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Dimmi come ti chiami e ti dirò chi sei: Poznań #WhatsInAName

06/06/2017

Permettetemi di aprire il post di questa settimana con una notizia un po' amara, almeno per la sottoscritta. Quando ho pensato a questa rubrica, non avevo calcolato il tempo che occorre per cercare informazioni approfondite circa l'origine dei nomi, che spesso sono in lingue diverse dall'italiano o dall'inglese. Non voglio che il mio diventi un blog sul quale gli unici contenuti riguardino #whatsinaname. Lo spazio da settimanale diventa quindi mensile, ogni primo martedì del mese sarò qui ad illustrarvi i segreti dietro l'appellativo della città di turno!

Vorrei concludere la lista di quelle che ho avuto la fortuna di visitare in questa prima parte di 2017, ragion per cui la scelta è caduta su Poznań

Anche in questo caso non esiste una verità assouta, ma la maggior parte delle teorie e delle leggende che aleggiano attorno al nome della bellissima città polacca hanno a che fare con il verbo poznać = conoscere, apprendere, incontrare.


Poznań -> Późny

La prima teoria, che mette d'accordo la maggior parte degli storici, ritiene che Poznań derivi dal nome del suo fondatore, Posthumus in latino e Późny in polacco, che letteralmente significa "l'ultimo". Veritiera, ma decisamente noiosa, non trovate?


Poznań -> Poznan -> poznany -> la città di Poznan

C'è poi un'ipotesi che si rifà ad un altro nome di persona, Poznan, che a sua volta deriva dal participio poznan(y) e che si traduce con "colui che è conosciuto". Poznań sarebbe semplicemente "la città di Poznan". 


Poznań -> poznać -> città conosciuta/imparare

Poznań potrebbe significare anche "città conosciuta", in linea con il fatto che, nel X secolo, era la capitale; non a caso il suo nome ufficiale è ancora oggi Miasto Stołeczne Poznań.
Poznać tradotto come imparare potrebbe invece riferirsi al fatto che gli abitanti della città furono i primi in terra polacca a conoscere ed apprendere il Cristianesimo. 


Poznań -> poznać -> conoscere

So che la scorsa settimana con Lubiana si è sentita la mancanza della leggenda di turno, ma non vi preoccupate, recuperiamo!
Di questa particolare leggenda, una delle più conosciute ed amate in terra polacca, ci sono molteplici versioni. Più che alla fondazione di Poznań, in realtà si lega alla necessità dei popoli slavi di darsi un'origine, che a tutt'oggi non ha ancora una spiegazione comprovata.

Si narra che tre fratelli, Lech, Czech e Rus, vivevano nei territori dell'attuale Polonia. Un giorno decisero che ognuno di loro sarebbe andato per la sua strada alla scoperta di nuove terre, promettendo che si sarebbero incontrati di nuovo prima o poi.
Lech si diresse verso nord, fin quando non vide una bellissima aquila bianca a guardia del proprio nido. Incantato, decise stabilirsi proprio in quel luogo, chiamando il suo insediamento Gniezno (nido appunto) e decretando che l'aquila bianca sarebbe stata il suo stemma. 

Nel frattempo, Czech si era diretto verso sud fondando il ducato di Boemia e Rus verso est, nei territori dell'attuale Ucraina.

Un autunno, mentre Lech si trovava a caccia, sulla via di casa si imbatté in dei forestieri. I soldati erano già in posizione per combattere gli invasori, ma vennero fermati appena in tempo dal grido di Lech.

Poznaję! Poznaję! Czech! Rus! Bracia moi kochani!
Vi conosco! Vi conosco! Czech! Rus! Miei cari fratelli!

 

Per celebrare questa riunione, i tre fratelli decisero di fondare una città proprio in quel luogo (l'attuale Ostrów Tumski) e di chiamarla Poznań.

Tu, w tym miejscu, nad tą rzeką
co odpływa w dal daleką,

założę dzieciom gród drugi
na pamiątkę naszego spotkania,
niechaj na wieki ma nazwę Poznania.
Qui, in questo luogo, su questo fiume
che scorre fin molto lontano,
costruirò per i cari bambini un castello
come ricordo del nostro incontro,
che avrà in eterno il nome Poznań.

Poiché questa leggenda è di fatto la spiegazione folkloristica alla nascita delle nazioni slave, non è famosa solo in Polonia. Anche i cechi ad esempio hanno la loro versione, ma (casualmente?) senza Rus. Quando l'ho raccontata a Pavel, mi ha guardato scandalizzato esclamando "ma i fratelli erano due!!". Chissà, magari un giorno indagherò!

Inutile che vi chieda quale versione preferiate, giusto? 
Ci vediamo il mese prossimo con #whatsinaname

  1. Sai quanto mi piace questa rubrica vero? 🙂
    Però capisco in pieno la tua decisione di farla diventare mensile, le rubriche richiedono molto tempo e rischiano di penalizzare altre parti del blog involontariamente. Io ultimamente ho il problema opposto, ho trascurato un pochino la mia rubrica sul Veneto ma sono pronta a farla ripartire (e ne ho una nuova in cantiere aiuto!!!).
    Venendo a Poznan, serve che ti dica quale spiegazione ho preferito? 🙂
    Un bacione!!

    1. Ciao Silvia,
      che carina che sei che mi segui anche dalla Grecia <3 come sta andando il viaggio? Aspetto di leggere qualcosa in più sul Veneto allora, conosco discretamente solo Verona e la zona sud del lago!
      Credo che preferiamo tutti le stesse spiegazioni alla fine hihi!
      Un bacione a te!!

        1. Ahahaah anch’io faccio parte del club “appena vinco alla lotteria” 😀 Sai che non sono mai stata in Grecia? O meglio, ho passato qualche ora a Kos come escursione dalla Turchia, ma credo sia impossibile dare un giudizio da quello!

  2. Si, inutile! 😉
    Comunque non puoi capire che botta che mi hai fatto prendere! Quindi i tuoi post avevano cadenza settimanale? OMMIODDIO come volano i giorni! O_o
    Sai che mi sono rimasti degli zloty dal viaggio a Cracovia? Stavo facendo il pari o dispari se convertirli o no. Sono circa 50 Euro non sono tantissimi ma potrei acquistarci un volo a/r ti pare? Sai noi poveracci… 😛
    Poi mi sono detta: ma perchè non tornare in Polonia per spenderli? 😉
    Ero proprio indecisa fra Poznan e Danzica! Inutile dire che il Baltico inciderebbe di brutto in un incontro all’ultimo sangue! 😀
    A presto allora con la prossima rubrica! :*

    1. Lasciamo perdere… anch’io stamattina quando l’ho pubblicato ho pensato “cacchio ma è già il quarto”??? La vecchiaia…
      Ahahahaha adoro questi calcoli, sono quelli che faccio anch’io. Ma se fossi in te aspetterei, la Polonia è veramente bellissima, almeno quando ci tornerai (perché ci tornerai e presto, me lo sento) avrai qualcosa in tasca. Poznan è molto bella ma Breslavia è tutt’altra cosa, mi è piaciuta da morire! E voglio assolutamente andare a Cracovia e Danzica. Uff, troppe cose e pochi soldi, sigh…
      Un bacio Orsa, e grazie di essere passata!

  3. Posso solo immaginare l’espressione disgustata di Pavel…o almeno sconvolta😂😂😂.
    Personalmente, che siano due o tre i fratelli, ma per rispetto a Pavel facciamo due?, la storia di fondare una città sul luogo d’incontro, la trovo dolce e romantica😊.
    Aspetterò il martedì designato alla pubblicazione della rubrica ma, nel frattempo, posso fare una richiesta? Mi piacerebbe sapere qualcosa sulle leggende scozzesi (a caso), che hanno portato alla nascita di città e relativi nomi! A caso eh, giuro non ci sono doppi fini 😍.
    Baci,
    Claudia B.

    1. Ehm ogni volta che c’è qualcosa di russo in mezzo, c’è sempre la mezza polemica qui.. comunque come darti torto? Anch’io trovo sia una storia dolcissima.
      Ovvio che puoi fare una richiesta, ed ovvio che verrà accontentata! Avevo già indagato per Edimburgo, ma senza trovare niente di particolarmente misterioso… ho un mese di tempo per non deluderti!
      Un bacione :*

  4. Questa rubrica è bellissima: divertente, istruttiva e curiosa. Capisco però l’impegno necessario a cercare le informazioni, a scrivere il post, a scegliere le foto… per cui ti perdono se la pubblicherai meno spesso 😉
    Al prossimo appuntamento!

    1. Silvia ti ringrazio per le tue parole, mi fanno davvero molto piacere!
      Spero che la mia rubrica continui ad essere interessante anche in futuro 🙂
      Com’è andata a Mosca? Sono curiosissima di leggere i tuoi racconti.
      Un abbraccio e grazie di essere passata!

    1. Sai che non lo so? Non ho approfondito, ma stasera lo faccio e ti dico. Forse è semplicemente la loro versione della leggenda, ce ne sono davvero tantissime ed in ognuna cambia qualche dettaglio

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