Disavventure di viaggio: forse parti, forse atterri, forse…

Da quando ci siamo dati ai viaggi on the road, il numero di imprevisti dietro l’angolo è (ovviamente) cresciuto in maniera esponenziale.
I più frequenti sono legati ai fly & drive in Scozia, dove vuoi per il tempo decisamente scostante, vuoi per le code al banco di noleggio auto, siamo stati via via costretti a rinunciare a più di una visita.
Però, colpo di scena, qualche sera fa stavo tirando giù un piccolo “bilancio delle sfighe” (quando uno si vuole bene) e mi sono resa conto che le disavventure di viaggio più clamorose sono state causate più da aerei che da automobili. E che la destinazione, guarda caso, era sempre la stessa: Praga.

Su almeno una quarantina di voli, vuoi che non succeda nulla nulla??? Nemmeno io sono così ingenua. Ma c’è disavventura e disavventura, e quelle che mi sono capitate, fidatevi, avrebbero fatto bestemmiare in turco anche il più stoico. Ma non me.
No, io mi sono limitata a piangere tutte le mie lacrime… e a Praga, in qualche modo, ci sono sempre arrivata.

Disavventura #1: quando arrivi in aeroporto e non c’è il volo

Correva l’anno 2007, ed io finalmente dovevo partire per l’Erasmus, esperienza sognata da ben prima di iniziare l’università.
Come per tutte le cose belle, belle davvero, non è stato facile ottenerla… non solo causa burocrazia, ma anche per raggiungere fisicamente la meta. Praga appunto.

Inutile aver prenotato l’aereo con mesi d’anticipo ad un costo quasi ridicolo (campanello d’allarme forse?). Al nostro arrivo all’aeroporto di Roma Fiumicino, tutti i voli della compagnia slovacca Sky Europe erano stati soppressi. Se non avete mai sentito parlare di tale compagnia, tutto normale: fallì 2 anni dopo. E se di certo non versai nemmeno mezza lacrima nel leggere la notizia, ne versai decisamente di più di fronte a quell’enorme tabellone con la maledetta scritta CANCELLATO.

Per fortuna non ero da sola, perché nessuno era in grado di darci una spiegazione ed io non riuscivo a smettere di “belare”. Fu la nonna, compagna di viaggio d’eccezione insieme alla mamma, a prendere in mano la situazione, tirare fuori il portafoglio e piazzarci su un volo ČSA. Non la ringrazierò mai abbastanza.
Morale della favola? Soldi del primo volo persi, nessuna possibilità di andare in fondo alla questione, nessuna spiegazione (figurarsi scusa) dalla compagnia o dai suoi addetti all’aeroporto. Non un inizio idilliaco per un’esperienza, quella Erasmus, che mi ha cambiato la vita e che ha incoronato ufficialmente la Repubblica Ceca come la mia seconda casa.

aeroporto roma volo csa alitalia fiumicino praga
Dopo tutte le tribolazioni, che non gliela fai una foto?

Disavventura #2: quando arrivi in aeroporto per un volo serale che, dopo varie peripezie, scopri avere 10 ore di ritardo (e devi essere ad un matrimonio la mattina seguente)

Altra esperienza allucinante, sempre sulla tratta Roma Fiumicino-Praga, la devo alla compagnia aerea WizzAir, con la quale ho poi continuato a volare senza problemi e che anche nell’occasione incriminata, in realtà, si è comportata benissimo.
Peccato però che io dovessi necessariamente arrivare a destinazione il venerdì sera, visto che il sabato mattina si sarebbero sposati dei carissimi amici. Ovviamente non a Praga, ci mancherebbe…

Pavel abitava ancora in Cechia ed io non avevo né problemi né pensieri a farmi quel viaggio da sola per l’ennesima volta, peccato che… SORPRESA!!
L’aereo non è arrivato a causa di un grosso ritardo accumulato, quindi il volo partirà domani mattina alle 7”.
Panico e, giusto perché non manca mai, un bel piantino isterico.

La compagnia che ci piazza tutti su degli autobus privati diretti a in un hotel a Fiumicino, super camera privata dopo un check-in fatto alle 2 di notte o giù di lì, 3 ore scarse di sonno, di nuovo sul bus, aeroporto, volo, arrivo a Praga in condizioni indegne. Pavel che mi aspetta in aeroporto, viaggio in taxi (almeno senza aver dovuto vendere un rene) fino a Teplice, ripulita generale e mini sonnellino. Dulcis in fundo, matrimonio che, da mezzogiorno, si protrae fino all’1 di notte.

Sì, sono sopravvissuta. E sono riuscita anche a stringere un’amicizia che, seppur oggi solo virtuale visto che il tizio in questione è un vero giramondo, continua. Della serie che non tutti i mali vengono per nuocere. Peccato aver totalmente ignorato che, in caso di ritardo superiore alle 3 ore o addirittura cancellazione dello stesso, é possibile richiedere e ottenere un rimborso del volo cancellato con AirHelp in modo facile e veloce…

torta marzapane pasta di zucchero matrimoniale bianca viola con cuori
Torta bella, ma non particolarmente buona... manco quella di soddisfazione!

Disavventura #3: non parte nessuno, forse alcuni partono, allora partite da un altro aeroporto

L’ultima disavventura in ordine cronologico la dobbiamo alla compagnia aerea spagnola Vueling, che abbiamo usato in poche occasioni e sempre con qualche intoppo. Anche se la situazione nella quale ci siamo trovati era davvero surreale…
Prenotiamo il volo Firenze-Praga per il 27 dicembre, increduli di poterci finalmente imbarcare ad un’ora da casa. EH EH EH.

Arriviamo in perfetto orario, facciamo il check-in e spediamo la valigia. Niente fa presagire che ci sia qualcosa di strano, nemmeno la nebbia che sta inesorabilmente scendendo come un macigno. In sala d’aspetto incominciamo a percepire i primi malumori di una comitiva che doveva volare con un’altra compagnia, Alitalia se non sbaglio, per l’accumularsi di un considerevole ritardo. Guardiamo il tabellone e sorpresa, anche al nostro volo tocca la stessa sorte. Passano i minuti, poi le ore, nessuno è in grado di dirci nulla e tutti gli aerei sono fermi a terra causa nebbia.

Alla fine ci comunicano che da Firenze non si parte, e ci caricano su un pullman diretto a Pisa che sarà la nostra prigione per l’ora di viaggio più un’altra ora al di fuori dei cancelli del terminal partenze. Di nuovo, zero spiegazioni. All’interno dello scalo, con ormai 5 ore di ritardo, se ne escono fuori con “non si vola più nemmeno da qui”, quando invece molte compagnie stanno svolgendo normalmente il proprio lavoro. Ci danno un misero buono pasto da pochi euro finché finalmente, quasi 8 ore dopo, riusciamo ad imbarcarci e partire.

AirHelp a quel punto lo conoscevo eccome, peccato che quando ci sono di mezzo problematiche legate al meteo non ci siano ricorsi che tengano; nemmeno se ti trattano come pacchi postali sballottati qua e là senza nessun riguardo.
Comunque, giusto per chiudere il cerchio, ad aspettarci all’aeroporto di Praga (per 7 ore SETTE) c’erano gli stessi amici che si erano sposati anni prima, i “responsabili” della mia seconda disavventura di viaggio!

praga ponte carlo in inverno mattina presto alba neve sul castello
La tribolazione per arrivare in questo caso è stata ripagata nel migliore dei modi!

Fortunatamente, adesso ci sono dei mezzi che permettono ai passeggeri di tutelarsi contro sventure simili senza doversi appellare ad avvocati o robe simili. Tutte le volte che ripenso alle mie, non riesco ancora a riderci sù; mi sale una rabbia per il tempo perso e per lo stress accumulato manco fosse successo ieri… però se è vero che non c’è due senza tre, e che io a tre ci sono arrivata, forse le mie sfighe di viaggio sono finite… almeno quelle legate a Praga, dai!!!!!

There are 5 comments
  1. A me è successo una volta a Torino, dove ho dovuto aspettare qualcosa come dodici ore per partire, con in mano un misero buono pasto. E l’aeroporto di Torino non è esattamente pieno di cose da fare… Un’altra volta invece ad Amsterdam mi è “andata bene” perché mi hanno messa a spese di KLM in un hotel fighissimo con tanto di cena pagata, quindi tutto sommato non mi posso lamentare!

    • Come quello di Firenze Silvia, ci sono due negozi in croce… ma sempre con Vueling? Possono succedere intoppi simili, ma quello che veramente mi ha mandato in bestia è che nessuno era in grado di dirci niente se non palesi bugie, e pure infastiditi. Il rimanere bloccati in una città a spese di una compagnia invece ogni tanto sarebbe quasi da augurarselo 😀

  2. Ora a Torino c’è qualcosina in più, ma allora c’erano una farmacia e un bar. No, non era Vueling ma KLM. Il motivo era, a quanto pare, che l’aereo non riusciva ad avviarsi e quindi ne abbiamo dovuto aspettare un altro. La seccatura è proprio quella di non sapere niente e sentirsi raccontare delle bugie!

  3. Buongiorno, purtroppo anche a me è successo qualcosa di spiacevole. In viaggio verso il Nepal, hanno smarrito il mio bagaglio, dentro c’era tutto il necessario per effettuare il trekking sull’Annapurna. Arrivato in Nepal, grazie al PIR, sono riuscito a recuperare il bagaglio, ma solo a fine vacanza. Nel frattempo ho dovuto comprare tutto il necessario sul posto. Ovviamente ho chiesto il rimborso, ma solo per le cose di prima necessità

    • Buonasera Amerigo, e buon anno.
      Che brutta avventura che hai passato, per fortuna sei riuscito almeno a recuperare il bagaglio e spero vivamente tu abbia ottenuto anche il rimborso. Facendo i dovuti scongiuri, tranne qualche trolley rotto a me con le valigie è sempre andata benino…

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