Cosa vedere nei dintorni di Zlatibor: la grotta di Stopića

Che non fossi mai stata una grande amante di scampagnate nella natura non l’ho mai nascosto. Ho sempre preferito la città, ed odiavo con tutta me stessa quando i miei mi facevano accampare per un picnic, o quando i nonni insistevano perché andassi a funghi con loro. Questo almeno prima di mettere piede in Scozia, Paese grazie al quale ho cambiato prospettiva su davvero tanti aspetti della sfera quotidiana e del mio modo di viaggiare (ma il binomio bosco/funghi rimane un enorme NO).

Vallate infinite, spiagge incontaminate, specchi d’acqua, morbide colline e severe montagne… ci siamo trovati ad esplorare un po’ di tutto. O meglio, tutto tranne le grotte naturali, grossa lacuna ampiamente colmata dalla vicina Slovenia, che con le grotte di San Canziano ci ha davvero aperto un mondo.
Suona un po’ strano, e pure strambo, anche solo scriverlo. Grotte, in Slovenia. Come se nei paraggi non ce ne fossero. Ricordo da bambina che tutte le mie amichette andavano con i genitori alle grotte di Frasassi, una meraviglia ad un paio d’ore da casa, eppure io non le invidiavo per niente. Sognavo Firenze, Arezzo, Siena io… invece adesso ci penso con un pizzico di nostalgia. Fossi stata meno testona, forse avrei acquisito prima la reale consapevolezza di cosa mi circonda.

Comunque sia, tutto questo preambolo per dire che pure la Serbia ne ha di angoli nascosti fantastici. Nello specifico, la zona intorno al monte Zlatibor è un paradiso, e la (relativamente) piccola grotta di Stopića non fa che arricchirla ulteriormente. Abbiamo tribolato non poco per scovarla, finendo per sacrificare un’altra tappa, ma ne è valsa davvero la pena e rimane uno dei momenti più suggestivi del nostro viaggio balcanico.
Ecco perché è tanto speciale, e come fare per raggiungerla senza impazzire.

La grotta di Stopića, quali sono le sue caratteristiche

La Stopića pećina è bella in modo sconvolgente, pur avendo caratteristiche che si discostano un po’ dall’immaginario comune.
Prendi me, la super ignorantona, convinta che una grotta “da fiaba” non potesse essere tale senza stalattiti e stalagmiti. Ed invece…
Qui l’acqua filtra in abbondanza, con la “Sorgente della vita”, piccola ma suggestiva cascata sotterranea, che dà letteralmente dinamicità all’intero spazio, prima di diventare tutt’uno col Trnavski potok. Parlare con chi ti sta accanto è impossibile, tanto è il boato che eccheggia nelle sue immediate vicinanze.
In generale però il liquido ha una funzione più “riempitiva” che “creativa”: a lui il compito di colmare la “Sala della Luce”, la “Sala dell’Oscurità”, il “Canale delle vasche”, il “Canale del fiume” e la “Grande Sala delle vasche”, rendendo quest’ultima l’assoluta protagonista.

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Nel corso dei secoli infatti l’erosione del calcare è andata a formare una sorta di terrazzamento (a me ha ricordato molto, in piccolo, Saturnia o Pammukkale) che, a seconda della stagione, straripa letteralmente, trasformandosi in un’incredibile cascata. Le vasche lungo le pareti (siga) possono arrivare ad una profondità di 7 metri, un vero spettacolo della natura. Peccato che durante la nostra visita fossero completamente asciutte, e che le luci psichedeliche da discoteca che gli hanno puntato contro, niente a che vedere con il giallo soffuso del resto, rovinino un po’ l’atmosfera.

Altra caratteristica poco comune è quella della variazione di temperatura: caldo in estate e freddo in inverno. “Bella scoperta”, penserai. Eppure all’interno delle grotte è normalissimo che i gradi siano più o meno costanti nel corso dell’anno. A creare questo micro-clima contribuisce il Trnavski potok, per il resto non so se possa influire il fatto che si trovi ad una discreta altezza (711m), che ci sia un’apertura che la mette in contatto diretto con l’esterno (senza considerare il grandioso ingresso di 18×35 metri), o che la lunghezza di 1,691m sia tutto sommato esigua.

La realtà è che c’è ancora tanto da scoprire. I primi documenti scritti che riguardano la grotta di Stopića risalgono solo al 1901, mentre le ricerche a livello speleologico ebbero inizio con Jovan Cvijić nel 1909. Furono dei cechi i primi ad immergersi nelle acque delle vasche (1984) e a loro si deve la scoperta di passaggi sotterranei e sale di cui, fino ad allora, si ignorava l’esistenza. Studi recenti hanno dimostrato che la quantità d’acqua che entra dalla “Sorgente della Vita” è di 3 volte superiore a quella che passa all’interno, segno inequivocabile di altri canali nascosti.

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Dove si trova la grotta, come raggiungerla, consigli da tenere a mente

La grotta di Stopića è una delle attrazioni più visitate della Serbia occidentale, tanto che pure in un anno sciagurato come questo 2020 ha visto la sua popolarità crescere a dismisura e superare per la prima volta il record di 100.000 visitatori annuali (di cui 45.000 solo ad agosto). Nei paraggi si trova anche Sirogojno, località famosa per ospitare un museo a cielo aperto (Staro Selo) unico nel suo genere, con costruzioni che rievocano la vita rurale dei secoli passati.

Se si viaggia in auto, la grotta è proprio lungo la strada che collega Belgrado (disante 250km) al Montenegro. Altrimenti, si può raggiungere la città di Zlatibor in autobus e da lì prendere un taxi. E tornassi indietro, credo che anch’io mi sarei fermata a Zlatibor per poi affidarmi alle mani esperte di un tassista locale. Non è una lamentela nei confronti delle strade, che in questa parte di Serbia sono buone, presumo grazie al grosso afflusso turistico; non ci sono autostrade ed i tempi di percorrenza sono lenti, c’è qualche buca qua e là, ma lo stato è discreto.

La sfida è stata scovare l’ingresso fisico, vista la quasi totale assenza di cartelli chiari che lo indicassero e con Google che ci ha messo del suo, poiché in corrispondenza del punto di arrivo non c’era niente (tieni sempre a mente che la precisione di un tool di solito preciso come Google Maps da quelle parti lascia un po’ a desiderare). Dopo aver girato una mezz’ora abbondante, fino ad arrivare a Sirogojno e da lì, inserendo per disperazione le coordinate gps, in mezzo a strade di campagna strettissime, abbiamo scovato un trafiletto su Wikipedia che indicava come riferimento per il vicino complesso termale di Vapa (mai portato a termine) una mega bottiglia a bordo strada. La salvezza.

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Tornando indietro abbiamo notato un paio di auto e la presenza di un cartello per il parcheggio della grotta quasi del tutto scolorito, illeggibile. In più, l’accesso era bloccato da una vecchia Punto piazzata di traverso, causa lavori del rifacimento del manto stradale. Spero che con quelli sistemino anche la segnaletica… Comunque sia, a dividere l’inaccessibile parcheggio ufficiale da dove avevamo lasciato noi la macchina ci sono 400m circa, più altri 650m di sentiero in mezzo ad alberi e rocce (c’è qualche panchina qua e là, utilissima per il ritorno) per raggiungere l’enorme ingresso. Un chilometro fatto corsa, col timore di arrivare oltre l’orario di chiusura. Fortuna che ce l’abbiamo fatta, anche se non siamo potuti rimanere dentro tanto quanto avremmo voluto.

Ok, lo so. Non era il nostro primo giorno in Serbia e eravamo consapevoli che ancora ce n’è di strada da fare per venire incontro alle esigenze turistiche più basilari. Avremmo dovuto stare più all’erta, tenere gli occhi aperti; in fondo, quest’anno oltre 100.000 persone ci sono state prima di noi, ma forse (a differenza nostra) sapevano cosa cercare. Rimane il fatto che la grotta di Stopića è una vera perla che merita di venire segnalata BENE a chilometri di distanza.
Gli interni sono una meraviglia, curatissimi, ed il lavoro sulla strada mi fa ben sperare per migliorie che riguardino più aspetti (mi sto riferendo ad ottobre 2020). Nel dubbio, se hai in programma di visitarla, non dimenticare la mia esperienza e cerca di non ripetere errori che ci hanno fatto perdere davvero troppo tempo e costretto a rinunciare al villaggio etnografico di Sirogojno.

Pentita della scelta? No, assolutamente no. Pur non avendo idea di quanto interessante possa essere lo Staro Selo, non posso immaginare niente di più suggestivo ed unico della grotta. Se poi, dopo tutta sta tribolazione, hai la grossa consolazione di visitarla quasi in solitudine, perché dovrei avere rimpianti?

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Orari e biglietti

La grotta di Stopića è aperta tutti i giorni dell’anno e segue un calendario ben preciso per gli orari di apertura:

dal 24 ottobre al 5 aprile – dalle 09.30 alle 16.30
dal 6 aprile al 15 luglio – dalle 09.30 alle 18.00
dal 16 luglio al 10 settembre – dalle 09.30 alle 19.00
dal 11 settembre al 23 ottobre – dalle 9:30 alle 18:00

Il costo del biglietto d’ingresso per gli adulti è di 250dn (circa 2€), mentre per i bambini dai 7 ai 15 anni di 150dn (circa 1,20€).
Su qualche sito ho letto anche che quando il parcheggio ufficiale è in funzione con tanto di guardiano (presumo primavera/estate), ci sono da pagare 70dn (poco più di 0,50€).

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