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Dimmi come ti chiami e ti dirò chi sei: toponimi scozzesi #WhatsInAName

04/07/2017

Quando, ormai quasi un mese fa, la mia cara collega blogger Claudia di "Voce del Verbo Partire" mi ha chiesto se il prossimo appuntamento di #whatsinaname potesse venire dedicato ai toponimi scozzesi, ho accettato con entusiasmo. "Chissà quante belle leggende ci saranno" è stato il mio primo pensiero. Ti piace vincere facile, Celeste??? Ahahahahaha, ILLUSA!
Si, perché i nomi delle città e dei paesi della Scozia sono tutti indissolubilmente legati al territorio. Niente storielle, niente leggende, niente magie. 
Ragion per cui, su suggerimento di Pavel e con l'appoggio di un'altra collega blogger, Beatrice di "Nel Cuore della Scozia", vi parlerò a grandi linee di come si sono formati i toponimi scozzesi nel corso dei secoli.

I laghi scozzesi vengono chiamati ancora oggi con il termine gaelico Loch

Le lingue che hanno influenzato i toponimi scozzesi

I nomi delle città e dei paesi sono nella quasi totalità di carattere descrittivo, ragion per cui il primo passo è sapere quale lingua ha influenzato una certa zona. 
In Scozia troviamo toponimi di origine norrena (=vichinga) nelle Orcadi, nelle Shetland, ma anche nelle Ebridi esterne e nelle coste a nord. Gaelici nella parte est, con elementi angli e pittici. Gaelici Scozzesi nelle Highlands, alcuni dei quali derivati dal pittico e dal bretone. Infine, nelle Lowlands la maggior parte ha origine gaelica, con infiltrazioni dai dialetti bretonenorthumbrico.
Sono quindi almeno 6 le lingue che hanno contribuito alla nascita dei toponimi scozzesi, come dimostra un recente ed approfondito studio dell'università di Glasgow.

 

Alcuni elementi ricorrenti nei toponimi scozzesi

Gleann -> Glen -> valle
Ad esempio: Glencoe (valle del fiume Coe), Glenlivet (valle del fiume Livet, dà anche il nome al famoso whisky), Glenturret (valle del fiume Turret, anche questa dà il nome ad un whisky).

Inbhir -> Inver -> confluenza, foce
Ad esempio: Inverness (foce del fiume Ness), Inverurie (foce del fiume Urie), Inveraray (foce del fiume Aray).

Ober -> Aber -> confluenza
Ad esempio: Aberdeen (foce del fiume Dee), Aberdour (confluenza d'acqua), Aberlour (foce del fiume Lour, che in questo caso sfocia nello Spey).

Srath -> Strath -> valle ampia, poco profonda e fertile
Ad esempio: Strathdon (valle del fiume Don), Strathdee (valle del fiume Dee).

Dùn -> Dun -> forte, fortezza
Ad esempio: Edimburgh (il nome in gaelico è Dùn Èideann e deriverebbe da Din Eidyn, ovvero forte di Eidyn), Dundee (forte di Daigh/Dee).

Questi sono solo alcuni, i più comuni. Se volete curiosare ulteriormente, vi rimando a Wikipedia e al sito Scots Words and Place-names.

 

Una piccola eccezione: Polmadie

Secondo lo studio dell'università di Glasgow sopra menzionato, una volta che il significato originario del nome di un luogo era scomparso, gli abitanti di quello stesso luogo creavano delle storie per provare a spiegarlo.
È questo il caso di Polmadie, uno dei distretti di Glasgow la cui pronuncia è stata mantenuta viva grazie ad una storiella, quasi certamente inventata, nientemeno che su Mary Stuart.
In ritirata dalla battaglia, il cavallo della regina, Paul, collassò e morì, facendola esclamare: 

Paul may dee, but I maun flee 
"Paul may die, but I must flee"

Stirling dovrebbe significare "luogo di battaglia"

Lo so, lo so, questo mese vi ho deluso...
Cercherò di rifarmi con il prossimo appuntamento, promesso!

    1. Ness è il nome del lago e del fiume, solo che per il lago aggiungono anche Loch, mentre per il corso d’acqua non ci sono altri termini accostati. No, non hanno per niente fantasia… e io che mi aspettavo chissà cosa!
      Tranne alcuni che hanno rimandi a vecchi sovrani o ad abitanti del luogo, anch’essi comunque poco emozionanti, sono tutti nomi geografici.
      Grazie di essere passata Anna, buona giornata :*

  1. Assolutamente nessuna delusione per quanto mi riguarda! E se è vero che alcune parole “poco fantasiose” rimandano esattamente al significato letterale è anche vero che il suono invece è pura magia!
    Per dirti: al suono della parola Dùn Èideann non senti anche tu la cornamusa? 😉
    Non sapevo che ci fossero tutte quelle influenze dialettali che hai elencato all’inizio!
    Buona giornata!

    1. Mi fa piacere sentirtelo dire!
      Eh si, la Scozia è tipo la nostra Sicilia, c’è passato un po’ di tutto. Per questo mi aspettavo qualche storia succosa, invece sono andati tutti sul pratico!
      Grazie di essere passata Orsa, buona giornata anche a te!

  2. Un po’ come gli islandesi per i cognomi! 🙂
    Però a me piace sempre scoprire qualcosa in più. Ad esempio queste cose dei nomi scozzesi di città, fiumi e laghi non le sapevo. Notavo una strana ricorrenza ma non capivo perché!
    Grazie per avercelo raccontato! <3

    1. E gli scozzesi per i cognomi!
      Sono culture affascinanti, c’è poco da fare. Io qualche ricorrenza l’avevo afferrata per il fatto che nell’ultimo anno mi sono studiata la cartina della Scozia quasi a memoria, ma non sapevo fossero così tante.
      Ti ringrazio per il tuo commento carinissimo, un baciotto Lucrezia!

  3. Ma che articolo interessante! Ancora in Scozia non ci sono mai stata, e per il momento non è neanche in programma, quindi non avevo mai fatto caso a queste ricorrenze! Grazie mille! 😊

  4. Ma Celeste tu non ci deludi mai, non dirlo nemmeno! Che poi sei stata davvero carina e di parola, ad accettare la mia richiesta. Certo non potevamo immaginare che la nostra amata Scozia (il cui nome significa “terra dove Sam è in kilt”), fosse così poco fantasiosa. Giuro che anche io pensavo di vincere facile quanto a storie e leggende, invece non abbiamo fatto i conti col senso pratico degli scozzesi…
    Eppure anche oggi ho imparato qualcosa, su molti posti da me visitati durante il viaggio in Scozia, quindi brava comunque!
    Baci,
    Claudia B.

    1. Un impegno è un impegno <3
      Ti giuro, ho spulciato di tutto, ho chiesto anche l'aiuto da casa, ma se nemmeno Beatrice conosce qualche aneddoto nascosto mi arrendo!
      Sai che il nome antico della Scozia è Alba? Vorrà dire quindi "terra dove Sam è in kilt dall'alba" o magari che all'alba è senza kilt? Interrogativi ai quali spero troveremo prima o poi una risposta xD
      Grazie del commento e sono contenta che comunque ti sia piaciuto l'articolo, baci!!

  5. Ma non scherzare, altro che delusione! A parte i nomi contenenti la parola Loch, degli altri non conoscevo affatto l’origine! Poi la storia di Polmadie è molto affascinante e triste allo stesso tempo.
    Hanno sicuramente più fantasia gli scozzesi rispetto ai loro “cugini” inglesi nei nomi delle città e delle contee 😉

    1. Ciao Silvia!
      Eh si, non ci avevo pensato ai nomi inglesi, in effetti hai ragione. Mi fa piacere sapere che l’articolo è stato comunque apprezzato allora 😀
      Buona giornata, grazie di essere passata!

  6. Ma di che delusione parli!? Sono sempre interessantissimi questi post e anche oggi ho imparato qualcosa!
    ps: Non capisco se il web mi stia mandando un messaggio subliminale perché ovunque mi giro vedo “Scozia” 🙂

    1. Grazie Silvia <3
      Esatto sono messaggi subliminali che ti dicono VAIIIII!!!! L'unico problema è che dopo vorrai tornarci in continuazione 😉 Io sono l'esempio vivente!
      Un bacio, grazie di essere passata!

  7. Ma sai che non ci avevo mai pensato Celeste, che quasi tutti i nomi di città/villaggi si riferiscono a caratteristiche geografiche? in ogni caso è interessante lo stesso, non ci hai delusi affatto! 🙂 Gli scozzesi non saranno fantasiosi coi nomi delle città, ma si fanno perdonare con l’ampissima varietà di personaggi fantastici e mistici! 🙂 A presto e un abbraccio!

    1. Bè la popolazione di turno è stata molto pratica, niente da dire! Che poi pensandoci i nomi che si vedono sulla mappa, siano città o paesini o aree, hanno sempre qualcosa in comune, finalmente ho capito perchè!
      Grazie di essere passata, un bacione!

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