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Dimmi come ti chiami e ti dirò chi sei: Zagabria #WhatsInAName

23/05/2017

Finalmente martedì, ovvero nuovo appuntamento con il secondo articolo dedicato a #whatsinaname ! Quando la scorsa settimana ho inaugurato questo spazio con Praga, non sapevo cosa aspettarmi. Io adoravo l'idea, ma non sapevo come sarebbe stata accolta. Bè, non posso fare altro che ringraziarvi di cuore, non potevo sperare in un "debutto" migliore.

Anche stavolta voglio rimanere in ambito di paesi e lingue slave, che sono sempre molto rivelatrici sul significato. La prescelta è una meta che ho visitato molto di recente, e della quale vi ho già abbondantemente parlato: Zagabria.

Come per Praga, non c'è una spiegazione ufficiale sull'origine del nome, ma solo varie teorie che spesso si intrecciano a leggende.
Di certo c'è che l'appellativo Zagreb appare per la prima volta su un documento ufficiale del 1134 e sembra dare conferma all'ipotesi che la città fosse stata fondata a partire dalla zona del Kaptol (cattedrale) intorno al 1094.

 

Za breg -> oltre la collina

Iniziamo dalle teorie di carattere geografico. Zagreb deriverebbe da za breg, letteralmente "oltre la sponda". Si presume infatti che il fiume Sava nell'antichità scorresse più vicino al centro della città. 
Sulla stessa lunghezza d'onda è il pensiero che l'origine sia da ricercarsi nel termine za grebom, "dietro le montagne".

 

Zagrabiti -> scavare, raccogliere

Ed ecco che ci spostiamo nel campo delle leggende, che sono di gran lunga più conosciute delle ipotesi di carattere geografico.
La prima narra di un bano che stava conducendo il suo esercito attraverso una regione desertica (l'attuale Croazia). In preda alla disperazione, conficcò la sua spada nel terreno, e dalla spaccatura cominciò ad uscire acqua. Ordinò così ai soldati di scavare (zagrabiti) per scoprire la fonte e dissetarsi.

La più diffusa vede invece al centro un'altra figura femminile. Niente principesse stavolta, solo una semplice fanciulla di nome Manda
Si narra che, durante una giornata molto calda, un bano anziano e stanco di ritorno da una battaglia chiese ad una giovane, Manda appunto, di prendere per lui l'acqua dalla fonte.

Mando, dušo, zagrabi!
Manda, cara, raccoglila!

 

Per questo, conclude la leggenda, la fonte venne chiamata Manduševac (Manda + duše) e la città Zagreb, Zagabria. 

A questo proposito ci sono varie versioni: Manda che semplicemente prende l'acqua dalla fonte, o che, su ordine del bano, si mette a scavare per cercarla.
Alcune fonti sostengono che le due leggende in realtà siano un'unica storia, e che Manda si trovasse lì quando il bano, conficcando la sua spada nel terreno, trovò l'acqua.

La fontana Manduševac  è oggi uno dei simboli di Zagabria e fa bella mostra di sè in piazza Jelačić. 

Fino alla metà del XIX secolo forniva acqua alle case del centro. Con il processo di modernizzazione della città tuttavia fu completamente dimenticata, tanto da venire addirittura sotterrata durante la ricostruzione della piazza nel 1898. Soltanto nel 1986, durante un'altra "rimessa a nuovo", la fontana fu riportata alla luce per volere dei cittadini.

Manduševac è da sempre luogo d'incontro, a quanto pare secoli fa persino per le streghe! Una leggenda diceva che, se si beveva la sua acqua, non sarebbe stato più possibile lasciare Zagabria.

 

Ak dojdeš v Zagreb i napiješ se vode na manduševačkom zdencu, nigdar iz Zagreba ne buš otišel.
Se vieni a Zagabria e bevi l'acqua dalla fontana Manduševac, non te ne andrai più da Zagabria.




L'acqua della fontana ovviamente non è più potabile, per cui l'usanza più recente è lanciarvi dentro una monetina mentre le si da le spalle ed esprimere un desiderio.

Bè, non sapremo mai da dove venga effettivamente il nome Zagreb, quindi che ognuno scelga la versione "preferita". Per me non c'è storia, Manda vince a man bassa!

    1. Ciao Lucrezia <3
      Ti ringrazio tantissimo, oltre che a divertirmi sto imparando un sacco di cose a cercare questo tipo di informazioni!
      Grazie di essere passata, un bacione e buon viaggio :*

  1. Come sempre la teoria più poetica è sempre la più bella! Mi hai fatto venire in mente che potrei cercare da qualche parte l’origine del nome della mia città per vedere se anche qui c’è qualche storia romantica 😊

    1. Se fai la ricerca poi fammi sapere cosa viene fuori!! Io di dove abito una piccola l’ho fatta, ma non svelo niente che potrebbe servirmi in futuro 😉
      Grazie di essere passata Silvia!

  2. Celeste cara, Manda vince alla grande su tutti! Ora, nel mio piccolo sto decidendo se voglio unire le due leggende, oppure se voglio che la cara dolce Manda, abbia scavato appositamente per il bano, in modo da dissetarlo.
    Non so, forse la seconda, fa così atto di tenerezza ed umanità.
    Però, se il bano fosse stato giovane e non vecchio, allora con la prima leggenda, e lui che infilava la spada nel terreno con viggore, trovando l’acqua, poteva anche nascere un bell’amore!!! Ma non si può avere tutto, giusto?
    Comunque, la sola cosa che mi turba in tutta questa situazione, è che l’acqua della fonte non sia più potabile! Eddai, perde tutta la magia così! Sai che cosa carina, se ancora oggi si potesse bere e vedere se, davvero, diventa impossibile lasciare Zagabria????
    (No vabbè… a questo punto, voglio scrivere io quello che deve succedere???).
    Bacioni bella!
    Claudia B.

    1. Ahahahah adoro le tue teorie!! Anche io sono come te, se ne nasce una storia d’amore mi sciolgo. Ma pare che sto bano fosse proprio vecchio, quindi niente da fare xD
      Quella povera fontana l’avevano proprio murata, pensa un po’ l’ingratutidine. Prima della costruzione degli acquedotti se non era per lei morivano tutti di sete… comunque ti dirò, sono contenta di essere riuscita a lasciare Zagabria 😀
      Un bacione anche a te, e grazie del commento!!

    1. Daniela ti ringrazio tantissimo!
      E’ divertente (ma anche un po’ frustrante a volte, causa fonte in altra lingua) e sto imparando anche un bel po’ di cose 😀
      Grazie di essere passata!

  3. Che bello, molto interessante. Mi piace questa rubrica 🙂 sono stata a Zagabria un paio di volte ma non ho mai lanciato la monetina… lo farò la prossima volta, almeno mi libero delle odiose monetine da 1 cent di euro che mi rimangono sempre nel portafogli dopo ogni sacrosanta gita in Italia 😀 Un saluto cara!

    1. Ti ringrazio Giulia 😀
      Io non l’ho fatto semplicemente perchè la fontana era immacolata, non ce n’erano di monetine e mi sembrava brutto… magari l’avevano ripulita per Pasqua!
      Un saluto a te e grazie mille di essere passata 😀

    1. Ciao Michela, ti ringrazio!!
      Era proprio quello il mio scopo, imparare qualcosa e scoprire qualche curiosità!
      Ti ringrazio di essere passata 😀

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