L’inno nazionale della Repubblica Ceca: origini, testo e traduzione

Ho poche certezze nella vita. Una di queste è che il merito per le poche melodie di inni nazionali che so riconoscere lo devo esclusivamente ad europei e mondiali di calcio. Amante o meno di questo sport, non ci credo che almeno una volta nella vita tu non sia rimasto incantato davanti allo schermo mentre la squadra di un Paese a caso cantava il proprio a squarciagola.

Anche con l’inno ceco ci siamo “incontrati” accidentalmente, e ricordo benissimo quando. Avevo 11 anni e si giocava a Londra la finale di Euro 1996 tra Germania e Repubblica Ceca. L’amore non era ancora scoppiato, o meglio sì, ma in quel momento per il lato “sbagliato”. In quella Germania giocava infatti Oliver Bierhoff, uno degli attaccanti che più amavo insieme a Batistuta. Così tanto che quella partita la registrai, per rivederla infinite volte nella manciata di anni successivi. Per la cronaca, finì 2-1 proprio con doppietta di Bierhoff, che mise a segno uno dei pochi golden gol della storia del calcio.

Insieme alla melodia dell’inno tedesco, memorizzai del tutto involontariamente anche quella dell’avversario, una squadra di cui conoscevo per sentito dire solo un tale Pavel Nedvěd e dove ci sarebbe stato, se non squalificato, anche quel Tomáš Řepka che un paio d’anni dopo avrebbe stravolto completamente la mia percezione. E, in un certo senso, pure il mio destino. Solo molti anni dopo mi sono resa conto di quanti mostri sacri giocassero in quella Repubblica Ceca, e che la partita sarebbe stata davvero indimenticabile a risultato rovesciato. Ma poco importa.
Era dell’inno che stavamo parlando, no? E allora basta perdersi nei ricordi, andiamo piuttosto a scoprire quali sono le origini ed il suo significato.

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L’inno della Repubblica Ceca: storia ed origini

Ovvero, la storia della nascita di Kde domov můj e di come parte di un’operetta teatrale si sia trasformata nell’amatissimo inno nazionale.

Composizione e diffusione

Praga, Teatro degli Stati, 21 dicembre 1834.
Va in scena Fidlovačka aneb žádný hněv a žádná rvačka (Fidlovačka, ovvero niente rabbia e niente lotta), opera del drammaturgo Josef Kajetán Tyl in collaborazione con il compositore František Škroup, al quale si deve il testo finale. Pare che Tyl fino all’ultimo non sia del tutto convinto della qualità, tanto da pensare di lasciarla fuori dalla rappresentazione. Per fortuna si ricrede, e dona al popolo ceco una canzone capace di risvegliare un’identità nazionale che rischia di perdersi nel marasma dell’Impero asburgico.

I due versi diventano così popolari ed amati da trasformarsi ben presto nell’inno informale dei cechi, che si ritrovano a sognare davanti ad una descrizione così poetica di un piccolo angolo di paradiso della loro amata terra. Vari studiosi gli hanno attribuito una localizzazione specifica individuandolo a Praga, nella valle di Nusle, tra Vinohrady e Vyšehrad, come dimostra anche il titolo originale dell’opera. Fidlovačka era, ed è tutt’oggi, il nome di una festa dei calzolai di Nusle.

L’inno cecoslovacco

Poco dopo il crollo dell’Austria-Ungheria, e con la nascita della Cecoslovacchia nel 1918, la prima strofa della canzone si trasforma nella prima strofa dell’inno cecoslovacco, seguito dal primo verso dell’inno slovacco, Nad Tatrou sa blýska (un fulmine sui Tatra). Vista la multi-etnicità all’interno dei suoi confini, vengono realizzate traduzioni ufficiali anche in tedesco ed ungherese.

Musica e testo rimarranno invariati fino al 1993, anno dell’indipendenza definitiva di entrambi i Paesi.
Si dividono anche le “linee di pensiero”: mentre la Slovacchia decide di estendere il proprio inno con una seconda strofa, la Repubblica Ceca lo lascia così com’è.

Credits www.reflex.cz
Credits www.reflex.cz

Inno ceco, testo e traduzione in italiano

Kde domov můj

Kde domov můj,
kde domov můj?
Voda hučí po lučinách,
bory šumí po skalinách,
v sadě skví se jara květ,
zemský ráj to na pohled!
A to je ta krásná země,
země česká, domov můj,
země česká, domov můj!

Dov’è la mia casa

Dov’è la mia casa,
dov’è la mia casa?
L’acqua scroscia sui prati,
le fronde dei pini frusciano sulle rocce,
nel giardino risplende il fiore di primavera,
il paradiso terrestre a prima vista!
Questa è quella splendida terra,
la terra ceca, casa mia,
la terra ceca, casa mia!

Ci sono varie versioni dell’inno della Repubblica Ceca su Youtube, anche con testo e traduzione in italiano, ma per l’articolo ho voluto scegliere questo realizzato da Česká Televize nel 2017 sia per il bellissimo video che per la melodia.

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