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Cosa vedere nell’Istria croata in due giorni: il nostro itinerario

10/05/2018

Faccio mea culpa: prima di partire per l’Istria, mai mi sarei immaginata una così grande varietà di paesaggi, una così grande ricchezza di cittadine spesso piccole, ma incantevoli. Visto e considerato il poco tempo a disposizione, ovvero 2 giorni pieni per il ponte di Pasqua, siamo stati costretti a fare delle scelte precise, che per la maggior parte si sono concentrate più sulla costa che sull’entroterra. D’altra parte, quando si pensa all’Istria non viene subito in mente il mare?
Soltanto a posteriori ho capito a pieno i consigli di chi mi diceva che la vera Istria è quella interna, e se tornassi indietro è proprio ai piccoli borghi collinari che dedicherei la maggior parte del mio tempo. Bé, poco male, ho già pronto un itinerario per il prossimo anno!

Ciò non toglie che la bellezza della costa sia innegabile, e che, come spessissimo succede, è solo per colpa dell’opera dell’uomo che certi luoghi hanno perso quell’autenticità che un tempo, sicuramente, li contraddistingueva.
Ma adesso basta chiacchiere, anche perché delle mie impressioni ne avevo già abbondantemente parlato. Giudicate voi: ecco i miei suggerimenti su cosa vedere nell’Istria croata in due giorni.

Cosa vedere nell’Istria croata: Grisignana

Il nostro itinerario vedeva come primo stop, in arrivo da Pirano, quello che viene comunemente conosciuto come il paese degli artisti: Grisignana (Grožnjan in croato).
Grisignana sorge su un colle poco distante dal confine sloveno, ed è una delle cittadine dell’Istria in cui la lingua più parlata è ancora l’italiano. Di origine medievale, ma circondata da mura erette in epoca veneziana, non appena si varca Porta Maggiore si viene come catapultati in un mondo parallelo, dove a predominare è il colore; anzi, i colori, tutti vivacissimi.

Ecco spiegato il suo soprannome: nonostante le 700 anime scarse che la popolano, Grisignana è di fatto una galleria d’arte a cielo aperto. Negli anni successivi la fine della II Guerra Mondiale infatti il paese venne quasi totalmente abbandonato dai suoi abitanti, e le case vennero rioccupate negli anni ’60 da artisti e musicisti che, ancora oggi, portano avanti il loro lavoro.
Durante la nostra visita molte delle gallerie erano ancora chiuse, nonostante ciò Grisignana è il luogo che più mi è rimasto impresso, e nel quale tornerei all’infinito. Se non altro per degustare i prodotti tipici: tartufi, olio d’oliva, vino e liquori. E finalmente sono riuscita ad assaggiare le famose fritule croate dalla signora Nadia, che le sforna fresche fresche nella sua bancarella appena fuori dalle mura.

Cosa vedere nell’Istria croata: Parenzo

Abbagliata dalle bellissime immagini trovate in giro per il web, mi ero lasciata sfuggire il fatto che Parenzo (Poreč in croato) fosse una delle località più turistiche e frequentate di tutta l’Istria. Fattore questo che risulta ben evidente non appena si mette piede fuori dall’auto: sull’isoletta di San Nicola, proprio di fronte al porticciolo, un gigante di cemento sembra quasi darti il “benvenuto”.
Le origini antichissime, e le varie dominazioni subite da Parenzo, sono ben chiare camminando per i vicoli del centro storico, che riescono a rimanere pittoreschi nonostante i negozi e le pubblicità di dubbio gusto, e certi negozianti che potrebbero fare tranquillamente concorrenza a quelli egiziani e tunisini.
Ho apprezzato moltissimo la bella passeggiata intorno alle mura, l’area più tranquilla del paese, ed ovviamente la visita alla Basilica Eufrasiana, patrimonio UNESCO che custodisce uno degli esempi meglio conservati di arte bizantina al mondo.

Cosa vedere nell’Istria croata: il fiordo di Lemme

Se non fosse stato per una mia collega blogger, mi sarei persa uno spettacolo naturale più unico che raro in questa parte d’Europa: un fiordo. Anzi, per la precisione “il fiordo più grande dell’Adriatico a nord del 44° parallelo“.
Scendendo da Parenzo verso Rovigno, la strada panoramica permette di ammirare il canale di Lemme (Limski Kanal), lungo ben 11,5km dall’alto, grazie anche a delle piazzole dotate di torrette che abbiamo ripetutamente saltato. L’area più in basso, che corrisponde alla parte più interna, ha un porticciolo dal quale partono dei traghetti, oltre ad un ristorante ed una piccola spiaggia.
Noi abbiamo preferito spostarci subito all’imbocco, nel luogo dove di fatto il fiordo nasce. Uno spettacolo davvero splendido, arricchito da un principio di tramonto e da un piccolo pipistrello che non ci ha lasciati un attimo.
Un grazie di cuore a Silvia per il prezioso suggerimento!

Cosa vedere nell’Istria croata: Rovigno

È Rovigno (Rovinj in croato) la perla dell’Istria costiera. Una cittadina stupenda, che mi ha completamente conquistato con i suoi scorci da cartolina ed i suoi vicoli stretti stretti e coloratissimi.
Attenti a non lasciarvi ingannare dal mio entusiasmo, perché anche qui il flusso turistico è altissimo, benché i visitatori si riversino soprattutto sui numerosi locali lungomare, lasciando l’area dentro le mura poco affollata. Un’area che i veneziani avevano tentato di proteggere dagli assalti dei pirati, paragone che potrebbe essere ancora oggi calzante a pensarci bene…

A differenza di Parenzo ed Umago, nonostante tutto Rovigno è riuscita a non “vendere l’anima al diavolo”, rimanendo fedele a se stessa. È vero che la piena stagione turistica non è certo ad inizio aprile, ma non ho visto una singola pubblicità commerciale che stonasse, un singolo negoziante che provasse ad ubriacarti di parole.
Ho visto però case le cui porte di casa si affacciano dritte sul mare; vicoli che vanno a perdersi in un azzurro quasi irreale; piccole scogliere costellate di scalette da piscina, perché l’acqua qui può far invidia anche a quella di una piscina; vicolini e vicoletti che si intrecciano formando un vero labirinto, che salgono, che non portano da nessuna parte, o che più probabilmente fanno arrivare a lei: la chiesa di Santa Eufemia, la regina incontrastata del profilo di Rovigno.
È così ovvio che ripartirei all’istante?

Cosa vedere nell’Istria croata: Pola

Pola (Pula in croato) è la sola vera città della penisola istriana, il suo centro amministrativo e culturale.
Forse è per questo che avevo grandi aspettative, supportate dalla quantità di resti dell’epoca romana presenti.
L’Arena è senza dubbio il suo fiore all’occhiello: un colosseo in miniatura in splendide condizioni risalente al I secolo a.C., teatro di combattimenti navali e tra gladiatori; oggi è in grado di contenere oltre 20.000 persone, che al suo interno possono godersi concerti, spettacoli ed il Pula Film Festival.
Il Tempio di Augusto, nella piazza principale della città, è l’unico superstite dell’antico foro romano, e sorge in prossimità dell’enorme porto, che negli ultimi anni si è tentato di rendere più “appetibile” anche dal punto di vista estetico. La fortezza, con annesso museo militare, è anch’essa degna di nota, così come le antiche porte. Per il resto però Pola ci è sembrata un po’ abbandonata a se stessa, un po’ triste, un po’ spoglia. La condizione in cui versa il piccolo teatro romano ne è l’emblema.
Tuttavia, nella sua “trasandatezza”, l’ho trovata molto autentica, e per questo meritevole di una visita.

Cosa vedere nell’Istria croata: Sanvicenti

Il paese medievale di Sanvicenti (Svetvinčenat in croato) è considerato uno dei gioielli dell’Istria, e il suo castello uno degli esempi di architettura veneziana meglio conservati in assoluto.
Vi consiglierei tuttavia di visitarlo durante una delle numerose feste che si tengono durante l’anno, perché nel giorno di Pasqua l’abbiamo trovato deserto e, nonostante l’oggettiva bellezza della sua piazza, la visita si è rivelata brevissima. Brevissima, ma necessaria: passare dal caos delle località costiere e la vastità di Pola al silenzio più assoluto di un piccolo paese di campagna è stato un toccasana.

Cosa vedere nell’Istria croata: Umago

Il centro storico di Umago (Umag in croato) sorge su una sottile striscia di terra che crea un perfetto porto naturale.
Va da sé che le dimensioni siano forzatamente ridotte, eppure… eppure la quantità di ristoranti e bar di dubbio livello, tutti o quasi rigorosamente affacciati sul mare, è impressionante. Basta allontanarsi dal centro per capirne il motivo: Umago è la perfetta località turistica balneare per famiglie. Appartamenti/hotel nuovissimi e dotati di ogni comfort si susseguono, così come impianti sportivi e strutture adatte a supportare qualsiasi tipo di attività.

Ed in tutto questo, il piccolo ed in sé grazioso centro storico è come risucchiato. La parte sud è occupata esclusivamente da ristoranti con terrazza sugli scogli, e menù quasi identici con prezzi piuttosto alti che di tipico hanno ben poco; decisamente meglio quella nord, con il porticciolo, la piazza sul mare ed il campanile veneziano staccato dal corpo principale della chiesa, un quadretto.
Come a voler fare ammenda di colpe non sue, Umago ci ha però regalato un tramonto speciale. Uno di quelli che non ti scordi più.

In questo nostro itinerario è racchiuso un assaggio d’Istria. Un assaggio che ha il sapore del sale, e al quale forse manca un po’ di olio e tartufo.
Eviterei come la peste un giro simile in luglio ed agosto, sia per le file alla dogana che per la quantità di turisti e visitatori. Per un ponte lungo in primavera o autunno, credo invece che sia l’ideale.
Personalmente, vorrei tornarci quanto prima per dedicarmi sia alla parte centrale che alla costa orientale. Includendo un giretto a Rovigno si intende. Perchè di Rovigno non ne avrei mai abbastanza.

    1. Buongiorno!
      Come avrai visto dal post, non è che di entroterra istriano ho visto troppo purtroppo, ma Grisignana ad esempio, pur nella sua particolarità, per posizione e conformazione assomiglia moltissimo ai nostri borghi. Spero di riuscire a rispondere con più precisione molto presto 😉
      Grazie di essere passato, buona giornata

  1. Che belli questi posti! Ma le fritule croate? Di cosa si tratta? :O E come sono i croati con noi italiani? Ho sentito dire che non gli stiamo tanto simpatici :/

    1. Le fritule croate sono frittelle tonde morbide, ricoperte di zucchero o cannella, o volendo di entrambi! Buone buone 😀
      Mah guarda, devo dire la verità, non credo che si tratti di italiani o meno, perché io comunque vado in giro con 3 cechi e (ammetto) cerco sempre di “mimetizzarmi”, specialmente l’ho fatto in Istria dove l’80% dei turisti erano italiani. Lì l’accoglienza è stata ottima, non ho nulla da dire, a Zagabria al contrario, tranne rare eccezioni, un pianto. Sembrava di dargli fastidio. Ed è un aspetto che mi hanno confermato anche altri amici che hanno visitato varie zone più a sud.

  2. Grazie mille Celeste per la citazione, sei stata carinissima! Sono felice che il fiordo ti sia piaciuto! 😊
    Non sono mai stata a Grisignana ma mi hai incuriosita tantissimo, quindi penso sarà la prima tappa di un ritorno in Istria.
    Anche a me la basilica di Parenzo era piaciuta molto, per non parlare di Rovigno, che gioiellino!!
    Hai fatto davvero un bellissimo giro!
    Un bacione

    1. Ma mille volte grazie a te per avermelo fatto scoprire, mi sarei mangiata le mani ne avessi letto soltanto dopo il rientro.
      Grisignana è bellissima, ed è vicinissima al confine, quindi anche se non hai in programma il giro dell’Istria, ma una semplice capatina in Slovenia verso Pirano o Capodistria, ci arrivi molto velocemente!
      Rovigno ancora me la sogno <3
      Un bacione a te!!

  3. Mi piacerebbe molto vedere questi posti in primavera e in autunno, quando magari non ci sono ancora masse di gente per le strade (e quando le temperature sono anche più miti rispetto all’estate). Devo dare una seconda possibilità a questa parte della Croazia!

    1. Col fatto che era un ponte primaverile, di gente ce ne abbiamo trovata, anche se niente di esagerato. Alcuni paesi erano ancora “chiusi”, molti dei negozi carinissimi che si vedono su internet (tipo il famoso scorcio di Rovigno con la sedia) infatti se ne sono fregati della Pasqua. Un po’ mi è dispiaciuto, ma sempre meglio dell’orda di gente che deve esserci d’estate.
      Comunque ti confesso che vorrei tornarci anch’io, ed esplorare un po’ il resto.
      Buona giornata Silvia, un bacione!

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