Cosa fare a Praga almeno una volta nella vita: la mia top 5

Chi sceglie Praga come destinazione per le proprie vacanze, o per una fuga di pochi giorni, di solito sa già cosa aspettarsi. A grandi linee almeno. Capitale tra le più affascinanti ed amate di tutta Europa, ha un centro storico quasi interamente inserito nel patrimonio UNESCO ed un’atmosfera capace di farti fare un salto nel passato, magari proprio al tempo di quel Carlo IV che l’ha resa la bomboniera che vediamo oggi.

È anche vero che non è tutto oro quello che luccica. Con un overtourism che impazza tutto l’anno, godersi quei punti d’interesse che l’hanno resa celebre nel mondo non è certo uno scherzo. Fortuna che ci sono mille modi per godersi la città oltre a quelli classici, scoprire gli angoli alternativi del centro ad esempio. Oggi però vorrei parlarti non propriamente di luoghi, ma di esperienze grazie alle quali la apprezzerai ancora di più.

Ne ho scelte cinque, le 5 migliori esperienze da fare a Praga almeno una volta nella vita secondo la sottoscritta. Particolari, autentiche, decisamente speciali. E che te la mostreranno per quello che è, oltre i vicoli di quel bellissimo ma spietato centro storico, ormai mondo a sé stante.

Cosa fare di indimenticabile a Praga: la TOP 5

Esperienza memorabile #1 -> salire su un paternoster

Iniziamo dalle doverose presentazioni: cos’è un paternoster?
Non è detto che tutti lo conoscano, visto che in Italia non ce ne sono più ed anzi, sono addirittura vietati.
I paternoster sono degli ascensori a tutti gli effetti, ma con un funzionamento molto particolare: cabine sovrapposte attaccate le une alle altre che girano ad anello con un movimento continuo e regolare. Ogni piano ha due varchi, quello di destra porta ai piani superiori mentre a sinistra si va a quelli inferiori. Sprovvisti di porte, si sale e scende al volo dalla cabina, che può ospitare una o al massimo due persone.

Pregi: economici ed automatici, tempi di attesa minimi (a meno che non si trovi l’intero palazzo che rientra dalla pausa pranzo).
Difetti: un mezzo infarto per salire ogni volta, tocca prendere le misure e coordinarsi che manco alle olimpiadi.

Che sia un impianto superato e, per varie ragioni, non sicuro è appurato. A dirla tutta, c’è chi si “diverte” a chiamarlo ascensore della morte, soprattutto su Youtube… non esageriamo dai. A Praga ed in tutta la Repubblica Ceca ce ne sono ancora molti in funzione in edifici pubblici o ex, oggi occupati da uffici. Gli impiegati li utilizzano quotidianamente come niente fosse, e credo che per loro sia alquanto spassoso vedere dei deficienti (tra cui la sottoscritta) che fanno sù e giù dalle cabine che neanche alle giostre. È una sensazione strana che dovresti provare per capire appieno… di certo sembra di fare un salto nel passato, se non altro per il look decisamente vintage.

Nel solo centro città c’è un discreto numero di paternoster, e non c’è neanche da faticare troppo per scovarli. Io sono stata su quelli all’interno del meraviglioso Palác Lucerna in Piazza Venceslao e al Palác YMCA vicino Piazza della Repubblica, ma ne esiste uno al Nuovo Municipio (proprio dietro Piazza della Città Vecchia), o al Pasáž Světozor all’imbocco della Vodičkova. Da tenere presente che questi ascensori sono accesi solo in orari d’ufficio, ovvero quando chi lavora all’interno degli edifici ne ha effettivamente bisogno.
Insomma, esperienza più unica che rara e sicuramente memorabile!

Esperienza memorabile #2 -> godersi la città dal finestrino di un tram

Come tutte le città con un centro ricchissimo di punti d’interesse e relativamente piccolo, è quasi doveroso esplorare Praga a piedi.
Eppure c’è un altro modo per scoprirla alla vecchia maniera, ovvero a bordo di uno dei suoi storici tram. Storici anche nel senso stretto del termine, visto che da fine marzo a fine ottobre (solo sabato, domenica e festivi, dalle 12 alle 17) è possibile girare per la capitale ceca lungo la Historická linka č. 41.

Il tramvaj 41 parte dalla fermata Vozovna Střešovice, in corrispondenza del Muzeum MHD (Museo del trasporto pubblico di Praga), sfiora il castello per passare attraverso il Piccolo Quartiere, Piazza Venceslao, Piazza della Repubblica ed arrivare davanti al Veletržní palác, museo di arte moderna e contemporanea. Un giro straordinario che permette di osservare comodamente seduti tutte le bellezze più famose di Praga.

In alternativa, se sei in città da novembre a marzo, o hai in mano un abbonamento ai mezzi e non hai voglia di spendere altri soldi, puoi optare per una delle linee regolari. Quella che ha di più da offrire turisticamente parlando è senza dubbio la linea del tram 22, che per un bel tratto copia il percorso del 41. Se è il fiume e tutto ciò che si è sviluppato lungo le sue rive che ti affascina, allora è il 17 a fare al caso tuo. Ma anche il 18 ed il 26 hanno il loro fascino… dipende da cosa cerchi. Sul sito tram-bus.cz puoi trovare le mappe di tutte le linee, perché non provare a costruirti un itinerario?

Se vuoi vivere Praga come un praghese, se vuoi sentirti per un’oretta come un local che sta andando al lavoro o semplicemente a trovare un amico… un bel giro in tram è l’esperienza che fa per te! Economica, autentica ed un buon escamotage per riposarti un po’ continuando ad esplorare.

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Credits
www.dpp.cz

Esperienza memorabile #3 -> fare una passeggiata in uno dei quartieri fuori dal centro

Per quanto il centro di Praga sia incredibile, per vivere davvero la città e comprenderne lo sviluppo esponenziale che sta vivendo, l’ideale è fare un giro a piedi per altri quartieri. Tranquillo, non c’è bisogno di spingersi nell’estrema periferia, anche perché ormai i confini si stanno sempre più dilatando.
Sto pensando a robina semplice come Praga 2, Praga 3, Praga 4, Praga 7 e parte di Praga 8; o in altri termini, l’accoppiata Vyšehrad-Vinohrady, Žižkov, Pankrác, Holešovice e Karlín. Anche in questo caso, dipende da cosa cerchi.

Io ti consiglierei senza pensarci due volte Žižkov, il vecchio quartiere operaio, che custodisce degli angoli e degli edifici che ti strappano il cuore dal petto, sempre tu non sia troppo occupato a raccattare un polmone tra una salita e l’altra per accorgertene. Vyšehrad-Vinohrady sono sinonimo di eleganza, storia, grandiosi palazzi impreziositi da stucchi e colori pastello. Pankrác, il cuore della Praga moderna, è sede di grosse multinazionali e dei grattacieli che si possono ammirare da qualsiasi punto rialzato della città. Infine Holešovice e Karlín, probabilmente i più emblematici, sono quelli che più degli altri mostrano il cambiamento e quella sorta di rinascita successiva certo al 1989, ma anche e soprattutto al 2002, anno della terribile alluvione.

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Esperienza memorabile #4 -> mangiare in una hospoda vecchio stile

Anche in fatto di pub e ristoranti, manco a dirlo, c’è l’imbarazzo della scelta. Qui sul blog non ho ancora scritto nulla su dove mangiare a Praga (però posso consigliarti cosa mangiare, altroché), ma ciò che sto per dirti va probabilmente nella direzione opposta di qualsiasi post potrai aver letto in proposito.
Vuoi un’esperienza autentica? Lascia stare i fronzoli, lascia stare i posti chic o aperti l’altro ieri, lascia stare le recensioni.

Vai verso uno dei quartieri che ho elencato sopra, o nelle zone meno trafficate del centro, ed entra in quello che definirei un pub vecchio stile, frequentato da cechi la cui mano è tutt’uno con la pinta, che costa rigorosamente sotto le 40 corone. Oggi è vietato fumare nei luoghi pubblici, ma prova ad immaginare se all’interno della sala del locale prescelto possa aver aleggiato per decenni una fitta nuvola di fumo, tanto che le pareti ne sembrano ancora impregnate.
C’è tutto? Allora benvenuto nella cara vecchia hospoda ceca, tanto amata nonché (ahimé) abbastanza difficile da trovare, specialmente nel cuore della moderna ed avanzata capitale.

Vogliamo provare a definirla ancora meglio? Proviamoci. È appurato che sia un misto tra pub, birreria, bar e parzialmente osteria. L’informalità è il suo cavallo di battaglia, poiché nata come punto di ritrovo per fare due chiacchiere e mangiare qualcosa, ma col solo scopo di poter ingurgitare quanta più birra possibile. D’altra parte, se i cechi ne sono i maggiori consumatori al mondo, una ragione dovrà esserci no? Ne consegue che i piatti sul menù o la qualità dei prodotti non siano mai stata un requisito fondamentale per il successo di una hospoda , il cui obiettivo era “coccolare” coloro che volevano bere tanto, spendere poco e rientrare tardi.

L’ambito cibo è quello che, più del resto, ha subito un cambiamento quasi epocale, perché adesso tutti o quasi i locali hanno una cucina che serve cibi tipici per lo meno decenti, e non si limita più a stuzzichini d’accompagnamento.
Se vuoi passare una serata (o nottata) diversa, magari giocando a biliardo con omoni cechi mezzi brilli, questa è la scelta che fa per te! Personalmente non posso consigliarti nessuna hospoda in particolare, ma ho chiesto ad un amico, praghese doc, che mi ha fatto qualche nome sia in centro che fuori: U Kocoura (Dal gatto, Nerudova), U Hrocha (Dall’ippopotamo, Thunovská), U Černého vola (Dal bue nero, Loretánské náměstí), Hostinec Drinopol (Bělohorská) e Na Hrádku (Šlikova).

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Credits
U Magora, Olomouc

Esperienza memorabile #5 -> ammirare la città dall’alto di una delle sue cento torri

Se tra i soprannomi di Praga c’è anche “città dalle cento torri“, sarebbe una sorta di crimine non scalarne almeno su una, non ti pare?
Molte di quelle che puoi ammirare tra la Città Vecchia ed il Piccolo Quartiere sono accessibili, peccato sia una vera e propria impresa scegliere la migliore. Ognuna regala una prospettiva diversa, unica.

Personalmente ho amato tantissimo quelle alle due estremità del Ponte Carlo, soprattutto perché in pieno agosto sono riuscite a regalarmi una pausa dall’affollamento sottostante; incredibilmente non sono tanti i visitatori che decidono di ammirare il fiume e la collina del Castello dalla loro cima. La torre del Vecchio Municipio, quella che custodisce l’Orologio Astronomico insomma, al contrario è molto gettonata. La vista sulla piazza e sul centro città è impagabile, ma è quasi inevitabile trovarsi a fare a gomitate per aggiudicarsi il proprio spazio vitale accanto al parapetto.

Spostandoci sul lato destro della Moldava, la torre della Cattedrale di San Vito fa a gara con quella di Petřín, la mini torre Eiffel che svetta tra gli alberi dell’omonimo parco. Per chiudere, sarebbe un delitto dimenticarsi di lei, benché diametralmente opposta a tutte le altre: la Žižkovská televizní věž, la moderna e non particolarmente affascinante torre della TV che offre una vista a 360 gradi su tutta la città.
In fondo non ha poi così tanta importanza quale sceglierai, ma una cosa è certa: non puoi apprezzare realmente Praga se prima non la osservi dall’alto.

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Cosa fare di indimenticabile a Praga: i vostri consigli

Ho chiesto ai miei lettori cosa risponderebbero ad una amico che gli chiedesse un consiglio su cosa fare a Praga, l’esperienza top che proprio non dovrebbe proprio lasciarsi sfuggire. Ed è stato davvero interessante vedere come il protagonista assoluto delle risposte, a differenza delle mie, sia stato il… cibo!!!

Paola si porta dietro un dolcissimo ricordo al sapore di idromele, ciò che nell’antichità era noto come “nettare degli dei” e che i cechi chiamano medovina. Lei lo ha bevuto fresco prima di pranzo, ed assicura che sia il momento migliore per assaporarlo.

Già, pranzo. E cos’è il pranzo, o la cena, senza il guláš? Il piatto tipico più amato e consumato di Praga, uno spezzatino di carne inondato di sugo, è rimasto nel cuore sia di Margherita che di Giorgia, che però non potrebbe rinunciare ai fedelissimi knedliky (gnocchi cechi di pane o patate) come accompagnamento.

Per chiudere il menù, non poteva certo mancare il dessert, che Angelica ha individuato nell’ormai celeberrimo trdlo. Lei sa che personalmente ho una sorta di “allergia” al trdlo, ma è innegabile che sia la star delle bancarelle del centro città. Come hanno fatto a spacciarlo per dolce tipico devo ancora capirlo però…

Rimanendo parzialmente in tema culinario, Christian consiglia di andare a rilassarsi alle terme della birra. La bevanda è talmente radicata nella cultura locale che non poteva non venire usata anche per scopi terapeutici e rilassanti. Esatto, puoi riuscire a rilassarti anche senza berla!!

Un tour delle sinagoghe è invece l’esperienza da fare a Praga secondo Claudia. Non dobbiamo dimenticare che il quartiere ebraico, Josefov, occupa una bella fetta della Città Vecchia ed è un punto di riferimento a livello mondiale grazie alla ricchezza del patrimonio. Sono ben 6 le sinagoghe, tra cui una, quella Vecchio-Nuova, che si fregia del titolo di più antica d’Europa tra quelle ancora in piedi. Le altre sono la Sinagoga Spagnola, la Sinagoga Alta, la Sinagoga Klaus, la Sinagoga Maisel e la Sinagoga Pinkas.

Dulcis in fundo, quale esperienza più romantica che passeggiare mano nella mano con la propria dolce metà lungo il Ponte Carlo? Per Carmela non ci sono dubbi e nemmeno per Daniela, che però preferisce alzarsi quando è ancora buio e raggiungerlo per vedere il sorgere del sole. Altrettanto romantico direi!

Sei d’accordo con loro? O con me? Qual è la TUA esperienza top a Praga, quella che non ti stancheresti mai di ripetere?

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