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La Casa Danzante, il simbolo (in)discusso della Praga moderna

19/09/2017
 

Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli.



Il famosissimo aforisma di Oscar Wilde calza a pennello al simbolo per eccellenza della Praga moderna, la Casa Danzante (Tančící dům). Sono infatti molteplici e contrastanti le reazioni scatenate fin dalla sua costruzione: c'è chi la considera un'opera geniale e all'avanguardia, c'è chi invece la vede come un abominio, soprattutto se messa a confronto con gli edifici dallo stile decisamente più classico che la affiancano.

La Casa Danzante è parte della Città Nuova e venne realizzata sul lungofiume tra il 1992 ed il 1996 al posto di un edificio distrutto durante il bombardamento americano del 14 febbraio 1945. Molti architetti dell'epoca individuarono quell'angolo tra Rašínovo nábřeží ed Jiráskovo náměstí come il luogo ideale per realizzare il progetto della vita. Tra loro c'era anche Vlado Milunić, ceco di origine croata, che già nel 1986 discusse della sua idea con uno dei suoi vicini di casa, l'allora semi-sconosciuto Václav Havel. Sì, lo stesso Havel che tre anni dopo guiderà la Rivoluzione di Velluto e che verrà poi eletto presidente della Cecoslovacchia.

Forte della sua posizione, Havel permise a Milunić di fare un sopralluogo del sito, auspicando la nascita di un centro culturale di primo piano. Nel frattempo, la compagnia assicurativa olandese Nationale-Nederlanden aveva accettato di sponsorizzare il progetto, offrendo un budget quasi illimitato e dando a Milunić il compito di trovare un partner. Dopo qualche eccellente rifiuto, questi fu individuato in Frank Gehry, architetto canadese-americano di fama internazionale.
I due portarono avanti l'idea di base di Milunić, che prevedeva l'edificio diviso in due parti, una statica ed una dinamica. Yin e Yangvecchionuovo: una rappresentazione simbolica della transizione della Cecoslovacchia da regime comunista a democrazia parlamentare.

Non stupisce quindi che le due torri siano totalmente diverse: linee sinuose e pannelli in vetro per Ginger, pietra e finestre asimmetriche per Fred, che può vantare anche una "chioma" in metallo intrecciato. Il nome originario dato all'opera da Gehry fu appunto Ginger e Fred, poiché le linee ricordano una coppia di ballerini. Questo termine ebbe però vita breve, rinnegato dal suo stesso creatore che non voleva "importare il kitch americano a Praga".
Il resto della struttura è formato da 99 pannelli di cemento di forme e dimensioni diverse, perfetto esempio dello stile decostruttivista, anche se i due architetti preferivano il termine neo-barocco.

Il prestigioso edificio non è mai diventato il centro culturale sognato da Havel, ed oggi ospita degli uffici, una galleria d'arte, un ristorante ed una caffetteria.
Vi consiglio di non limitarvi a fotografare la Casa Danzante dall'esterno, ma di entrare, dirigervi verso l'ascensore e salire fino all'ultimo piano, dove troverete appunto la caffetteria. Basta un ordine minimo (il listino prezzi è presente già in ascensore) per essere ammessi alla terrazza esterna, in corrispondenza della cupola in metallo. La vista sulla Moldava e sul castello è splendida, senza considerare che il luogo non è particolarmente affollato ed è possibile godere del panorama in tutta tranquillità.

La Casa Danzante si ama o si odia, non ci sono vie di mezzo.
Personalmente la trovo geniale, un'uscita dagli schemi in grande stile; ancora di più dopo aver scoperto cosa realmente rappresenta.
Voi invece da che parte state? Siete del partito "cazzotto in un occhio" o "meraviglia delle meraviglie"?

  1. Io faccio parte di quelli che la adorano! Quando me la sono trovata davanti ho pensato che fosse un prodigio di architettura. Peccato non essere riuscita a vederla dall’interno..la vista da lassù deve essere magnifica… Ciao Celeste, alla prossima! 🙋

    1. Siamo dello stesso partito allora, anch’io la trovo geniale. Pensa che mi ci sono voluti 10 anni prima di entrare, credevo fosse più complicato. La vista ripagherebbe anche di un eventuale costo di ingresso!
      Grazie di essere passata Alessia, buona giornata!

    1. Sarei tranquillamente rimasta su quella terrazza per tutta la mattina, se il resto della città non mi avesse chiamato a gran voce!
      Un bacio Lemuri, grazie di essere passati!

  2. Ecco io l’ho fatto quell’errore…non ci sono entrata e mi sono persa la vista dalla caffetteria 🙁
    E dopo averne letto la storia e le origini da te descritte me ne pento ancora di più 😛 Ora che ci penso a Praga ritornerei molto volentieri, è una città che mi è piaciuta tantissimo: trovo che abbia un’atmosfera che si può respirare soltanto lì! 😉
    A presto!

    1. Orsa è semplicissimo, basta prenotare e ripartire 😀 Se non sbaglio hanno messo dei collegamenti diretti anche da Napoli 😉
      Comunque a ma ci sono voluti praticamente 10 anni per salirci sopra, avessi immaginato che era così bello mi sarei data una mossa prima xD
      Un bacione, grazie di essere passata!

  3. A me è piaciuta tanto! La trovo sinuosa e davvero musicale! In effetti, ricordo ancora che la guida la descrisse come Ginger e Fred. Okay, il suo creatore l’ha rinnegato, ma c’è da dire che ricorda davvero la coppia! Spero non mi arrivi un fulmine addosso per questa affermazione…
    Peccato aver perso gli interni, mi sono crogiolata nelle foto dei dettagli e del favoloso panorama che si ammira da lassù 🙂 E, particolare non da poco, un panorama di cui si gode in tranquillità!
    Considerata la mole di turisti che c’è sempre a Praga, direi che è un vero dono!
    Un bacione,
    Claudia B.

    1. A me piace proprio per il contrasto che crea con gli edifici accanto. E comunque tra chi la visita il nome Ginger & Fred è ancora molto molto popolare, può averlo rinnegato quanto vuole l’architetto!
      Io ho aspettato così tanto a salire perchè pensavo che ci fosse solo la galleria ed il ristorante extralusso, invece con un paio di euro per una bibita si sale e ti fanno stare quanto vuoi! Sicuramente ci tornerò 😉
      Un bacione Claudia, grazie di essere passata <3

  4. Sono stato a Praga tre anni fa, ma mi sono giusto limitato a fotografarla dall’esterno. Tra l’altro credevo che la Casa Danzante fosse solo la “parte dinamica”.
    A me piace, è originale e dà un tocco di diversità. 🙂

    1. In realtà anch’io all’inizio! La parte che costeggia il lungofiume tende a “scomparire” a confronto con le torri, credo sia abbastanza comprensibile!
      Grazie di essere passato anche mentre sei impegnato a prendere il sole in Grecia 😀

    1. Sarà per la prossima volta allora 😉
      È come le torri sul ponte, di solito ci si limita a fotografarle da fuori e non si immagina che in cima siano praticamente deserte. Stessa cosa con la casa danzante!
      Vedo che qui siamo tutti ammiratori, mi fa molto piacere 😀
      Grazie di essere passata :*

    1. Come darti torto Patrick. Che poi dire che è orribile a priori, senza conoscere o cercarne di capire la storia, è una cosa che proprio non capisco.
      Grazie di essere passato, buon fine settimana!

  5. Non l’ho mai vista dal vivo quindi non vorrei “sbilanciarmi” troppo, ma così a prima vista ti direi che mi piace. Forse anche per il fatto che rappresenta il passaggio tra il vecchio e il nuovo, in un tentativo di guardare al futuro senza cancellare il passato. Sarà che mi ricorda qualche angolo di Berlino che io adoro e che è anche una città che o si ama o si odia.
    Quindi per me è sì 😉

    1. Silvia, devi assolutissimamente rimediare al fatto che non sei mai stata a Praga 😉 e vedrai che se la Casa Danzante ti piace in foto, dal vivo la adorerai. Io non sapevo il significato prima di scrivere questo articolo, e adesso la apprezzo ancora di più!
      Un bacione, grazie di essere passata 😀

  6. Devo dire che a me piace molto, mi è sembrata geniale dalla prima volta che l’ho vista in foto e poi dal vivo ha riconfermato la mia impressione! 😊 Non capisco chi la giudica inappropriata, capirei questo astio se fosse nella città vecchia, nel quartiere dal castello.. ma lì vicino alla Moldava è splendida! ❤ Un abbraccio!

    1. Silvia, parole sante.
      Credo che l’avrei trovata “appropriata” anche in qualche angolo della città vecchia, ma dove si trova è davvero “innocua”!
      Buona domenica, un abbraccio e grazie di essere passata :*

  7. Sono stata a Praga e, come dici tu, ho fatto il grosso errore di fotografarla solo dall’esterno! Non avevo la più pallida idea si potesse salire! 🙁

    1. Ciao Stefania!
      Eh purtroppo non è particolarmente pubblicizzata come cosa, anch’io per molti anni l’ho ignorata completamente. E l’ho scoperto solo perchè mi sono incuriosita, tutta quella gente sù in cima non poteva essere cliente di un ristorante a 5*, no???
      Un bacione, grazie di essere passata!

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