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Cosa vedere ad Atene in un fine settimana: il nostro itinerario

05/03/2019

Atene è la città dei contrasti, dell’antico e del moderno, del vecchio e del nuovo.
È la città dei templi millenari, dei filosofi, degli dèi, dei reperti archeologici ad ogni angolo; delle stazioni della metropolitana, musei a tutti gli effetti.
Atene è la città del caos, delle immense file di taxi parcheggiati ovunque, dei graffiti e della street art, di gatti e cani ciccioni e pigri.
Atene è la città delle manifestazioni e delle rivolte popolari, ma anche degli euzoni che ogni ora, con i loro gonnellini e le loro babbucce col pompon, si apprestano ad un cambio della guardia che ormai è un’attrazione quanto il Partenone.

Atene è legatissima ad un passato a volte forse troppo ingombrante ma difficile, se non impossibile, da mettere da parte; è una città viva ed in continuo tumulto, che cerca di reagire a tutto ciò che è caduto addosso a lei e al resto del paese. Perché se è vero che trovarsi ai piedi dell’Acropoli non ha prezzo, è altrettanto vero che niente, NIENTE, di ciò che vedrete potrà lasciarvi indifferenti. Nel bene e nel male, sia chiaro.
Per questo non sarà per niente facile elencare cosa vedere ad Atene in due giorni senza lasciare fuori qualche pezzo vitale della capitale greca.

partenone acropoli pireo visti da collina licabetto al tramonto

Cosa vedere ad Atene: l’Acropoli

Chiudete gli occhi ed immaginatevi Atene, anche senza esserci stati. Qual è la prima immagine che vedete? Non è forse il Partenone? Ecco.
Benché la capitale greca non fosse mai stata in cima alla mia lista di destinazioni papabili, ogni volta che per qualche ragione mi veniva in mente, automaticamente mi si proiettava il profilo del tempio più famoso al mondo. Va da sé che la nostra visita non potesse iniziare che da lì.

Ma è proprio trovandomi di fronte ad una delle colline più celebri al mondo che mi sono resa conto della mia ignoranza… perché che il Partenone fosse il più grande e famoso di una serie di templi in cima all’Acropoli l’avevo afferrato grazie alla guida, ma che le pendici ospitassero tesori altrettanto preziosi, ecco… questa me l’ero persa per strada. Il Teatro di Dioniso, il Tempio di Asclepio e soprattutto l’incredibile Odeon di Erode Attico valgono da soli il prezzo del biglietto; se poi aggiungiamo il piccolo Tempio di Atena Nike, l’Erechtheio con le celeberrime cariatidi, il Partenone, la vista che si gode su tutta Atene giù giù fino al mare, bè… ho i brividi al pensiero. Basterebbe l’Acropoli a “giustificare” una visita alla città, ma non è che l’inizio.

  • Ingresso: prezzo pieno 20€, ridotto 10€. Dal 1 novembre al 31 marzo viene applicato per tutti i visitatori il prezzo ridotto. È inoltre possibile acquistare un pass speciale che comprende i principali siti archeologici per 30€ (non soggetto a riduzione nel periodo sopra indicato)
  • Orari: ogni giorno dalle 8 alle 17. Chiuso nei giorni festivi più importanti. Ulteriori informazioni sul sito ufficiale del Ministero della Cultura e dello Sport greco. Sia che visitiate l’Acropoli in inverno o in estate, prima riuscite ad arrivare alle casse meglio è, si rischiano file molto lunghe ed un sito sovraffollato.
museo acropoli facciata partenone tempio più famoso al mondo

Cosa vedere ad Atene: la collina dell’Areopago

Proprio di fianco all’uscita ovest dell’Acropoli, si trova una piccola collinetta rocciosa che offre una vista splendida sulla celebre vicina e sull’Antica Agorà: è l’Areopago. Il nome letteralmente significa “colle di Marte” ed era dedicato ad Ares, il dio della guerra; secondo leggenda infatti fu proprio sulla sua cima che la divinità venne giustiziato da Poseidone. Al di fuori della mitologia, anticamente era la storica sede di riunione del Consiglio dell’Areopago in materia di delitti di sangue, nonché luogo di processi per tradimento ed omicidio.
Oggi è uno dei punti più particolari (saltare da una roccia all’altra senza perdere l’equilibrio è stata una mezza impresa, almeno per la sottoscritta) dal quale ammirare Atene, soprattutto al tramonto.

  • Ingresso: gratuito
  • Orari: sempre aperto
atene collina aeropago sotto acropoli

Cosa vedere ad Atene: l’antica Agorà

Se c’è un sito che può “competere” con l’Acropoli, quella è senz’altro l’antica Agorà.
Stretta tra la collina ed il quartiere di Monastiraki, questa estesa area verde era il centro commerciale (agorà significa mercato), religioso e politico di Atene; qui si prendevano le decisioni più importanti, qui ci si dava appuntamento per fare due chiacchiere e rimanere aggiornati su cosa stava succedendo in città. Tra le colonne mozze ed i cumuli di sassi che vediamo oggi, i grandi filosofi amavano passeggiare e scambiarsi idee con i loro allievi. È emozionante anche solo pensare che Socrate e Platone hanno calpestato quella stessa terra.
Col passare dei secoli la zona è diventata quasi completamente residenziale, questo almeno fino al 1931, quando l’American School of Classical Studies, con i fondi di Mr Rockefeller, riuscì a convincere il governo greco a distruggere i 400 edifici che la occupavano e riportare alla luce il sito. Ma cosa c’è al suo interno?

La Stoà di Attalo è la costruzione che salta subito all’occhio, con il suo profilo massiccio ed il colonnato a due piani aperto da un solo lato sotto al quale si vendevano merci e si conversava. Se vi sembrerà particolarmente tirato a lucido rispetto agli altri edifici millenari, è solo perché è l’unico palazzo antico restaurato della città ed oggi ospita il museo dell’Agorà.
Dalla parte opposta, in cima ad una collinetta, sbuca invece il tempo dorico meglio conservato di Atene (e tra i primi al mondo), che pure è molto meno noto del Partenone: è il tempio di Efesto, dedicato al dio del fuoco e della metallurgia. Costruito prima dell’illustre vicino, tra il 449 ed il 444 a.C., si presenta praticamente intatto probabilmente perché da tempio pagano fu convertito in chiesa cattolica.
Benché abbia visto la luce molto dopo, intorno al 1000 d.C., la Chiesa del Santi Apostoli è l’unico altro edificio intatto dell’antica Agorà.
Ci sono poi altre stoà sparse per il sito, tutte estremamente affascinanti nonostante non sia rimasta che qualche pietra a segnalarli; inutile dire che ogni singolo sasso merita tutta la nostra attenzione.

  • Ingresso: prezzo pieno 8€, ridotto 4€. Dal 1 novembre al 31 marzo, viene applicato per tutti i visitatori il prezzo ridotto. È inoltre possibile acquistare un pass speciale che comprende i principali siti archeologici per 30€ (non soggetto a riduzione nel periodo sopra indicato). L’unico ingresso si trova sull’affollatissima Adrianou.
  • Orari: cambiano a seconda della stagione, ma generalmente è sempre aperto dalle 8.30 alle 16. Il museo ha invece orari a parte e spesso chiude intorno alle 14.45. Il sito è chiuso nei giorni festivi più importanti. Ulteriori informazioni sul sito ufficiale del Ministero della Cultura e dello Sport greco.
antica agorà di atene galleria colonne stoa attalo platone

Cosa vedere ad Atene: l’Agorà romana

Non lontana da quella antica, si apre lo spazio relativamente contenuto dell’Agorà romana, voluta e costruita grazie ai fondi degli imperatori Giulio Cesare ed Augusto. Proprio come la vicina, era il centro di ogni attività quotidiana, stavolta della fetta di società romana; ospitava un mercato, varie attività commerciali, le latrine pubbliche, colonnati. I resti arrivati a noi sono per lo più frammentari ad eccezione della Porta Monumentale dedicata ad Atena e soprattutto la Torre dei Venti, uno dei monumenti più importanti della città. All’interno del sito si trova anche la moschea più antica, quella di Fethiye Tzami, convertita in chiesa ortodossa.
Visti i tempi stretti noi abbiamo preferito non entrare, poiché le costruzioni principali sono visibili anche dall’esterno; non so però se rifarei questa scelta.

  • Ingresso: prezzo pieno 6€, ridotto 3€. Dal 1 novembre al 31 marzo, viene applicato per tutti i visitatori il prezzo ridotto. È inoltre possibile acquistare un pass speciale che comprende i principali siti archeologici per 30€ (non soggetto a riduzione nel periodo sopra indicato).
  • Orari: cambiano a seconda della stagione, ma generalmente è sempre aperto dalle 8.30 alle 16. Il sito è chiuso nei giorni festivi più importanti. Ulteriori informazioni sul sito ufficiale del Ministero della Cultura e dello Sport greco.
torre dei quattro venti bagni pubblici monastiraki agorà romana

Cosa vedere ad Atene: il Tempio di Zeus Olimpo e l’Arco di Adriano

Il tempio più grande di tutta la Grecia non era il Partenone, ma quello dedicato a Zeus Olimpo, a sud dell’Acropoli.
La fenomenale costruzione richiese ben 700 anni di lavori (interrotti a più riprese per mancanza di fondi e/o per il subentrare di nuovi dominatori) , era lungo 108 e largo 21. Delle sue 104 colonne corinzie in marmo, alte 17 metri, rimangono in piedi soltanto 15, mentre la sedicesima “riposa” al loro fianco dal 1852, quando un fulmine la fece crollare. Nonostante la maggior parte del tempio sia andato perso, i suoi resti sono incredibili e chiudendo gli occhi non è così difficile immaginare cosa dev’essere stato.
All’interno del sito si trovano anche i resti di bagni pubblici romani, residenze private e parte delle mura cittadine.
Di fianco si innalza l’Arco di Adriano, probabilmente costruito per celebrare l’arrivo dell’imperatore in città.

  • Ingresso: prezzo pieno 6€, ridotto 3€. Dal 1 novembre al 31 marzo, viene applicato per tutti i visitatori il prezzo ridotto. È inoltre possibile acquistare un pass speciale che comprende i principali siti archeologici per 30€ (non soggetto a riduzione nel periodo sopra indicato).
  • Orari: dalle 8 alle 20. Il sito è chiuso nei giorni festivi più importanti. Ulteriori informazioni sul sito ufficiale del Ministero della Cultura e dello Sport greco.
tempio corinzio zeus olimpio colonna caduta

Cosa vedere ad Atene: Piazza Syntagma

Se l’antica Agorà era il centro della vita degli ateniesi nel passato, lo stesso ruolo oggi lo riveste senza dubbio Piazza Syntagma.
“Piazza della Costituzione” si apre di fronte al Palazzo del Parlamento, ex palazzo reale, e alla tomba del Milite Ignoto, datata 1932. A guardia della tomba fanno costante guardia gli euzoni, soldati di fanteria scelti che indossano la tipica uniforme con gonnellino corto a pieghe e le babbucce dotate di pompon.

La divisa è ispirata ai guerrieri delle montagne che combatterono con grande coraggio durante la guerra di indipendenza dai turchi; non è un caso che la fustanella sia ricavata da 30 metri di tessuto sul quale sono praticaticate ben 400 pieghe, tante quanto gli anni di dominazione ottomana. Ogni ora si tiene la cerimonia del cambio della guardia, ormai una delle attrazioni più frequentate di Atene; la domenica poi c’è una vera e propria parata militare con tanto di banda.
Come se non bastasse la Piazza, anche la stazione della metro Syntagma è una meraviglia da esplorare: un vero e proprio museo gratuito nel quale sono esposti i reperti scovati durante gli scavi. E non è la sola: sono moltissime le fermate che offrono uno spettacolo simile.

atene palazzo presidenziale piazza syntagma cambio della guardia

Cosa vedere ad Atene: Akademia e Kolonaki

Il quartiere che ospita l’ex Biblioteca Nazionale, la sede centrale dell’Università e l’Accademia è senza dubbio il più immacolato del centro città. I monumentali edifici del resto meritano che tutta l’attenzione rimanga su di loro, in particolar modo l’Accademia, nonostante la sua costruzione sia molto più recente della maggior parte dei punti di interesse cittadini. Ancora una volta, basta cercare di isolarsi dal resto del mondo e concentrarsi unicamente sulla spettacolare costruzione per sentirsi catapultati nel passato, i dettagli sull’entrata e del soffitto esterno poi sono qualcosa di magico.
A poca distanza si apre l’elegantissimo quartiere di Kolonaki, che non solo può vantare alcuni importanti musei (quello della numismatica è particolarmente amato dagli ateniesi), ma può fregiarsi del titolo di più chic della città: gallerie commerciali, caffè, negozi di grandi marche internazionali sono concentrati tra le sue ordinatissime vie.

edificio accadermia atene statua socrate

Cosa vedere ad Atene: Plaka

Plaka è il quartiere che si estende dalle pendici nord-est dell’Acropoli ed è uno dei più antichi della città, nonchè il più amato dai turisti.
Assolutamente asimmetrico e privo di regole architettoniche, perdersi tra i suoi vicoli è una sorta di benedizione che vi permetterà di perdere il contatto col tempo e lo spazio, almeno per qualche istante; senza contare che è il regno incontrastato dei gatti di Atene, che troverete ad ogni angolo pronti a farsi coccolare. Le iconiche scalinate disseminate di tavoli e panche? Sono qui. Stradine incorniciate da bouganville? Qui. Ristoranti e caffè per tutti i gusti? Qui!!
Anche se probabilmente l’attrazione principale è Anafiotika, un angolo di paradiso fatto da casette di calce bianca nel perfetto stile delle Cicladi e costruite dagli abitanti delle isole che si trasferirono ad Atene del XIX secolo per sentirsi più vicini a casa.

plaka atene anafiotika indicazione acropoli

Cosa vedere ad Atene: Monastiraki

A nord di Plaka troviamo un’altra caoticissima area di Atene, soprattutto durante il fine settimana: Monastiraki. L’omonima piazza è uno dei centri di ritrovo cittadini e può vantare una vista spettacolare sull’Acropoli e sulla Biblioteca di Adriano; la parte sud è occupata dall’Agorà romana, mentre ad est si trova la Grande Mitropoli, la Cattedrale metropolitana dell’Annunciazione, sulla carta l’edificio sacro più importante di Grecia. Al suo fianco sorge la Piccola Mitropoli, una piccola ma deliziosa chiesa bizantina che è stata a lungo oggetto di studio circa l’esatta data di costruzione.

A delimitare la parte alta di Monastiraki c’è Ermou, l’area pedonale/via dello shopping dove i negozi di marche internazionali si susseguono l’uno dopo l’altro; ciò che più mi ha colpito è però la Chiesa di Panagia Kapnikarea, risalente all’XI secolo e quasi soffocata dai palazzoni che la circondano.
La domenica mattina intorno a Piazza Monastiraki si tiene il celeberrimo mercatino delle pulci di Atene, un’enorme accozzaglia di libri, mobili, arredi, cianfrusaglie sparsi su ogni superficie disponibile; una visita è d’obbligo!

monastiraki piazza centrale atene vista su acropoli

Cosa vedere ad Atene: Psyrri

A differenza dei suoi vicini, Psyrri non avrà grandiosi musei, ma può vantare dei meravigliosi esempi di street-art… praticamente ad ogni angolo! I suoi palazzi saranno scrostati e tutto tranne che impeccabili, ma colori e graffiti la rendono molto più interessante di molte altre aree, così come i suoi originalissimi locali. Imboccando poi Athenas si arriva dritti al Mercato Centrale Municipale di Atene, un altro dei must durante la visita alla capitale greca. Ma attenzione: è vero che i prezzi sono ottimi e si trova di tutto, ma se non avete lo stomaco forte evitate di passare per la zona dove si vende la carne; diciamo che lascia veramente poco all’immaginazione… altro discorso vale per il mercato del pesce e per le bancarelle di frutta secca, vera istituzione.

Cosa vedere ad Atene: lo stadio Panathinaiko

Il titolo di “stadio di tutti gli ateniesi”, affiancato spesso dal termine Kallimarmaron (dei bei marmi), il Panathinaiko se l’è ampiamente guadagnato. Costruito interamente in marmo pentelico, unico al mondo nel suo genere, ha ospitato i primi giochi delle Olimpiadi moderne nel 1896 e dal 2004 viene anche raffigurato sulle medaglie olimpiche. Ovviamente la sua costruzione risale a molto tempo prima (560 a.C.), nonostante inizialmente fosse in legno; fu nel 329 a.C. che venne rinnovato con il marmo, e circa quattro secoli dopo ampliato fino ad arrivare ad una capacità di 50.000 posti. Abbandonato a se stesso per secoli, venne completamente restaurato nel 1870; da allora la sua gloria non si è più affievolita.

Al suo interno si trova anche un piccolo ma carinissimo museo dedicato alla storia delle Olimpiadi, con un’esposizione delle fiaccole ed il relativo manifesto di riferimento edizione per edizione. Personalmente, è una delle visite che più mi ha coinvolto ed emozionato, “scalare” le tribune dello stadio è una bella fatica, ma la vista sul sito (e anche sull’Acropoli) ripaga ampiamente.

  • Ingresso: prezzo pieno 5€, ridotto 2,5€. All’ingresso viene fornita anche un’audioguida.
  • Orari: dalle 8 alle 19 in estate, fino alle 17 in inverno. Ulteriori informazioni sul sito ufficiale dello stadio Panathinaiko.
stadio marmo atene panathinaiko museo olimpiadi

Cosa vedere ad Atene: la collina di Licabetto

La “collina dei lupi”, conosciuta semplicemente come Licabetto, è uno stupefacente rilievo nel cuore della città e, con i suoi 277 metri, ne rappresenta il punto più alto. Spunta, senza quasi preavviso, in mezzo alla miriade di case e palazzi tutti appiccicati, quasi dando l’impressione di aver dovuto spostarli per farsi spazio. Non che sia questo il caso ovviamente, visto che la sua formazione risale a milioni di anni fa.

L’avventurarsi sulla sua cima è sì possibile con un sentiero a piedi, ed è un’ottima opzione se avete tempo, siete dei gran camminatori e volete provare il brivido di sentirvi morire… è una scarpinata mica da niente, e già per raggiungere la stazione della funicolare vi servirà probabilmente un polmone di riserva. Il tratto di strada, fatto per una buona metà da scalinate che si insunuano tra i bei palazzi sulle pendici, vi porterà dritti all’ingresso della piccola cabinovia, che percorre il breve tragitto all’interno della montagna. Niente vista mozzafiato durante la salita quindi, ma per quella sarete abbondantemente ripagati sulla cima.

Atene che si apre sotto di voi da ogni lato senza che quasi ne possiate vedere la fine è uno spettacolo unico. Così come la piccola bianca chiesetta di San Giorgio sulla cima della collina. Purtroppo visti i tempi stretti non siamo potuti essere lì per il tramonto, il momento che tutti consigliano, ed anzi abbiamo beccato un sole a mezza altezza che rifletteva i suoi potentissimi raggi sul mare alle spalle all’Acropoli, creando così un effetto specchio devastante… nemmeno il fittissimo numero di turisti ha aiutato a godersi particolarmente il panorama, ma ne è valsa comunque la pena.

  • Ingresso: 7€ salita e discesa in funicolare, 5€ solo andata.
  • Orari: dalle 9 alle 2.30 di notte. La funicolare parte ogni 30 minuti, nei giorni e negli orari più affollati le corse solitamente aumentano. Ulteriori informazioni sul sito ufficiale.
collina più alta di atene licabetto

Cosa vedere ad Atene in 3 giorni: da non lasciare indietro con un giorno in più

I nostri 2 giorni (quasi) pieni non sono stati sufficienti per finire di esplorare il meglio che la capitale greca ha da offrire.
Non siamo potuti entrare in nessun museo, ad esclusione di quelli all’interno dei grandi siti archeologici, ed è un peccato perché il Nuovo Museo dell’Acropoli è considerato uno dei più belli al mondo; mi è dispiaciuto dover saltare a piè pari anche quello bizantino e cristiano, o quello della scienza e della tecnologia.
Sicuramente sarei salita sulla collina di Filopappou, un enorme parco proprio di fronte all’Acropoli che al suo interno custodisce vari punti d’interesse e che dovrebbe offrire una vista mozzafiato su tutta la città. Ed ancora il quartiere di Exarcheia, culla di anarchici e studenti, invaso dalla street art ed in continuo tumulto. Per non parlare di tutta la parte del Pireo, che da sola richiederebbe un quarto giorno…

Insomma, tutte le aspettative che avevo su Atene sono state non solo rispettate, ma ampiamente superate. È una città viva, colorata, caotica, incasinata, rumorosa, bella ma ironicamente non nel senso classico del termine… esclusi i suoi templi si intende! Di certo la si ama o la si odia, come per Belgrado non credo possono esistere vie di mezzo; e non vi lascerà indifferenti: che vi conquisti o meno, rimarrà nella vostra testa molto a lungo.

  1. Mamma mia Celeste, quanta storia condensata in una unica città! C’è da farsi venire i brividi… A me un po’ sono venuti, non te lo nascondo, perché uno si immagina il passato importante e ingombrante di Atene, ma vederlo in foto (e penso cosa debba essere dal vivo!) è proprio tutta una altra cosa. Il prossimo anno dovrebbe esserci una conferenza di ingegneri ad Atene, mio marito dovrebbe partecipare… Se così fosse non mi dispiacerebbe aggregarmi e visitarla un po’… Mi hai incuriosita moltissimo😍
    Ciao cara, un abbraccio!!

    1. Segui il marito Ale, ma solo per il viaggio s’intende… che mentre lui è alla conferenza, te troverai sicuramente di meglio da fare!! Quei templi fanno sognare, è stranissimo averli studiati una vita sui libri e poi improvvisamente ritrovarsi lì in mezzo. Brividi sì, tanti! So che la amerai!!

  2. Quanto ci sarebbe da vedere anche nei dintorni meno battuti dalle guide turistiche! E quindi Atene indifferente non ti ha lasciata vero?
    Allora, se tu conoscessi una pazza blogger che vorrebbe atterrare ad Atene alle due del pomeriggio per ripartire la mattina successiva alle 8 e mezza…tu le diresti di starsene a casuccia oppure di partire ugualmente per “andare a cena fuori” giusto dietro casa? 😛 Un mezzo pomeriggio solo ed esclusivamente per l’Acropoli, Plaka e Piazza Syntagma accarezzando al volo i gatti di passaggio ce la potrei fare? Io spero fino all’ultimo che il volo di rientro subisca dei cambiamenti di orari perché altrimenti dovrò mettermi le ali ai piedi come il buon Dio Hermes! 😉 Oppure cambiare destinazione. Però ora Atene è diventata una questione d’onore…e DI SANGUE 😉

    1. Orsaaaaa chiedo umilmente scusa se non sono riuscita a rispondere prima.
      Allora, considera che l’aeroporto dal centro è vicino, ma ci va comunque un’ora. Tra che ti sistemi ed arrivi all’Acropoli sono le 4… non so. Capisco il prendere in considerazione solo quelle 3 zone, ma mi sembra comunque troppo troppo poco. Hai provato a vedere i voli da Roma? Noi abbiamo fatto con Alitalia da venerdì notte (mi sembra partisse alle 21-22) fino a domenica tardo pomeriggio. Se non ti impiccia troppo arrivare a Fiumicino, come orari sono perfetti! Ed Alitalia i cambiamenti d’orario li limita di solito… che poi lo dico per te eh, si può fare ma te ne torneresti mogia mogia a casa e con una gran voglia di aver visto di più!

  3. Dopo aver visto la Valle dei Templi di Agrigento, devo assolutamente convincere Kiki ad andare all’Acropoli di Atene: il Partenone e i “templi minori” sono un vero spettacolo! 😉
    Hai ragione Celeste, a dire che è soltanto l’inizio: Psyrri è da non perdere, con la sua street art e anche Plaka mi ispira parecchio, ma con tutti quei gattini…giassai… 😅

    1. Io la Valle dei Templi non l’ho mai vista, ma da piccolina mi portavano al Tempio di Segesta, dall’altro lato della Sicilia e vicino a dov’è nato il babbo… è un’immagine che mi porto dietro da sempre, e vedere i templi “originali” è stato ancora più emozionante.
      Dì a Kiki che i gatti se non gli dai spago se ne stanno per le sue, prendi la scusa della street-art sconvolgente per convincerla!

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