Qualcosa su di me.

Ciao, questa sono io.

Iniziamo con la parte facile: Celeste, trent’anni e qualcosa, figlia unica, toscana (anzi, chianina) DOC anche se per metà sicula.
Gattara convinta, fangirl irrecuperabile, tifosa incallita, sognatrice ad occhi aperti. Amo cucinare dolci, guardare serie TV, fare puzzle, crearmi pippe mentali. Odio rane rospi e simili, i saputelli di sta cippa, il vivere in un paese che sta dimenticando troppo in fretta cosa significano gentilezza e comprensione.

I primi viaggi sono stati, da poco più che neonata, quelli verso la terra natale del babbo. Leggende metropolitane dicono che in aereo fossi ingestibile… se da una parte mi rifiuto di crederci, dall’altra sono convinta che se fossi stata uno degli altri passeggeri, non avrei più volato per paura di trovarci di nuovo me.

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L’inizio della fine: Repubblica Ceca, amore mio

La consapevolezza di quanto il mondo abbia di meraviglioso da offrire mi ha colpito come uno schiaffo solo nel 2000, quando la me adolescente e testona supplicò per mesi i genitori perché la portassero a Praga. E questo solo perché il suo calciatore preferito, ceco, in un’intervista la paragonò a Firenze, città da sempre idolatrata.

Quel viaggio in auto, all’apparenza uno come tanti, ha dato l’input ad una delle decisioni più importanti della mia vita, l’indirizzo di studi: facoltà di lingue e letterature straniere moderne a Firenze. Che al 99% avrei scelto comunque, ma forse non includendo come prima lingua il ceco. Il tutto per arrivare (c’ho sempre visto lungo io) all’Erasmus, quel meraviglioso progetto che mi avrebbe permesso di vivere a Praga per 5 mesi.

Certo non sapevo che Pavel, un ragazzo conosciuto anni prima per caso su una chat di calcio ed entrato subito nelle mie simpatie grazie alla sua nazionalità, me lo sarei portato dietro.
Non subito, quello no. Ma escludendo pianti e tragedie greche ad ogni separazione, il suo abitare a Praga per altri 4 anni dopo il mio ritorno mi ha permesso di tornarci più di quanto avrei mai sognato.

Da quando nel 2010 lui si è trasferito nelle campagne toscane e si è fatto coinvolgere dalla mia passione per i viaggi, abbiamo cercato di girare il più possibile. Tempo e denaro permettendo, si intende.
Sono questi i due macigni che hanno influenzato fino ad oggi i nostri vagabondaggi per l’Europa, e che mi hanno suggerito il nome perfetto per il blog: *BeRightBack, Torno Subito.

La coppia mista italo-ceca composta da Celeste e Pavel del travel blog *Be Right Back

Perché ho deciso di aprire un blog di viaggi

Questa pagina in realtà l’ho aperta d’impulso, stanca di perdere il filo che legava le foto ai rispettivi ricordi. E di raccontare ogni dettaglio ad amici e parenti, ricevendo indietro sbadigli e reazioni molto, troppo, meno entusiaste di quanto sperassi. Così ho messo sotto Pavel, provetto programmatore, e voilà, è nato *BeRightBack.

Nel rimuginare sulla decisione, ho capito molto tempo dopo che motivo che mi ha portato ad impegnarmi così tanto e con costanza su questo mio minuscolo progetto potrebbe essere un altro. Semplicemente, fare qualcosa che mi appaga. Che mi piace. Che non mi pesa. Che non mi fa pensare ad altro. Per questo ho iniziato scrivendo di getto tutto quello che mi veniva in mente su una certa destinazione, senza regole né senso della misura, fregandomene della SEO e compagnia bella.

Perché mai avrei pensato che le mie esperienze potessero interessare più a degli sconosciuti che a familiari ed amici, che potessero diventare utili. Dopo averlo realizzato, ho cominciato a guardare la situazione da un punto di vista diverso, cercando di entrare nelle grazie di sua maestà Google.
Il succo non cambia comunque: basta occhi al cielo e “che palle” pensati o sussurrati. Volete sapere cosa ho fatto/visto/mangiato? Mamma, babbo, amici cari, leggete il blog!!

Questo spazio, nato esclusivamente per me, si è incredibilmente trasformato in uno spazio comune. Questa creatura che temevo non avrei avuto la costanza di far crescere, sta pian piano prendendo forma, ed acquisendo fiducia in sé stessa. Riflettendo ogni aspetto della sua sconclusionata creatrice.

Enjoy!

There are 8 comments
  1. Ciao Celeste, che bel nome! Piacere di fare la tua conoscenza! Bella la foto, il posto mi è familiare :-)… Budapest . Per ora non la vedo nella lista dei tuoi “racconti di viaggio”, aspetto un post su questa bellissima città.

    • Ciao Oriana,
      ti ringrazio 😀 Piacere tutto mio, grazie per il tuo commento.
      Non so se scriverò mai di Budapest a dire la verità, ho la memoria un po’ annebbiata dal caldo disumano che trovammo! E nonostante questo, l’ho amata. Spero di tornarci in un’altra stagione.
      Intanto in serata passo “da te” 😉

  2. Oh, eccoti qui! Io ho una passione viscerale per quella parte di Toscana dalla quale provieni! Calcola che pur essendo di Roma mi sono voluta sposare lì vicino, a S. Quirico d’Orcia😍 Ti seguirò volentieri!Ciao, buona serata!

    • Ciao Alessia, che bello vederti qui, grazie di essere passata!
      Io abito ad una mezz’ora da San Quirico, bellissima scelta.
      Buona serata anche a te :*

  3. Andrea

    Ciao Celeste!

    Sono appena entrato nel il tuo blog, non ho ancora letto niente, a parte la tua presentazione nella quale mi ci identifico un pò, sono un viaggiatore solitario, mi piace essere libero di fare quello che voglio quando voglio, tra un paio di mesi partirò per Praga, ed è per questo che sono capitato qui, ho girato molto, in Asia, in Nord Africa ed in Europa, mi piacciono le capitali europee, a Praga sarà la prima volta, dico la verità, Praga l’ho sempre snobbata, perchè? Pçerchè ne ho sempre sentito parlare bene, troppo bene, tutti dicono che è bellissima, il fatto è che a me piacciono le periferie, piace il degrado, i centri città mi annoiano, i grandi marchi li stanno omologando, ho girato le periferie di Berlino, Londra, Lisbona, Madrid, Atene, Copenaghen, Bucarest, Marsiglia , Parigi, Amburgo…., nelle periferie trovo la vera essenza della città e digitando PRAGA ALTERNATIVA sono capitato qua…:), beh adesso me lo leggo un pò e vediamo se trovo qualche spunto interessante, bello il tuo lavoro ti faccio i complimenti. Andrea

    • Ma buongiorno Andrea, e “ben capitato” sul mio blog allora 😀
      Andrai a Praga per qualche giorno o si tratta di un vero e proprio trasferimento? Guarda, capisco in pieno quello che dici circa l’omologazione, che è arrivata in maniera spietata pure lì, inutile dire il contrario. Ma tra tanti marchi tutti uguali, i caffè che si assomigliano, i ristoranti iper-turistici e i negozi di souvenir che replicano tutte le stesse identiche robe tristi (per non parlare dei quintali di matrioske, che ci sono da sempre a dire il vero)… ma di bello ce n’è, eccome. Ed è un bello oggettivo, quindi sì, ci sta che tu ne abbia sempre sentito parlare bene.
      Io la vivo a salti dal 2007, e ho visto la sua evoluzione, se così possiamo chiamarla. E te lo dico chiaramente: fa male. Perché tante, troppe delle cose che amavo o non ci sono più, o si sono trasformate. Ma per fortuna altre ci sono ancora, è solo un po’ più difficile trovarle. Per questo darei non so cosa per poterci andare adesso, prima che migliaia di turisti si riversino di nuovo tra le sue strade. Aspetta, che non era questo il punto, mi lascio sempre trasportare.
      Le periferie ed il degrado si trovano ancora, eccome 😀 e per trovare il degrado non serve nemmeno andare troppo in periferia, basta il parchetto all’esterno della stazione centrale xD posso dirti che molti quartieri sono stati rivoluzionati, rifatti da capo a piedi, uniformandoli un po’ gli uni agli altri. Ma come sopra, l’autentico c’è. Gira per le strade di Vršovice, prima che sia troppo tardi perditi per Žižkov e, perché no, pure per Holešovice, che è uno dei quartieri che più è stato stravolto (c’è da dire che è stata anche colpa di un’alluvione che ha spazzato via un po’ tutto). Nel mio post su Praga alternativa spero proprio che tu possa trovare un po’ di spunti. E grazie dei complimenti, apprezzo molto.
      Fammi sapere come va al ritorno se ne hai voglia, e per qualsiasi informazione sono qui 😉

  4. Andrea

    Ciao Celeste,

    si certo ti farò sapere, purtroppo si tratta di un viaggio di pochi giorni, il quartiere Žižkov l’avevo già adocchiato, infatti ho prenotato un rbnb tra Žižkov e Karlin, cercherò di girarmeli a piedi più che posso, del resto mi piace camminare, posso fare anche 10/15 km al giorno, se poi dovesse piovere attuerò un’altra mia grande passione, girare in tram con la pioggia e guardare la città dal finestrino :), si lo so, ho dei gusti un pò strani, non per niente preferisco viaggiare da solo, addirittura tengo segreti miei viaggi per il timore che qualcuno voglia aggregarsi :)) Dal blog Sto prendendo spunti interessanti anche per quanto riguarda la cucina ceca, ci sono dei piatti che voglio assolutamente provare, spero di trovare qualche bettola in periferia dove degustarli, ok ti saluto, grazie ancora per la disponibilità e complimenti per il tuo lavoro, a presto. Andrea

    • Anche se, per qualche ragione, i quartieri non dovessero soddisfarti, potresti passare giorni a girare la città in lungo ed in largo sui vecchi tram. In particolare ti consiglio assolutamente, qualsiasi sia il meteo, di farti un giro sul 22, che attraversa il centro e ti permette di vedere tutti i grandi classici da una prospettiva diversa. Trovi anche un articolo in proposito. Per quanto riguarda la cucina, sono sicura che troverai una hospoda vecchio stile dove mangiare bene. A me piace molto U Houmra, non è proprio vecchio stile ma le porzioni sono abnormi ed è a Vinohrady, quindi nemmeno troppo lontano da dove starai. Sono curiosa di sapere come andrà, intanto ti ringrazio dei complimenti e spero anch’io di poter tornare a Praga quanto prima, mi manca troppo…

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