Rovigno, cosa vedere nella perla dell’Istria croata

Rovigno è una di quelle cittadine che vanno vissute con calma, a ritmo lento, vagando senza una reale meta mentre gli occhi si riempiono dei suoi scorci da cartolina. E quelli non dovrai neanche fare la fatica di andare a cercarli, perché ne troverai dietro ogni angolo.

Non che Rovigno non abbia niente di culturale o turistico da offrire, anzi. Senza parlare dell’aspetto romantico, che viene prepotentemente fuori al calar del sole… si tratta di uno dei borghi non solo dell’Istria, ma dell’intera Croazia più visitati in assoluto in fondo. Che chi ci va una volta, sente la necessità di continuare a tornarci. Non lo dico io eh, ci sono sondaggi ufficiali i cui risultati non mi stupiscono neanche un po’.
Perché è la stessa sensazione che è rimasta addosso anche me. Benché in linea di massima sia riuscita ad ammirare le principali attrattive, non credo potrei mai stancarmi di girovagare in quel labirinto di vicoli. Nemmeno le salite, o i gabbiani ruba-cibo, mi hanno scoraggiata.

Ti raccomando solo di non fare il mio stesso errore: condividi la scoperta con compagni di viaggio capaci di apprezzare e trovare la bellezza anche e soprattutto nei piccoli dettagli, come una finestrella colorata, un pittoresco vicolo cieco, una scalinata a picco sul mare, o il lento infrangersi delle onde sugli scogli. La fretta, o il volerla trattare con superficialità, può solo lasciarti con l’amaro in bocca, con un fastidioso senso di incompiuto.

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Un po’ di storia

Prima di scoprire cos’ha di tanto unico Rovigno, è doveroso spendere due parole sulla sua storia e sulla sua forma tanto particolare.
Abitato già dall’era preistorica, vide la sua fondazione ufficiale nel periodo che va dal III al V secolo d.C., ma solo sotto la dominazione romana iniziò ad assumere una certa importanza. La consacrazione come punto di riferimento per tutto l’Adriatico arrivò con la conquista da parte della Repubblica di Venezia, sotto la quale si sviluppò ulteriormente fino a diventare il porto più grande dell’Istria occidentale.

Alla fine della I Guerra Mondiale fu annessa al territorio italiano, a cui appartenne fino al 1947; nonostante il “passaggio” alla Jugoslavia e l’emigrazione di massa della popolazione italiana autoctona, tutt’oggi l’italiano è una lingua parlata correttamente ed abitualmente, anche grazie al flusso turistico che arriva principalmente dal nostro Paese. Se hai voglia di andare all’estero ma non padroneggi l’inglese, Rovigno e tutta l’Istria fanno proprio al caso tuo.

Rovigno possiede anche un piccolo arcipelago di 22 isolette, delle quali un tempo faceva parte come 23esima. Fino al 1763 infatti l’antica cittadina, completamente circondata da una cinta muraria, era unita alla terraferma soltanto grazie ad un ponte levatoio, ma si decise di interrare il canale per permetterne lo sviluppo urbano. Mi chiedevo in effetti come una penisola naturale potesse avere una forma quasi “artificiale”… ma se chiudo gli occhi non posso fare a meno di immaginare il bellissimo centro medievale col suo ponte, che sogno dev’essere stato!

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Rovigno, cosa vedere in una giornata

La visita di Rovigno necessiterebbe di una giornata piena soltanto se, al centro storico, si volesse aggiungere anche un’escursione in barca ad una delle isole. Visti i ritmi serrati dovuti alla continuazione del viaggio, noi questa opzione l’abbiamo scartata a priori, ma potrebbe essere un’ottima idea soprattutto nei mesi estivi per scappare dal sovraffollamento del borgo.

La chiesa di Santa Eufemia

Di certo quale sia il cuore di Rovigno è palese anche da una certa distanza, da qualsiasi lato si arrivi: la chiesa di Santa Eufemia svetta dalla cima della collina ed è visibile da ogni angolazione. L’edificio sacro conserva le reliquie della santa dalla quale prende il nome, anche se a spiccare è senza dubbio il campanile in stile veneziano molto simile a quello di San Marco. Purtroppo noi siamo capitati precisi il giorno di Pasqua, ed al cospetto della chiesa proprio durante la funzione della mattina, il che non ci ha permesso né di visitarne gli interni, straripanti di fedeli, né di salire (sigh) sulla torre.

Da Carera Ulica all’Arco dei Balbi

Ma non tutto il male viene per nuocere, visto che l’esperienza più bella in assoluto è stata l’arrivarci, alla chiesa. Tutti i vicoli di Rovigno, per quanto intricati e ripidi, sembrano condurre al punto più alto, e nel farlo regalano scorci indimenticabili. Il nostro percorso si è iniziato da Carera Ulica, la strada dei negozi, che al nostro passaggio mattutino stava ancora dormendo; passando da Trg na Mostu (Piazza al Ponte), che ospita il Museo Civico, ci siamo diretti poi verso il porticciolo, non senza prestare la dovuta attenzione allo splendido Arco dei Balbi, una della antiche porte della città. In Piazza Tito (Trg Maršala Tita), oltre ad una fontana svetta il piccolo campanile rosso, sul quale è impresso il leone simbolo della Repubblica di Venezia.

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Dal mare alla cima della collina

Procedendo sul lungomare per Obala Pina Budicina si trovano prima l’ufficio turistico (ricchissimo di brochure, ma per attirare l’attenzione degli addetti ce ne vuole…), poi l’Eco-Museo della Batana, dedicato alla tradizionale barca di legno simbolo della zona.
La vera meraviglia è però Ulica Sv. Križa: a sinistra, tra una casetta e l’altra, scogli e rocce con le immancabili scalette da piscina che si immergono in un’acqua che ad una piscina non ha niente da invidiare, fino ad arrivare ad un’ampia terrazza sul mare; a destra, una fila di edifici coloratissimi, interrotti solo da vicoletti che portano nel cuore del paese. Trovarsi dentro un quadro senza neanche saperlo.

Un labirinto di vicoli fino a Piazza Garibaldi

Una volta raggiunta la chiesa, siamo poi scesi fino a raggiungere la celebre Ulica Grisia, dove si trovano, tra pensioncine e ristorantini, anche varie gallerie d’arte. Non sono mai stata a Dubrovnik, sulla mia lista da una vita, ma è proprio così che me la immagino. Le mie indicazioni si fermano qui: nel voler raggiungere Ulica Vladimira Švalbe, che costeggia la parte nord di Rovigno, ho completamente perso la bussola. Quando dico che i vicoli formano un vero e proprio labirinto, non è uno scherzo… Pensi di essere sulla strada giusta, ma ti trovi davanti un edificio (bellissimo, tanto per cambiare) a sbarrarti la via.
Gira che ti rigira, ci siamo ritrovati per caso in Piazza Garibaldi, dove si tiene il mercato cittadino e dove vengono venduti i prodotti istriani più celebri: miele, olio d’oliva e tartufi. Dal piccolo parco sul mare, la vista del borgo è una favola!

Per concludere una visita che per me poteva anche protrarsi all’infinito, abbiamo finalmente imboccato Ulica Vladimira Švalbe, custode di alcuni dei più celebri punti instagrammabili: vicoletti a picco sul mare addobbati con fiori, tavolini e sedie che sembrano venire da un’altra epoca. In teoria, almeno. In pratica, forse per la stagione, non ho trovato niente di tutto questo, e addio alla foto-profilo-perfetta-che-terrò-da-qui-all’-eternità.
Poco male, sarà per la prossima. Perché, è scontato, ci sarà una prossima volta.

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Le migliori spiagge di Rovigno

Vuoi per il mese, vuoi per lo scarso feeling con il mare, non ci siamo preoccupati troppo di andare per spiagge. O meglio, spiagge “tradizionali”. Perché anche alcune terrazze di roccia naturali nel cuore del borgo sono catalogate come tali, e quelle sì che hanno completamente catturato la mia attenzione. Sto parlando di spiaggia Baluota e spiaggia Monte, che tra l’altro godono dell’illuminazione cittadina fino a notte fonda, pur non offrendo punti d’ombra durante il giorno.

Per chi cerca spiagge più classiche (ma attenzione, la sabbia da queste parti è merce rara), la più gettonata è Baia Lone, a sud del borgo e nel cuore del parco forestale di Punta Corrente, che ospita anche un piccolo acquapark. A nord si trova invece Plaža Biondi (spiaggia Biondi), dal cui suolo in ghiaia si può godere di una vista da favola sulla parte vecchia di Rovigno.

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Dove mangiare a Rovigno

Il ristorante che abbiamo scelto per la nostra cena a Rovigno si è rivelato all’altezza delle ottime recensioni scovate in rete.
Non posso quindi che consigliare Tipico Old Town, un piccolo locale in Ulica Grisia. L’atmosfera che si respira per i vicoli la sera è davvero magica, e il cibo non ha fatto altro che renderla ancora più speciale. L’antipasto misto di formaggi ed affettati istriani è super, così come l’insalata di tonno, senza dubbio la più buona che abbia mai mangiato. E credimi, per far apprezzare un’insalata a me ce ne vuole! Con una ventina di euro a testa ci siamo trattati alla grande.

Se invece volete fare un pasto veloce, i forni che vendono prodotti freschi salati e dolci sono delle scelte genuine ed economiche. La mia pasta alle ciliegie era davvero divina, e sono sicura che il gabbiano che me l’ha letteralmente strappata dalle mani concordi con me…
N.B.: guardarsi le spalle da pennuti sfacciati!

Dove dormire a Rovigno

Come al solito quando viaggiamo in 4, abbiamo optato per un appartamento. Anche in questo caso la scelta si è rivelata perfetta: 10 minuti a piedi dal centro, parcheggio gratuito nelle immediate vicinanze, prezzo ottimo, proprietari gentilissimi, bilocale ristrutturato di recente e completamente accessoriato. Segnatevi il nome: Kseni Accomodation. Prenotando con 3 mesi d’anticipo, per la notte tra il sabato e la domenica di Pasqua 2018 abbiamo speso un totale di 72,60€.

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Perché dovresti visitare Rovigno

Se stai cercando un borgo da favola che unisca relax, spiagge, cultura e divertimento, ecco, smetti di cercare: l’hai trovato.
È tutta la regione ad essere splendida in realtà, e c’è davvero l’imbarazzo della scelta su cosa vedere nei dintorni di Rovigno ed in generale nell’Istria croata.
Aprile si è rivelato un mese perfetto per esplorare il borgo in pace e con un clima ideale, l’unico piccolo neo è stato il trovare chiuse le gallerie d’arte che le danno quel tocco in più. Ma è davvero un dettaglio.
I prezzi dei ristoranti rispetto ad altre cittadine della Croazia sono forse leggermente più alti, ma non dimentichiamoci della qualità e della tipologia delle materie prime di tutta la penisola. Pesce, tartufo, miele… parlano da sole!

There are 8 comments
  1. No ma che bella che è Rovigno! Ma in che senso non hai trovato i viocoletti promessi? Perché non li hai individuati, perché di fatto non erano belli come li avevi immaginati/o visti su IG o ancora perché non era scoppiata la stagione turistica? Che belle le foto della gallery complimenti! *_*

    • Bellissima Daniela, è proprio splendida! Di vicoletti promessi ne ho trovato uno, se su instagram digiti Rovigno apparirà subito questa mini stradina sul mare agghindata di tutto punto, stupenda (e con la gnocca di turno in posa). Però è agghindata perché c’è un negozio di vestiti/galleria (non ho capito bene), che a Pasqua era ancora chiuso. Quindi ho girato tipo mezz’ora per cercare di capire se fosse effettivamente quella, non riuscendo a capacitarmene. Sigh. Devo tornarci per forza!
      Mi fa piacere che le foto ti piacciano, grazie <3 e grazie di essere passata!

  2. Ma che meravglia Celeste! Rovigno sembra davvero splendida, proprio il mio genere di borgo, con le stradine strette lastricate, le finestrelle colorate.. wow, che scorci! Comunque non mi capacito ancora del fatto di essere stata in ferie a Pola e di non essermi fermata anche qui, già che ero di passaggio.. Però è stato molto tempo fa, e ancora non avevo imparato ad apprezzare i viaggi! Per fortuna non abito così lontana e chissà che prima o poi decida di tornare ancora una volta in Istria 🙂
    Un bacione!

    • Probabilmente sarai andata dritta per l’autostrada fino a Pola, quindi a Rovigno sei passata vicino senza che permettesse di tentarti! Però hai ragione, da dove abiti in auto è abbastanza veloce, un pensierino anche solo per un fine settimana potresti farcelo 😉
      Il paese comunque è davvero splendido, sono sicura che lo ameresti anche te!
      Un bacione Beatrice, buona giornata!

  3. Sai che amo Rovigno e sono felice che anche tu te ne sia innamorata! Profuma di autenticità nonostante i molti turisti ed è questo che mi piace. ❤ Non sapevo però che in passato fosse un’isoletta!
    È troppo bello perdersi tra i vicoli e anche curiosare tra le bancarelle del colorato mercato alimentare.
    La vostra sistemazione la segno per la prossima volta perché mi sembra un vero affare, grazie!
    Un abbraccio Celeste

    • La sistemazione era davvero un’affare, anche se dubito che in alta stagione il prezzo sia così competitivo… però guarda, carinissima e con proprietari super!
      Rovigno invece… che gli vuoi dire? Ci sei stata e sai di cosa parlo, sembra uscita da un sogno! Un bacione Silvia, buona settimana :*

  4. Beh, che dire… Si, ci siamo stati ma, a quanto pare, potremmo tornare molto presto! Ricordo anche io i piatti prelibati mangiati qui a pranzo, a dir poco divini!
    Comunque costruirò l’itinerario, da Rovigno dovremo per forza passarci ancora. E adesso vado a dare uno sguardo alla struttura ricettiva 😊.
    Grazie Celeste!
    Claudia B.

    • Io a Rovigno tornerei anche a piedi, in qualsiasi stagione… pure a nuoto guarda! Se riuscite provate il ristorante che ho indicato nel post, noi abbiamo veramente mangiato bene e si trova in un punto molto suggestivo. Ah, e nel vicoletto fico fai una foto più fica della mia, please. Baciottoni!!

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