Alla scoperta della capitale croata: cosa vedere a Zagabria

Tra le tre capitali dei paesi dell’ex Jugoslavia che ho visitato finora, sarei in seria difficoltà se mi si chiedesse di scegliere la mia preferita. Ok che Lubiana è Lubiana, ma se avessi Belgrado altrettanto vicina, non so davvero quale frequenterei di più; entrambe le città mi stimolano all’inverosimile, mi fanno sentire la benvenuta, non mi stancherebbero mai.

Al contrario, non ho dubbi a chi spetti il gradino più basso del podio. Zagabria, capitale croata, è certamente in forte ascesa, ed ha un centro piccolo e molto curato; forse sono partita con aspettative troppo alte, resta il fatto che speravo qualcosa di più da una città da quasi un milione di abitanti. Che a differenza delle due sorelle non mi ha proprio stimolato. Non mi ha praticamente mai fatto sentire la benvenuta. Un giorno e mezzo mi è bastato per archiviarla, e il desiderio di tornare non si è mai riaffacciato.

Sarà sicuramente un mio limite, non mi azzarderei mai di dire “non andateci” o che la città sia oggettivamente brutta o poco interessante; nella premessa c’è solo ciò che ha trasmesso a me. Avrà influito anche il periodo, il giorno di Pasqua a Zagabria, una città super cattolica e poco turistica, riduce di gran lunga le opzioni. Forse, semplicemente, non l’ho capita, o non ci siamo piaciute a vicenda.
Però posso fornirvi qualche spunto (senza giudicare, promesso) per farvi un’idea generale attraverso i suoi luoghi simbolo. Un itinerario decisamente poco impegnativo alla scoperta di una delle capitali meno conosciute d’Europa.

cattedrale di zagabria vista dall'alto lucchetti croazia

Cosa vedere a Zagabria: Donji grad, la parte bassa

Ciò che gli abitanti di Zagabria chiamano “centar” è identificato con uno dei 17 distretti della città, ufficialmente Donji grad, parte bassa. Del centro fa parte anche uno spicchio di Gornji grad, la parte in collina che comprende il nucleo medievale della capitale, e del quale vi parlerò più avanti.
Ma gli edifici più maestosi si trovano ovviamente downtown, ed è da loro che comincia l’esplorazione.

La cattedrale di Zagabria (Zagrebačka katedrala)

Non potevo che partire dalla cattedrale, l’edificio religioso più alto di Croazia, per iniziare a parlarvi della cattolicissima Zagabria. La chiesa in stile neogotico che possiamo ammirare oggi, grazie al decisivo e massiccio restauro di fine ‘800, ha un’origine antichissima ed una storia molto travagliata: occorsero 124 anni per finirla (1217), ed appena 25 per vederla distrutta una prima volta. Mongoli, ottomani, terremoti, incendi… gliene sono successe di tutte in 800 anni di storia, e le mura che la circondano vennero erette proprio per cercare limitare ulteriori danni.
Dedicata alla Madonna e ai due sovrani Stefano I e Ladislao I, al suo interno custodisce le spoglie di molti re e personaggi di spicco della storia croata, oltre ad un vero e proprio tesoro che raccoglie oggetti dall’XI al XIX secolo.

cattedrale-zagabria-croazia-berightbackit

Piazza Jelačić (Trg bana Josipa Jelačića)

A pochi passi dalla cattedrale si trova il vero cuore pulsante di Zagabria, piazza Josip Jelačić. La statua del bano, figura storica a dir poco controversa ed amato eroe nazionale croato, spicca al centro dello spiazzo, che inizialmente era stato creato per far posto al mercato cittadino. Non è un caso che buona parte degli zagrebini si dia appuntamento “sotto la coda”, o in alternativa “sotto l’orologio”.

Sul lato destro c’è invece una fontana molto particolare, una delle poche che abbia mai visto in una piazza centrale a non spiccare per imponenza o cura nei dettagli. Non che importi, il ruolo che ha avuto per secoli le conferisce importanza e sostanza: la fontana Manduševac si trova in corrispondenza della sorgente che ha fornito acqua a Zagabria fino al XIX secolo. Come se non bastasse, a lei è legata anche una delle bellissime leggende sulla nascita nome della città, e che trovate qui sul blog.

piazza-jelacic-fontana-mandusevac-zagabria-croazia-berightbackit

Il mercato di Dolac (tržnica Dolac)

Il mercato ortofrutticolo cittadino si è ovviamente ristretto dal ‘600 ad oggi, e viene ospitato nella piazza di Dolac, a pochi metri da piazza Jelačić. Visti i giorni di festa, durante la nostra visita il piazzale era desolatamente vuoto, ed è un peccato perché sono convinta che avrebbe avuto un forte impatto sulla mia impressione finale, oltre a rendere la nostra visita gastronomicamente molto più interessante. 

Zagreb 360°

Pare che il monumento più visitato di Zagabria non sia un museo o la cattedrale, ma il singolare palazzo che sorge nel lato sud di piazza Jelačić. Riconoscibilissimo già grazie all’altezza, è la struttura in vetro che lo fa saltare subito all’occhio. Ma cos’è Zagreb 360°?
Come indica il nome, si tratta di bar con una splendida terrazza panoramica posta al 16° piano di questo mini grattacielo che permette una visuale completa della città. È l’unica attrazione per la quale abbiamo pagato; a Pasqua 2017 il costo era di 30kn, 4€ circa, ma controllando sul sito ho visto che è raddoppiato… adesso sono 60kn, 8€.

centro-zagabria-dall alto- zagreb360-croazia-berightbackit

Piazza Re Tomislav (Trg kralja Tomislava), parco Strossmayer (Park Josipa Jurja Strossmayera) e parco Zrinjevac

Tra piazza Jelačić e la stazione ferroviaria, si trovano uno dopo l’altro due dei parchi cittadini e la piazza che ospita lo sgargiante Padiglione d’Arte, uno degli edifici più famosi di Zagabria. Mi è piaciuta particolarmente quest’area, che benché non molto estesa è molto molto curata; fontane, bellissime aiuole, alberi imponenti… non sembra nemmeno di trovarsi a pochi passi dal cuore di una capitale.
Nel parco Strossmayer si trova tra le altre cose l’Accademia e la Biblioteca Jugoslava delle Scienze e delle Arti.
Nel tragitto da piazza Jelačić al parco Zrinjevac, fate il “giro lungo” attraverso Ilica, Margaretska ulica e Bogovićeva ulica: gli edifici in quest’area sono davvero degni di nota, in più non vorrete mica ignorare il sole??? Non sono impazzita eh, giuro che sparsa per le strade di Zagabria c’è la ricostruzione in scala del sistema solare!

padiglione delle arti parco strossmayer zagabria croazia

Cosa vedere a Zagabria: Gornji grad – Medveščak

Il dislivello tra la parte bassa e la parte alta di Zagabria è roba di poco conto, nonostante i nomi dei quartieri possano far intuire il contrario. Si può salire agevolmente attraverso Radićeva ulica, parallela della ben più famosa Tkalčićeva ulica; si può fare come i nobili scansafatiche di un tempo, che ordinarono la costruzione di quella che è la funicolare più corta al mondo, appena 66 metri; oppure imboccare come abbiamo fatto noi Zakmardijeve stube, una viuzza non particolarmente frequentata ma tra quelle che più mi sono rimaste impresse.

Torre Lotrščak (kula Lotrščak)

Sia che saliate con la funicolare che dal Zakmardijeve stube, è ai piedi della torre Lotrščak che arriverete. La torre è uno dei pochi superstiti dell’antico sistema difensivo intorno alla città, e sicuramente il meglio conservato. Eretta nel XIII secolo, dalla sua cima dicono si possa godere di una magnifica vista a 360° su Zagabria; non posso confermare perché quando ci siamo andati noi era chiusa, in più ci siamo persi una tradizione secolare, lo scoppio lo sparo di un colpo di cannone che avviene ogni giorno a mezzogiorno.

vicolo centro zagabria croazia

Strossmayerovo šetalište

La breve e piacevolissma passeggiata dedicata a don Strossmayer, figura di spicco della storia croata e fondatore tra le altre cose dell’università di Zagabria e dell’accademia jugoslava, si estende da entrambi i lati della torre Lotrščak. Girando a destra si arriva ad una e vera propria terrazza sul Donji grad, dalla quale si gode di una vista davvero molto bella sulla cattedrale; di fianco alla chiesa di Santa Caterina ce n’è anche un’altra molto più grande, ravvivata da splendidi ed enormi murales.
Imboccando il viale dalla parte sinistra, si entra invece a Strossmartre, che nonostante il nome del quartiere parigino ha poco o niente nulla. Purtroppo siamo tornati indietro dopo pochi metri, non riuscendo così a notare la presenza del Tunel Grič, l’unico vero grande rimpianto che ho di Zagabria.

Il tunnel, che attraversa il Gradec  da un lato all’altro, venne costruito durante la II guerra mondiale dalla tristemente nota Ustascia sia come rifiugio che come passaggio pedonale, e riutilizzato per la guerra d’indipendenza croata degli anni ’90. Nel 2016, in seguito ad una massiccia opera di recupero, lo spazio è stato aperto al pubblico ed al suo interno ospita anche un museo oltre a vari eventi culturali.

murales-zagabria-streetart-croazia-berightbackit

Piazza San Marco (Trg Sv. Marka)

Se piazza Jelačić è il cuore del Donji grad, piazza San Marco lo è del Gornji grad; no, forse è riduttivo… forse questo spazio nemmeno troppo imponente è il cuore di tutta la Crozia. Già, perché l’edificio più conosciuto ed apprezzato sarà la chiesa di San Marco (crkva sv. Marka) con il suo iconico e coloratissimo tetto piastrellato, ma è qui che si affacciano i palazzi del potere: il Parlamento sulla destra, la Corte Costituzionale sul lato nord, il Palazzo Urbano (sede del presidente della Repubblica) sulla sinistra.
Raggiungendo la piazza dalla torre, si passa accanto al museo più conosciuto di Zagabria, quello delle relazioni interrotte; che indovinate? Abbiamo trovato chiuso. Niente, l’avevo detto che non ci siamo prese noi due.

chiesa san marco zagabria croazia

Porta di Pietra (kamenita vrata)

Delle originarie quattro porte cittadine è rimasta in piedi soltanto una, quella di pietra.
Lo spazio è davvero molto singolare, perché intorno alla porta venne costruita una piccola cappella in seguito ad un incendio che pare distrusse tutta l’area, tranne un dipinto raffigurante la Madonna. Si tratta di fatto di una piccola chiesa semi-aperta dove tutt’oggi molti fedeli si fermano ancora a pregare. E devo ammettere che la spiritualità che ho percepito è molto più marcata che in buona parte dei luoghi sacri che ho visitato in vita mia.

porta-di-pietra-zagabria-croazia-berighbackit

Tkalčićeva ulica

Casette basse e coloratissime, piccoli cortili, panchine e statue sparse qua e là, e un’infinità di locali e ristoranti. È questa Tkalčićeva ulica, il vero paradiso gastronomico della capitale.
La strada è la linea di confine tra quelle che anticamente erano le storiche parti di Zagabria, Kaptol e Gradec (o Gornji grad); per questo nel medioevo era spesso oggetto di disputa, specialmente dopo la costruzione di mulini che dettero l’input allo sviluppo commerciale e produttivo della città. Questo almeno fino agli inizi del XX secolo, quando gli edifici si svuotarono per venire rimpiazzati nella quasi totalità da bordelli, operanti fino allo scoppio della II guerra mondiale.
Oggi l’ex quartiere a luci rosse è il più pittoresco e vivo della città, e ci sono locali per tutti i gusti e tutte le tasche, anche se trovare qualcosa di veramente economico non è facile.

Tkalčićeva ulica strada ristoranti zagabria croazia

Visitare Zagabria: qualche informazione pratica

Vi ho elencato cosa secondo me vale la pena vedere a Zagabria. Vorrei chiudere questo post con qualche breve informazione pratica che potrà tornarvi utile durante il vostro viaggio:

→ la moneta ufficiale della Croazia è la kuna. Come consuetudine in paesi che non hanno l’euro, anche a Zagabria ho prelevato presso uno sportello bancomat, stando ben attenta a confermare di non volere MAI la conversione sull’estratto conto nella nostra valuta. Fare sempre in valuta estera, o la banca applica una commissione salata.
In alternativa, in Croazia si può anche optare per gli uffici di cambio, dopo aver controllato che il tasso che offrono sia più vicino possibile a quello ufficiale. Ad oggi 1 kuna è pari a 0,13€;

→  gli euro generalmente non vengono accettati, o se succede il cambio non è mai particolarmente conveniente; inoltre il resto viene comunque dato in kune. Personalmente vi consiglio di prelevare anche piccole somme, per il resto è possibile pagare con le principali carte di credito e debito;

→ il modo più semplice per raggiungere la città è probabilmente in auto. Di voli diretti ce ne sono solo da Milano al momento, ed i prezzi non sono particolarmente vantaggiosi; gli altri scali croati invece non sono esattamente dietro l’angolo. Le autostrade in Croazia sono come in Italia, ovvero provviste di caselli. La parte più noiosa potrebbe essere la fila alla dogana, in quanto il paese fa sì parte dell’Unione Europea ma non del trattato Schengen;

→ basta la carta d’identità in corso di validità per i cittadini italiani e per quelli degli stati membri dell’Unione Europea per entrare in Croazia;

→ Zagabria è una città molto sicura, e sono molti i poliziotti in borghese che pattugliano le strade; va da sé che si tratta pur sempre di una grande città e che di conseguenza le piccole precauzioni che si prendono altrove valgono anche qui; per qualsiasi emergenza, si può chiamare la polizia digitando il 192;

→ l’acqua dei rubinetti e delle cannelline di Zagabria è di ottima qualità, ed è sempre potabile a meno che non sia indicato altrimenti;

→ è vietato fumare negli edifici sia pubblici che privati; nei locali è concesso solo se non viene servito cibo.

There are 4 comments
  1. Va detto che non ho ancora visitato né Lubiana né Belgrado. Io devo dire che Zagabria mi ha favorevolmente colpito: sarà che non avevo assolutamente idea di cosa aspettarmi (la prima volta che ci sono stata è stata una vera improvvisata), ma forse proprio per questo per me è stata una sorpresa. Ora che ci sono tornata di recente ho confermato il mio giudizio; un centro città tranquillo, piacevole, poco frequentato dai turisti quindi forse ancora autentico per certi aspetti. Ora non vedo l’ora di visitare Lubiana però!

    • Io quando sono stata a Zagabria venivo da Lubiana. Le due città non sono paragonabili, la capitale slovena è piccina e raccolta intorno al fiume e sembra uscita da una fiaba, almeno ai miei occhi; Zagabria per storia e dimensioni me la immaginavo molto più d’impatto, specialmente dopo che l’host faceva tanto il ganzo prendendo in giro gli sloveni e la grandezza del paese… insomma, forse sono più le persone ad aver deluso che la città, che sì è interessante ma ha mancato di quel carattere che davo per scontato. Non so se mi sono spiegata bene 😀

  2. Devo dire Celeste che non sei la prima persona che parla di Zagabria come una città che non colpisce particolarmente, che non entra nel cuore. Tanto che stiamo seriamente pensando di non inserirla in un itinerario in Croazia in estate, privilegiando così la costa e i parchi nazionali più importanti, oltre alla tappa imperdibile di Lubiana. Non lo so, probabilmente come dici tu è anche il momento in cui si visita che incide molto sul giudizio personale, e trovare tanti posti chiusi o semi-deserti non è proprio il massimo. Grazie per la condivisione, ne faremo tesoro! 😉

    • Ne parlavo l’altro giorno con una persona su Facebook, che mi diceva “ok belli i palazzi, ma un po’ senz’anima”; credo sia proprio la stessa sensazione che ho percepito io. Tanta apparenza e poca sostanza, il pavoneggiarsi senza averne realmente motivo. Che poi ripeto, sono giudizi assolutamente personali, ma eravamo in 4 e ci siamo sentiti tutti allo stesso modo. Però che volete farci, abbiamo una passione per le città meno battute, e paradossalmente in Croazia una di queste è proprio la capitale. Se passate di lì magari qualche ora, pure una giornata, dedicategliela, ma se siete stretti coi tempi prediligete altro… i laghi di Plitvice devono essere la fine del mondo!
      Un bacione ragazzi!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Accetto

div#stuning-header .dfd-stuning-header-bg-container {background-color: #2ac8e0;background-size: cover;background-position: center bottom;background-attachment: fixed;background-repeat: no-repeat;}#stuning-header div.page-title-inner {min-height: 300px;}div#stuning-header .dfd-stuning-header-bg-container.dfd_stun_header_vertical_parallax {-webkit-transform: -webkit-translate3d(0,0,0) !important;-moz-transform: -moz-translate3d(0,0,0) !important;-ms-transform: -ms-translate3d(0,0,0) !important;-o-transform: -o-translate3d(0,0,0) !important;transform: translate3d(0,0,0) !important;}