimo. Dopo essere brevemente passati davanti allo zoo ed esserci concessi un ghiacciolo, decidiamo di spostarci in centro.

La metro ci porta dritti a KarlPlazt e ci ritroviamo subito davanti il bellissimo palazzo dell'Opera. Ci avviamo lungo il viale principale, Kärntner  Strasse, che è pieno zeppo di negozi di brand internazionali e bar. Uno mi colpisce immediatamente: hotel e cafè Sacher, che si vanta di produrre la vera ed originale Sachertorte!! La fila è immensa, ma mi riprometto di passarci prima di tornare in albergo. Arriviamo finalmente alla meravigliosa cattedrale di Santo Stefano, che per la sua imponenza ci lascia senza fiato. Il campanile con la sua guglia medievale è uno dei più alti del mondo, ed il tetto di maiolica che raffigura lo stemma degli Asburgo è uno spettacolo. Sarei voluta salire in cima, ma i quasi 350 gradini con 40° all'ombra mi hanno fatto desistere ancora prima di provare...

Sono appena le 18, ma non mettiamo praticamente niente sotto i denti dalla cena della sera prima, quindi ci mettiamo alla ricerca di un ristorante non troppo caro dove trovare un po' di refrigerio e riposo. Optiamo per un locale piuttosto turistico non lontano dalla cattedrale, e come a Westendorf ordino birra e Schnitzel. Poco dopo mi ritrovo nel piatto lo Schniztel più grande che abbia mai visto!! E' anche molto buono e mi alzo da tavola soddisfatta.

Stremati, decidiamo pian piano di tornare in hotel, non prima di fermarci ad acquistare la mia tanto desiderata Sacher! Il locale è pieno, ma la fila fuori non c'è più e il che mi permette di godermi il negozio e mangiare con gli occhi tutto quello che mi circonda. Comprerei tutto, ma alla fine vado su una mini torta che sembra deliziosa.

Nonostante sia ormai sera, dentro alla metro si soffoca. Per fortuna intorno all'albergo ci sono vari negozietti aperti fino a tardi dove prendere un po' di acqua fresca. Arriviamo in camera e già sono rassegnata ad aprire il mio chiccosissimo pacchettino e trovare una poltiglia, invece la mia tortina è integra, come nuova! Ed è il PARADISO. Della mia nottata disastrosa ne ho già abbondantemente parlato, non vediamo l'ora che faccia giorno sperando che il meteo sia un po' più clemente.

7 Agosto 2015

Prima di andare a Vienna, per associazione mi veniva sempre in mente la ruota panoramica del Prater. È da lì che decidiamo di cominciare! Riprendiamo la macchina ed arriviamo a destinazione verso le 10.30. Il parco è praticamente deserto, io però a montagne russe ed affini non so proprio resistere, quindi con un po' di insistenza convinco Pavel a seguirmi su una giostra che non avevo mai visto prima, ma che sembra "promettente". Niente di speciale alla fine, ma ci siamo comunque divertiti. Proseguiamo la visita al parco senza altre corse, ma il caldo continua a perseguitarci. Ci vediamo quindi constretti a smettere di girovagare in questo luna park molto vintage ed assolutamente unico e salire sulla ruota.

Anche qui la fila è minima e, dopo aver pagato 9,50€, riusciamo ad entrare in fretta, non prima di aver dato un'occhiata al mini museo presente al padiglione d'entrata.
So che non abbiamo visto/fatto molto nel nostro giorno e mezzo a Vienna, ma questa è stata senza dubbio la cosa che più mi è piaciuta: la ruota panoramica si adatta alla perfezione all'atmosfera un po' retrò della città, della quale si gode una vista completa sia sul centro storico che sulla parte più moderna.

I 20 minuti del giro passano troppo in fretta, è ora di decidere cosa fare del resto della giornata prima di rientrare a Praga. Dopo aver insistito un bel po', la spunto io: Bratislava! E' vicinissima (70 km circa) e sono curiosa di vedere com'è. Prima però ci aspetta un altro stop, ovviamente a sfondo calcistico... dopo essere soltanto passati davanti allo stadio del Rapid Vienna, ci dirigiamo verso quello dell'Austria Vienna, che ha lo stemma viola proprio come quello della nostra Fiorentina. Lo stadio da fuori è carino, ma quello che colpisce è il fanshop, veramente bellissimo e fornitissimo, a differenza di quello di Firenze... riusciamo pure a comprare una maglia che benissimo si adatta alle nostre domeniche calcistiche e poi via, verso Bratislava!

Arrivare è più facile a dirsi che a farsi: dobbiamo percorrere il pezzo di autostrada adiacente l'aeroporto ed è un vero inferno, c'è una coda lunghissima e procediamo a rilento. Quando finalmente ne usciamo, in confine è vicinissimo. Intorno a noi in lontananza scorgo decine e decine di pale eoliche e ben presto, nonostante ufficialmente ci troviamo ancora in terra austriaca, riusciamo a vedere chiaramente il castello di Bratislava. Attraversiamo quella che fungeva da frontiera ed andiamo dritti in cerca di parcheggio in zona castello.

Troviamo un piccolo multipiano ed iniziamo da lì la nostra breve esplorazione. Il bratislavský hrad, sede del parlamento e del museo nazionale slovacco, si trova in cima ad una collina rocciosa ai cui piedi c'è il Danubio, e svetta imperioso da qualsiasi parte della città lo si guardi. E' stato chiaramente ristrutturato di recente (a partire dal 2008) e completamente verniciato di bianco, il che è un po' strano se si considera che è stato costruito nel X secolo.
Diamo una sbirciatina al cortile interno e scendiamo in una stanza sotterranea dove è allestita una piccola mostra che spiega la storia del castello e dove è possibile ammirare parti del nucleo originario. Ci sono varie mostre, ma è tardi e non ci sembrano particolarmente interessanti, quindi passiamo oltre.

Girovaghiamo un po' per i giardini, che sono ancora in rinnovamento, fino ad arrivare ad una vera e propria terrazza sulla città: a destra il Danubio e il ponte più imponente ed importante che lo attraversa, il Nový Most, sovrastato da una cupola che funge da bar/ristorante, dall'altra il centro storico.  Rimaniamo a goderci lo splendido panorama per un bel po', finchè non decidiamo finalmente di discendere la collina ed immergerci nella città vecchia.

Attraversiamo la Žigmundova brána, prendiamo la via Beblavého, passiamo sotto il ponte SNP e in pochi minuti ci ritroviamo ai piedi della Cattedrale di San Martino, dove per quasi 3 secoli sono stati incoronati i sovrani d'Ungheria. Passando per la via Kapitulská, la Prepoštská e la Ventúrska, arriviamo finalmente nel cuore del centro storico lungo la via Michalská, dove si trovano alcuni palazzi storici, negozi di marche importanti, souvenir e bar/ristoranti. Il principale punto di interesse è la Michalská brána, l'unica delle 4 porte facenti parte delle fortificazioni medievali che si è preservata, anche se è stata ricostruita in stile barocco a metà del 18° secolo; oggi ospita una mostra di armi medievali.

Torniamo indietro ed imbocchiamo la via Sedlárska, che in pochi passi ci conduce alla piazza principale, piccolissima rispetto alle piazze di altre capitali, ma decisamente pittoresca; vi si affacciano il municipio e varie ambasciate. Al centro troviamo invece la Maximiliánova fontána e varie statue a "misura d'uomo", di cui si trovano esempi sparsi per tutta la città: qui in particolare si trovano due soldati dell'esercito napoleonico, passato per Bratislava nel 1805. La più famosa e fotografata è tuttavia quella di Čumil,  che letteralmente significa "osservatore"; rappresenta un uomo che sbuca da un tombino ed osserva quello che gli succede intorno. La si può trovare ad una cinquantina di metri dalla piazza, nell'incrocio tra le vie Laurinská e Panská.

Proprio per la Panská, dove sono presenti innumerevoli locali per tutti i gusti, ci fermiamo per cena. Al Pansky Hostinec è una delle rare volte che non sono pienamente soddisfatta della scelta del cibo: opto per della carne con patate lesse mischiate ad una strana salsa, per fortuna azzecco la birra che mi aiuta ad arrivare in fondo! La spesa è comunque minima, in due circa 15€.
Ci sarebbe molto altro da vedere, ma come al solito ci aspetta un sacco di strada da fare prima di arrivare a Plzeň. Ci avviamo quindi in direzione del castello per recuperare la macchina, risalendo la collina dalla parte opposta lungo la via Zámocká.

Conclusioni del viaggio: da rifare, assolutamente. Vienna non mi ha particolarmente colpito, ma il caldo assurdo ha sicuramente influenzato la mia percezione. Per quanto riguarda Bratislava, sembrerebbe più una città di provincia che la capitale di uno stato, ma mi è piaciuta molto: tranquilla, pulita, in piena "restaurazione"; merita più di qualche ora!


QUI l’album con le migliori foto!

  1. Dai Celeste, c’ero anch’io nell’estate di due anni fa a Bratislava! Se ci fossimo conosciute prima, avremmo potuto organizzare un bell’incontro oltre confine! 🙂

    1. Ma veramente!!! Anche se ad onor del vero io sono stata solo mezza giornata, chissà se c’eravamo in contemporanea 😀
      Grazie di essere passata Chiara!

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