Graz, cosa vedere in un giorno nella capitale della Stiria

Graz è una di quelle destinazioni che avevamo continuato a rimandare all’infinito, un po’ come Lubiana agli inizi.
“Tanto è vicina”, “tanto è di strada”, “tanto di lì ci ripassiamo presto”, e così via.
Eppure, adesso che abbiamo assapporato (troppo brevemente) ciò che la capitale della Stiria ha da offrire, non credo riusciremo a rimanercene lontani a lungo, come poi è successo anche con Lubiana.
Perché Graz ti spiazza. Ti travolge. Ti confonde.
Ti stordisce con le sue architetture più classiche, per poi affondare il colpo di grazia con dei tocchi avanguardisti che ti fanno dubitare di trovarti nel cuore di una città sviluppatasi nel medioevo, e che quell’assetto medievale se lo porta dietro tutt’oggi.

Ad un primo impatto, anche il suo aspetto ci ha ricordato moltissimo la vicina capitale slovena: una verde e possente collina che sbuca come dal nulla nel cuore della città; la fortezza (o quel che ne resta) sulla cima; il fiume che serpeggia ai suoi piedi. Senza contare che Graz ha chiare origini slovene (il nome originario è Gradec, “piccolo castello”). O che, ad esempio, il primo libro cattolico in lingua slovena fu stampato qui. O ancora, che fino all’apertura dell’università di Lubiana agli inizi del ‘900, Graz era il principale polo universitario di riferimento per gli studenti sloveni.

Anche se il dualismo, se di dualismo si può parlare, che gli abitanti della città hanno “sofferto” di più nel corso dei secoli è quello con la capitale Vienna, situazione questa abbastanza normale in uno stato di dimensioni contenute e con distanze tutto sommato brevi. Tra gli elementi che hanno spiccato durante la splendida passeggiata insieme ad un’altrettanto splendida guida messa a nostra disposizione da Graz Tourismus, ci sono proprio i grazesi. Tipi tosti che non amano certo venire messi in disparte! È anche, e soprattutto, grazie a loro se Graz è così unica.
Ed è riuscita dove tutte le altre città austriache avevano fallito finora con noi: intrigarci, sorprenderci, farci venire voglia di tornare e scoprire ancora di più.
Perché dedicare a Graz un solo giorno serve più che altro da stimolo a programmare il viaggio successivo.

graz stiria austria vista sul centro della citta kunsthaus dalla cima della collina del castello schlossberg

Hauptplatz, la piazza centrale di Graz

Il cuore di Graz è la Hauptplatz, centro della vita cittadina già dal medioevo.
Nello spazio occupato dall’imponente piazza, oltre che sotto i portici ancora oggi in parte esistenti, un tempo veniva allestito il mercato settimanale; i palazzi che la circondano altro non erano che le abitazioni dei commercianti più abbienti, e non stupisce che sia proprio una di queste costruzioni, la Luegghäuser, a catturare immediatamente l’attenzione, forse più del municipio stesso. Non si riesce prioprio a staccare gli occhi da quelle decorazioni barocche che spiccano sull’intonaco pastello.
Benché i mercati abbiano assunto altre forme ed altri usi, Hauptplatz sembra destinata ad ospitare spazi in cui i visitatori possano trovare qualcosa con cui rifocillarsi, e sono numerosi i chioschi (più o meno fissi) che offrono vari tipi di cibi e bevande a tutte le ore del giorno, alcuni anche della notte.

graz stiria austria legghauser herrengasse casa all'angolo in stile barocco decorazioni

Al centro della piazza troneggia la fontana con la statua dedicata all’arciduca Giovanni d’Asburgo-Lorena (Johann von Österreich), che lasciò l’ingombrante famiglia e la corte di Vienna per trasferirsi a Graz. Il “principe stiriano” è stato il promotore di importantissime migliorie sia in ambito cittadino che regionale. Tra le più importanti, la fondazione dell’università tecnica, il Giovanneo; l’archivio regionale e la società storica della Stiria; la fondazione della Cassa di Risparmio e della Società Mutua di Assicurazione; il nuovo tracciato ferroviario della Vienna-Trieste, con passaggio attraverso Graz.

Ed infine, sullo sfondo, lui, il Rathaus.
Nonostante l’amministrazione cittadina avesse scelto la piazza come propria sede già dal 1500, è l’incremento della popolazione agli inizi dell’800 a spingere verso la costruzione di un edificio più grande e sfarzoso, che tuttavia vede la luce solo nel 1893. Lo stile neorinascimentale sembra però troppo pomposo ai grazesi, che cominciano ad insistere affinché la maggior parte delle decorazioni vengano tolte.
E così è.
Se si dà un’occhiata più attenta, si nota che la facciata è in effetti spoglia rispetto a quanto ci si aspetterebbe, e che le poche statue presenti sono molto più recenti rispetto al palazzo. Si sta infatti procedendo ad un lento re-inserimento di elementi presenti originariamente, proprio perché i grazesi si sono accorti che i propri antenati forse, ma solo forse, avevano un tantinello esagerato… capite adesso a cosa mi riferivo?

graz austria stiria municipio rathaus e fontana

Landhaushof ed il cortile rinascimentale

Nel 1999 Graz è entrata a far parte del patrimonio mondiale dell’umanità grazie alla presenza ed alla convivenza di molteplici stili architettonici che si sono susseguiti dal medioevo fino al XVIII secolo, e che si sono splendidamente conservati fino ai nostri giorni.
Nella sola Hauptplatz abbiamo trovato barocco e neorinascimentale, ma basta spostarsi di poche decine di metri più avanti, lungo la Herrengasse, per scovare il cortile rinascimentale più bello della città, probabilmente dell’intera Austria.

Il Landhaus, sede del parlamento stiriano, vede la luce nella seconda metà del 1500, quando sorge la necessità di un edificio centrale nel quale i rappresentanti di tutte le regioni possano riunirsi; l’architetto italiano Domenico dell’Aglio, al quale erano già stati commissionati vari lavori riguardanti le fortificazioni cittadine e lo Schlossberg, è il prescelto, e decora il cortile interno con una triplice arcata, un pozzo in bronzo, grondaie molto appariscenti. Porta di fatto una fetta di Venezia nel cuore della Stiria.

Molto interessanti sono anche i pannelli informativi affissi all’interno del cortile che mostrano, tra gli altri, anche un’illustrazione del centro storico di Graz agli inizi del ‘600. Le mura non ci sono più, la fortezza è stata abbattuta, ma per il resto non è così diversa, vi pare?

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Landeszeughaus e la Herrengasse

Sarebbe riduttivo definire la Herrengasse come la via dello shopping di Graz. Lo è di certo, ma è soprattutto il maestoso viale costellato di palazzi unici che collega alcuni dei principali punti di interesse. Dopo Hauptplatz e Landhaus, è il turno del Landeszeughaus, ovvero il museo che custodisce l’armeria storica più grande al mondo.
Tra i 5 piani del museo sono sparsi circa 32.000 oggetti (spade, armature, lance, fucili, ecc.) raccolti dal medioevo in poi. La ragione di tale “ricchezza” è presto detta: Graz, da sempre città di confine, doveva essere pronta a respingere gli attacchi provenienti da sud ed est, diretti verso Vienna. Gli ottomani erano la minaccia più pressante, per cui contro una possibile offensiva venne messo sù un vero e proprio arsenale, praticamente mai utilizzato.

Il biglietto d’ingresso ha un costo di 9,50€, ma il museo fa anche parte delle 18 attrazioni cittadine comprese nel Universalmuseum Joanneum, un pass da 24 o 48 ore dal prezzo davvero molto conveniente. Purtroppo, nel dedicare appena una giornata a Graz, il tempo per la visita è complicato da trovare.
Il piano terra del palazzo ospita la sede del centro turistico cittadino, fornitissimo di bruchere, informazioni e souvenir.

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Franziskanerkirche e Franziskanerkloster, la chiesa ed il chiostro di San Francesco

Tra gli edifici che non mancano mai nelle cartoline e nelle foto panoramiche di Graz, c’è un austero campanile barocco lungo il fiume Mura. Ad una prima occhiata, avevo pensato appartenesse ad una piccola chiesa imboscata tra le casette circostanti; di sicuro mai avrei immaginato che fosse l’ingresso del complesso monastico più antico della città, datato addirittura 1239.

Non è dall’entrata principale che il monastero ci ha accolto, ma dalla piccola e pittoresca piazzetta Franziskanerplatz, che secondo la guida è uno dei luoghi più amati dai grazesi. E capisco come possa esserlo: la pace che regna in questo piccolo labirinto di vicoli strettissimi è quasi pari a quella che abbiamo ritrovato nel chiostro, dove il silenzio si mescola al profumo dei boccioli di rosa.
Che dire poi dell’interno della chiesa? Non mi aspettavo certo una simile esplosione di colori ed una tale luce. Le vetrate, così come l’organo, sono elementi aggiunti di recente, poiché l’edificio era stato danneggiato durante la seconda guerra mondiale. L’ingresso è gratuito, quindi vi consiglio assolutamente di inserire il monastero nel vostro itinerario.

graz austria stiria esterno chiesa francescana monastero
graz austria stiria interno chiesa francescana monastero

Murinsel, l’isola sul fiume Mura

Una delle ragioni, se non LA ragione, per cui Graz ci ha completamente conquistato è la convivenza e l’alternanza di antico e moderno. Anzi, ultramoderno. E la costruzione forse più sorprendente da questo punto di vista è un’enorme conchiglia di vetro ed acciaio che galleggia, cullata dalle correnti, sul fiume Mura.
La Murinsel è un’ “isola pedonale”, una vera e propria passerella sul corso d’acqua, benché non rigidamente ancorata alle sponde: si alza e si abbassa a seconda della portata d’acqua e della corrente (che qui non scherza). Costruita nel 2003, anno in cui la città fu insignita del ruolo di capitale europea della cultura, inizialmente ha fatto un po’ storcere il naso agli esigenti grazesi. Eppure, l’idea è nata proprio da un architetto di Graz e realizzata grazie all’artista americano Vito Acconci.

Questa mega conchiglia, o nave, o quello che preferite, ha restituito un fiume difficile da domare ai cittadini.
Oltre che esteticamente bellissima, al suo interno si trovano infatti un bar (ammobiliato con oggetti di design creati da grazesi), un negozietto di souvenir particolari, una piccola arena ed un labirinto per i bambini! Incredibile, vero?
L’isola, insieme alla Kunsthaus, ha anche fatto sì che nel 2011 Graz fosse insignita del titolo di Città del Design UNESCO.

graz stiria austria murinsel isola sul fiume mur forma di conchiglia nave vista da ponte accanto
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Schlossberg Platz, Schlossberg ed Uhrturm

Schlossberg è la collina sulla cui cima in passato si erigeva la fortezza della città. Anzi, il suo nucleo originario. Si trovava appunto qui il Gradec, il piccolo castello fondato dalle popolazioni slave.
La posizione della fortezza di Graz, come si può intuire ancora oggi, era ideale: su di una montagnola ripida, col fiume come protezione naturale ai suoi piedi. Fu Domenico dell’Aglio il responsabile dei lavori di ampliamento e della costruzione delle nuove mura attorno al centro storico della città. Città, appunto, inespugnabile.

Ed allora perché non rimangono altro che pochissimi resti? La distruzione della fortezza la si deve a Napoleone in persona, ma attenzione: non in battaglia. Frustrato dal fatto di non essere mai riuscito a conquistarla, a seguito della vittoria contro gli Asburgo del 1809 ne pretese lo smantellamento. Si salvarono solo la torre dell’orologio e la torre campanaria, grazie ad un lauto riscatto che i grazesi versarono nelle casse francesi.

graz stiria austria schlossberg torre dell'orologio e vista sul centro città

Uhrturm è diventata il simbolo di Graz, per tanti motivi.
Il più ovvio è proprio il valore storico ed affettivo. Nei secoli scorsi le sue campane venivano utilizzate per segnalare gli incendi, le esecuzioni, le ore. A questo proposito, c’è una particolarità: la lancetta delle ore è più lunga di quella dei minuti. Ci avete fatto caso? Questo perché in passato il tempo veniva scandito di 60 minuti in 60 minuti, per cui quando giunse il momento di aggiungere la seconda lancetta, non entrava nel quadrante.
Ai piedi della torre, i bastioni sono stati trasformati in bellissimi giardini terrazzati ricchi di fiori e panchine sulle quali rilassarsi e godere di un panorama unico sulla città.

La vista sui tipici tetti rossi è abbagliante, quasi ipnotica. La nostra guida ci ha confidato che i tetti “brizzolati”, dove tegole rosse si alternano a tegole marroni, sono vecchi di secoli e tutti autentici. C’è una legge cittadina che impedisce il deturpamento del paesaggio, almeno in teoria… perché in pratica, c’è un enorme tetto di lamiere bianche che svetta. Appartiene ai grandi magazzini Kastner & Öhler, una vera istituzione a Graz ed una delle pochissime ragioni per cui i grazesi si spingevano fino in centro fino a pochi anni fa. Forti del fatto, e dietro minaccia di spostarsi altrove, i proprietari durante i lavori di restauro l’hanno spuntata, con la promessa però di uniformare il colore. Aspetta e spera…
C’è tanto altro da vedere sulla cima dello Schlossberg: casematte, resti delle mura antiche, sculture, la piccola cappella di San Giovanni Nepomuceno, un grande e bel parco.

graz stiria austria ascensore e slide all'interno della collina del castello
graz stiria austria scalinata collina schlossberg fino a torre dell'orologio

Per salire e scendere ci sono varie opzioni, sia per i più sportivi che per i più pigri.
La più ovvia è quella di percorrere la scenografica scalinata che parte da Schlossbergplatz, 260 gradini belli ripidi che ci hanno fatto desistere alla prima occhiata.
In alternativa, c’è la moderna funicolare con la cabina in vetro, dalla quale è possibile godere di una bellissima vista sulla città. Il costo è di 2,50€ a tratta, ma è anche possibile utilizzare il biglietto dei mezzi pubblici per la zona 1. Ne parte una ogni 15 minuti, ideale.

Terza opzione, l’ascensore. La soluzione più veloce. Dall’ingresso di Schlossbergplazt, si entra in una galleria scavata nel cuore della collina; lo spettacolo è inaspettato e si sposa benissimo il doppio spirito antico/moderno della città. La grotta custodisce infatti due ascensori in vetro ultra-moderni ed ultra-veloci, super illuminati, attorno ai quali si snoda un mega scivolo (The Slide) che parte quasi dalla cima. Un modo decisamente unico ed alternativo per tornare giù! Per i più piccoli c’è poi il trenino delle fiabe, che percorre i tunnel dello Schlossberg in un viaggio indimenticabile. In questo caso, il costo della salita è di 1,70€.

Kunsthaus, l’alieno amico

L’edificio che più degli altri sconvolge è l’enorme fagiolone di plexiglas che sembra accomodarsi tra gli edifici che lo circondano. La Kunsthaus, il museo di arte contemporanea di Graz, è stato a lungo oggetto di dibattito tra i grazesi. C’è chi lo ama e chi lo odia, chiaramente non possono esserci vie di mezzo.
Noi ne siamo rimasti colpiti, affascinati, ammaliati. Concepire un’opera simile, senza toccare gli edifici già esistenti e senza avere reale spazio di manovra, è una specie di miracolo. Oltretutto, si tratta di un’opera “viva”: quando comincia a calare il buio, lei si illumina. Diventa coloratissima, o comunica attraverso messaggi particolari a seconda delle esigenze.
Il “friendly alien” pian piano è diventato parte integrante del panorama cittadino, anzi, è diventato UNO dei cittadini.

La costruzione dell’opera la si deve ad un concorso internazionale bandito per risanare la riva sinistra del fiume Mura, ed in particolare la Eiserne Haus, una delle prime case in ghisa di tutta Europa. Inutile dire che il risanamento ha funzionato alla grande: sulla “sponda dimenticata” sono fioriti tantissimi locali alla moda, ristoranti, caffè. Il Kunsthaus le ha dato nuova vita, sulla scia di quello che viene definito “effetto Bilbao” o “effetto Guggenheim“.

graz stiria austria kunsthaus friendly alien dall'esterno plexiglas biciclette

Tra tutti i musei di Graz, visto il poco tempo a disposizione, questo è l’unico che abbiamo scelto di visitare.
Troppa era la curiosità di entrare in un edificio unico e scoprirne i segreti. Mai ci dimenticheremo del tempo trascorso sdraiati su un tappetino, al cospetto dell’immensa cupola buia, mentre luci e linee psichedeliche venivano proiettate ovunque, all’impazzata, a ritmo di musica. E che dire dalla vista del “Needle“, il lungo “ago” panoramico che offre una visuale unica su tutto il centro storico di Graz?
L’ingresso intero è di 9,50€, ma anche lui è compreso nel biglietto cumulativo da 24 o 48 ore.

graz stiria austria museo di arte contemporanea kunsthaus needle terrazza panoramica
graz stiria austria installazione arte contemporanea luci friendly alien

Il Duomo di Graz ed il Mausoleo dell’imperatore Ferdinando II

Il Duomo di Graz è dedicato a Sant’Egidio.
L’esterno è piuttosto spoglio, quasi da farla sembrare una chiesa come tante altre, se non fosse per l’Affresco dei Flagelli di Dio. Infatti, nonostante la prepotente virata verso il barocco datata XVIII secolo, l’affresco che racconta le molteplici calamità cadute su Graz nel 1480 è stato, fortunatamente, mantenuto. Vorrei poter dire qualcosa sugli interni, ma il Duomo al momento è chiuso al pubblico per massicci lavori di restauro.
A pochi passi, si trova un edificio più piccolo ma davvero molto affascinante: il Mausoleo dell’imperatore Ferdinando II. Fu il sovrano stesso a commissionare l’opera all’architetto italiano Giovanni Pietro de Pomis, e le sue cupole celesti sono uno degli elementi che caratterizzano la “corona della città”. Il mausoleo venne completato dopo la sua morte, con la sua salma già all’interno.

graz stiria austria mausoleo imperatore ferdinando e chiesa di santa caterina

Il Burg e la scala a doppia elica

Il Burg altro non è che l’antica residenza degli Asburgo a Graz.
Costruito a partire dal 1438 per volere dell’imperatore Federico III, che commissionò anche il Duomo di Sant’Egidio (al quale i reali potevano accedere attraverso un passaggio diretto interno), venne completato dal figlio Massimiliano I.
È proprio a lui che si deve la celeberrima scala a doppia elica, che in molti interpretano come un simbolo di eternità: separate all’inizio, ad ogni piano le due scalinate si incontrano, dando vita ad un intreccio unico nel suo genere.
La “scala della riconciliazione”, in stile prettamente gotico, è uno dei capolavori di Graz, ed uno dei suoi simboli.
Oggi dell’antico Burg non rimane quasi nulla, ma continua ad ospitare personalità importanti; è infatti la sede del Governatore della Stiria.

graz stiria austria burg scala gotica a doppia elica

Glockenspiel, il carillon di Graz

Tra i vicoletti medievali del centro storico si nasconde uno splendido carillon.
Fu il fabbricante di liquori Gottfried Maurer, sulla cui vecchia abitazione si può ancora leggere il nome a caratteri cubitali, a volerne la costruzione dopo averne ammirato bellissimi esemplari in Germania ed in Belgio. Si pensa che le ragioni di tale trovata non furono soltanto estetiche: in tutta l’Austria non esisteva niente del genere, ed il carillon era un richiamo per chiunque passasse di lì. Potenziali clienti insomma…

La città dette il suo benestare, a condizione che le campanelle suonassero non tutte a le ore come richiesto dal sig. Maurer, ma 3 volte al giorno. Se quindi volete godere dello spettacolo, dovete piazzarvi ai piedi dell’orologio alle 11, alle 15 o alle 18. Carino il fatto che le melodie cambino fino a 5 volte l’anno, cosicché coloro che abitano nelle vicinanze possano ascoltare diversi tipi di musica.
Anche i protagonisti del carillon sono in tema con l’attività del commerciante: una fanciulla ed un ragazzo in tipici abiti stiriani ballano, con lui che stringe tra le mani un bicchiere pieno.

graz austria stiria glockenspiel carillon casa gottfried maurer

I cortili interni

Nel vostro vagabondare tra i vicoli di Graz, non dimenticate di dare una sbirciatina all’interno dei palazzi la cui porta rimane non a caso aperta, o infilarvi in stradine apparentemente senza uscita… potreste scovare dei veri e propri tesori! Come insegna il Landhaus, i cortili interni sono uno degli elementi più sorprendenti della città, e ce ne sono di tutte le dimensioni.
Alcuni ospitano botteghe, altri affollatissimi pub, altri ancora sono piccole e deserte oasi di pace.
Aguzzate la vista soprattutto nei dintorni di Hauptplatz, Sackstraße e Sporgasse.

graz stiria austria cortile interno paradeishof università keplero
graz stiria austria cortile interno centro storico in stile rinascimentale arcate

I grandi magazzini Kastner & Öhler

Non vi sto consigliando di andare a fare shopping presso gli storici grandi magazzini tanto amati da grazesi, più che altro perché sono davvero enormi. Non vorrete certo passare la vostra unica giornata in città chiusi in un negozio??
L’edificio al suo interno è però davvero pregevolissimo, e soprattutto possiede una terrazza esterna con una vista davvero d’eccezione sullo Schlossberg. Lo spazio è occupato dai tavoli dell’esclusivo ristorante, ma è permesso a tutti rimanere qualche minuto a scattare foto ricordo. Ne vale assolutamente la pena!

Dove parcheggiare nel centro di Graz

Ammetto che non è stato facile trovare un parcheggio a buon prezzo per muoversi poi facilmente a piedi in centro.
Potevamo lasciare la macchina nelle zone più periferiche, presso i P+R (park and ride) e spostarci con i mezzi, ma avremmo sprecato del tempo prezioso.
Poi, come per magia, Google ha tirato fuori dal cilindro il Tiefgarage Dominikanerkloster, un garage sotterraneo dalla tariffa più che rispettabile di 1,5€ l’ora o 4,5€ per 24 ore. 10 minuti la distanza a piedi dalla Kunsthaus. Ce ne sono di più vicini, ma arrivano a chiedere anche 2,70€ l’ora… attenzione poi alle strisce blu: oltre ad essere a pagamento (dalle 8 alle 20 ed il sabato dalle 9 alle 13), non si può lasciare l’auto per più di 3 ore.

Dove dormire a Graz

Per il nostro soggiorno a Graz abbiamo deciso di passare la notte all’Hotel Daniel, a pochi metri dalla modernissima stazione centrale, che vale anch’essa una visita. Nella scelta, decisivo è stato il mix tra elementi decisamente moderni ed altri più classici, una sorta di riflesso della città. E dal prezzo ovviamente, 73€ per una matrimoniale in una struttura simile in Austria è più che onesto.
Non abbiamo usufruito della colazione, ed arrivando il venerdì sera ci siamo arrangiati col parcheggio esterno della stazione (gratuito dalle 20 alle 8), per poi spostare la macchina in centro la mattina successiva. Centro che abbiamo raggiunto a piedi appena arrivati in una ventina di minuti. ;L’hotel mette anche a disposizione degli ospiti il noleggio di biciclette, diffusissime in città, e vespe, due alternative da prendere seriamente in considerazione.

graz stiria austria dove dormire hotel daniel stazione ferroviaria

Dove mangiare a Graz

Tralascerò il ristorante spagnolo dove abbiamo mangiato la prima sera per ovvie ragioni.
Non che le nostre scelte dei piatti tipici austriaci siano particolarmente fantasiose eh! Io poi non riesco a resistere al richiamo dei dolci, per cui (non per la prima volta) ci siamo fatti spennare al Cafè Sacher. La spettacolare e cioccolatissima torta formato cubo è una delizia, ma le 17,60€ per due porzioncine e due acque mi sono rimaste di traverso…
Ottimo il ristorante in cui abbiamo pranzato il sabato, il Glöckl Bräu, proprio ai piedi del Glokenspiel. In realtà siamo rimasti perché io volevo godermi lo spettacolo del carillon, ma il cibo è buono e le porzioni abbondantissime. Io non sono riuscita a finire il mio doppio schnitzel impanato coi semi di zucca… e dire che la birra di loro produzione aiuta e non poco, va giù che è una meraviglia!

graz stiria austra sachertorte originale cafe hotel sacher centro
graz stiria austria dove mangiare piatti tipici schnitzel semi di zucca

In definitiva, Graz è una città sorprendente sotto ogni punto di vista.
Visitando altre città austriache, ho sempre avuto l’impressione che fossero molto ancorate alla tradizione, pure troppo. Salisburgo ad esempio: bellissima, ma passeggiando tra le sue strade sembra quasi che oltre Mozart non si valorizzi altro.
Graz ha saputo rinnovarsi, spinta certo dall’essere stata insignita del titolo di capitale europea della cultura, ma anche grazie alla sua università (e di conseguenza l’essere abitata da una popolazione molto giovane) e a dei cittadini di certo critici, ma estremamente stimolanti.
Mi è dispiaciuto non poter approfondire ulteriormente. Avrei voluto passeggiare per il quartiere di Lent, o farmi abbagliare dalle meraviglie del Castello Eggenberg, o scoprire le gallerie nel cuore dello Schlossberg.
Ma mai come stavolta mi sento di dire “sarà per la prossima”!

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