Aneddoti e curiosità sulla Repubblica Ceca e sui cechi

Sono svariati anni che la Repubblica Ceca è diventata una delle mete più gettonate dai turisti italiani. O meglio, la sua capitale lo è, il resto segue ancora un po’ a stento. Chi non è mai stato a Praga ormai?? (giurami che non sei tornato con la felpa Prague Drinking Team però!).

Tranquillo, non ricomincio. Non sono qui per ribadire quante bellezze il paese abbia da offrire, ma per svelare qualche curiosità che forse non conosci. A dire il vero, molte non le conoscevo nemmeno io, che ero sicura di saperla lunga sull’argomento. Ed invece… grazie quindi a Valeria, che con un suo post sul blog Beyond the Pillars of Hercules mi ha dato questo eccitantissimo input.
Pronto a scoprire insieme una serie di aneddoti sulla Cechia e la sua gente?

Invenzioni made in Czechia

Lentilky, i precursori delle amatissime Smarties sono un'invenzione tutta ceca

La zolletta di zucchero ha origini ceche. La sua invenzione, nel 1843, si deve allo svizzero Jacob Christoph Rad, direttore della raffineria di zucchero di Dačice.

Le lenti a contatto morbide vennero invece inventate dal fondatore della chimica organica macromolecolare, il dott. Otto Wichterle, insieme al dott. Drahoslav Lim, nel 1961.

Smarties, M&M’s: spostatevi! I cioccolatini multicolore a forma di lenticchia sono stati prodotti per la prima volta ad Holešov nel 1907, anticipando di una trentina d’anni i due celebri prodotti sopra menzionati. Tuttavia, pur mantenendo il nome originario, oggi i lentilky sono di proprietà della Nestlè e venduti come Smarties. Almeno hanno mantenuto sulla confezione il nome originario…

I cechi possono vantare anche l’invenzione di una parola di uso comune in tutto il mondo: robot. Fu Karel Čapek ad utilizzarla per la prima volta nel suo dramma teatrale fantascientifico R.U.R. (Rossumovi univerzální robot, “I robot universali di Rossum”), prendendo in prestito un termine coniato dal fratello Josef. Robot deriva dalla parola ceca robota, traducibile con “lavoro pesante”, che a sua volta viene da rabota, “servitù”.

Marche ceche famose nel mondo

La fabbrica di scarpe Bata ha avuto origine a Zlin ed è una delle più conosciute a livello mondiale

Il nome ufficiale di quella che in Italia (e non solo in Italia) chiamiamo Bata è in realtà Baťa, dal cognome del suo fondatore Tomáš Baťa. L’azienda di scarpe venne fondata a Zlín nel 1894 e ad oggi è presente in più di 70 paesi nel mondo. Il sig. Baťa, che creò il suo impero partendo da una piccola bottega, fu un vero e proprio rivoluzionario che trovò successo  grazie all’intuizione di sostutuire il cuoio con la tela. Calzature molto più economiche quindi, e alla portata di tutte le tasche in un periodo di grave crisi economica. A lui si deve anche l’invenzione di marketing più amata dai cassieri, ovvero lo “sconto” di 1 centesimo dal prezzo finale. Il formato xxx,99 insomma!

La celebre casa automobilistica Škoda,  benché oggi proprietà della Volkswagen, è nata nel 1923 a Plzeň ed oggi ha sede a Mladá Boleslav. Rimane la più grande azienda privata del Paese, superando addirittura la “casa madre” nelle vendite: si stima che nel 2019 abbia prodotto qualcosa come 1,4 milioni di autoveicoli. Curiosità nella curiosità: in ceco škoda è un’esclamazione molto comune e traducibile col nostro “che peccato!”.

Budweiser e Pilsner.
La prima è la più famosa birra statunitense, la seconda il tipo di birra probabilmente più diffuso al mondo.
…….
…….
Ecco, sì, anche… ma non farti sentire da un ceco se non sai come completare la frase. Perché c’è ancora molto, troppo da dire in proposito.
Se pur vero che la Bud è molto conosciuta in Europa, l’abbreviativo è dovuto ad una grossa disputa legale con la legittima Budweiser Budvar, ex Budějovický Budvar, prodotta a České Budějovice (il cui nome in tedesco, Budweis, dà il nome alla birra) già dal 1895. Quella VERA, insomma.
Altro discorso per le Pilsner, il cui gusto distintivo lo si deve unicamente al prodotto originario nato a Plzeň nel 1842 dal mastro birraio bavarese Josef Groll. Da allora, ciò che oggi comunemente chiamiamo Pilsner Urquell ha ispirato la creazione di nuove birre in tutto il mondo.

Paese da Guinness dei Primati

Jaromir Jagr è uno dei moderni eroi nazionali ed il più grande giocatore di hockey ceco

Tanto per rimanere in tema, la Repubblica Ceca è la nazione dove si consuma più birra al mondo. Si è stimato che il consumo pro capite annuale sia di ben 160 litri, ovvero come se tutti bevessero quasi mezzo litro di birra al giorno. Potrei presentarvi un amico che alza decisamente la media, l’unica persona capace di farmene bere un intero litro in una sera. Non c’è quindi da stupirsi che in una nazione così piccola ci siano oltre 70 fabbriche di birra (in continuo aumento, se si contano i birrifici artigianali).
La vera curiosità è che i cechi amano molto anche il tè, tanto da essere nella top 5 europea per consumo pro capite della bevanda. La mia reazione quando me ne chiedono una tazza rimane la solita: “il tè? Mica stai male???”

In Repubblica Ceca si trova anche quello che, secondo il Guinness dei primati, è il villaggio più antico del mondo. Si tratta dell’insediamento preistorico di Dolní Věstonice, che risale addirittura all’era glaciale, anno 2.700 a.C.

Il castello di Praga, con un area di 7,28 ettari, è entrato nel libro dei Guinness come il più grande al mondo. Tra l’altro la Repubblica Ceca è uno dei paesi con la più alta densità di castelli al mondo: tra quelli ancora in piedi e in rovina, se ne contano oltre 200.

La Cechia rientra anche nella top 10 mondiale per la più alta velocità di connessione media di internet (ad un prezzo irrisorio, aggiungo io).

Lo sport nazionale non è il calcio, bensì l’hockey sul ghiaccio. Non sorprende quindi che il miglior giocatore europeo di tutti i tempi sia nato in Cechia, a Kladno per la precisione. Jaromír Jágr, che oggi a 48 anni è tornato a casa nel doppio ruolo di presidente/jolly in campo, è un vero e proprio eroe nazionale.

La Repubblica Ceca ed il cinema

Attori e registi che vengono premiati al Karlovy Vary Film Festival ricevono un'ormai iconica statuetta con un globo di cristallo

Sono in totale 3 i premi Oscar conquistati da registi nati entro i confini cechi:

  • Il negozio al corso (Obchod na korze), diretto dal ceco Elmar Klos insieme allo slovacco Ján Kadár nel 1966;
  • Treni strettamente sorvegliati (Ostře sledované vlaky), tratto dall’omonimo romanzo di Bohumil Hrabal e diretto da Jiří Menzel nel 1968;
  • Kolya (Kolja), diretto da Jan Svěrák, nel 1997. L’attore protagonista del film, Zdeněk Svěrák, è il padre del regista.

Nella sua lunga e prestigiosa carriera non mai ha vinto premi Oscar per il miglior film, ma “solo” come miglior regista: sto ovviamente parlando di Miloš Forman. Nato a Čáslav, emigrò negli Stati Uniti (dov’è morto nel 2018) in seguito alla Primavera di Praga. Tra i suoi film più iconici, “Qualcuno volò sul nido del cuculo” ed “Amadeus”.

A Karlovy Vary si tiene uno dei festival cinematografici più importanti d’Europa, ormai al pari di quelli di Cannes, Venezia e Berlino. Il Karlovy Vary International Film Festival, che si celebra ad inizio luglio, in Italia è però praticamente sconosciuto.

La Repubblica Ceca è un set a cielo aperto. Le sue strade hanno visto il realizzarsi di grandi produzioni internazionali, sia grazie a location da sogno che per i costi decisamente più bassi rispetto ad altri Paesi europei. Qualche esempio? Mission Impossible, The Bourne Identity, I fratelli Grimm, Le cronache di Narnia, Van Helsing, Casino Royale e moltissimi altri. Praga, inutile dirlo, è la città prediletta.

I cechi e la religione

Mappa della Repubblica Ceca con indice di religiosià secondo l'ultimo censimento

Uno studio datato 2015 ha decretato che il 72% dei cechi non è affiliato a nessuna religione; di questa categoria fanno parte gli atei, gli agnostici e coloro che definiscono la religione “niente di particolare”. Il 26% si è dichiarato cristiano, mentre il 2% appartenente ad altre fedi. La Repubblica Ceca è quindi uno dei paesi meno religiosi al mondo. Risultati questi che erano stati già riscontrati nell’ultimo censimento del 2011, dove 15.070 persone dichiararono anche di appartenere al Jediismo, movimento religioso ispirato da Star Wars.

Martin Lutero non fu il primo a ribellarsi alla chiesa cattolica: Jan Hus, definito dallo stesso Lutero suo predecessore, portò avanti un movimento di riforma che lo condusse dritto sul rogo come eretico nel 1415. La figura di Hus è una delle più importanti della storia ceca e tutt’oggi c’è una fetta di credenti che continua a seguire i suoi insegnamenti: sono quelli della Chiesa Hussita Cecoslovacca (Církev československá husitská), che molto ha in comune con la più grande chiesa protestante del paese, la Chiesa Evangelica dei Fratelli Cechi (Českobratrská církev evangelická).

Personaggi celebri “di passaggio”

Nella città termale ceca di Karlovy Vary, Goethe figurava tra gli ospiti più illustri ed affezionati

Sapevi che Sigmund Freud era nato in quello che oggi è territorio ceco e che qui trascorse i suoi primi anni? Lo stesso vale per Gregor Mendel, Oskar Schindler, Gustav Mahler e molti altri.

Numerosi personaggi di spicco erano soliti soggiornare nelle città termali di Karlovy Vary (Karlsbad in tedesco) e Mariánské Lázně: Mozart, Beethoven, Edison, Goethe e Casanova sono solo alcuni. Tra le altre cose, Casanova trascorse gli ultimi anni della sua vita a Duchcov, a pochi chilometri dalla città natale di Pavel, e qui scrisse le sue memorie. Benché la cittadina sia stata abbandonata a sé stessa, soprattutto dopo l’abolizione delle dogane (la Germania è a pochissimi chilometri), il palazzo vale una visita.

Albert Einstein insegnò fisica teorica all’Università Carolina di Praga, città della quale era follemente innamorato. Qui conobbe altri grandi intellettuali e studiosi della sua epoca, tra cui Franz Kafka, Marie Curie e Max Planck.

Ivana Trump, ex moglie dell’amatisssssimo presidente statunitense, è ceca ed originaria di Zlín (allora Gottwaldov).

To the moon and back

Primo astronauta cecoslovacco ad andare nello spazio, Vladimír Remek

Il primo astronauta non russo o statunitense fu un cecoslovacco, Vladimír Remek, originario di České Budějovice. Remek viene considerato il primo astronauta dell’Unione Europea, ragion per cui nel 2004, anno in cui l Repubblica Ceca è entrata a far parte dell’EU, è stato eletto membro del Parlamento Europeo.

Durante il primo sbarco sulla luna il 20 luglio 1969, Neil Armstrong portò con sé la registrazione della sinfonia del compositore Antonín Dvořák, Novosvětská (Dal nuovo mondo).

Curiosità sulla Repubblica Ceca, un po’ di questo e un po’ di quello

Che lo si chiami trdlo, trdelnik o manicotto di Boemia, poco cambia: non è un dolce tipico ceco

Per alcuni potrebbe essere un piccolo shock, ma Praga si trova molto più ad ovest di Vienna. Ragion per cui definire la Repubblica Ceca un paese appartenente all’est Europa è completamente sbagliato (oltre ad offendere i cechi, che si sentono in qualche modo accostati all’ex URRS, attenzione!). Europa centrale gente, che più centrale non si può!

La piccola nazione è quasi totalmente circondata da montagne, tranne lungo il confine a sud con Austria e Slovacchia.

Grazie alla mancanza di conflitti interni ed internazionali e al basso tasso di criminalità, la Repubblica Ceca nel 2016 è stata dichiarata la 6° nazione più sicura dove vivere nel mondo dal Global Peace Index.

Il nome del dollaro, la valuta utilizzata negli Stati Uniti, deriva dal tallero, moneta ceca coniata nel 1519 ed “esportata” dagli Ausburgo durante la colonizzazione americana.

La Cechia ha uno dei tassi di disoccupazione più bassi al mondo, ed il più basso della Comunità Europea. Ad ottobre 2019, si stimava fosse intorno all’appena 2,2%

Chiudo con un piccolo shock culinario, che va a sommarsi ad altri vari shock culturali con cui mi sono dovuta confrontare dal 2007 ad oggi. L’avevo già riportato nell’articolo su cosa mangiare in Repubblica Ceca, ma mai come in questo caso repetita iuvant: hai presente il trdlo, quell’adorabile dolcetto cilindrico conosciuto anche come manicotto di Boemia e proposto in tutte le salse nonché fotografato all’inverosimile? Ecco, non è né tipico né tantomeno ceco. Chiedere agli ungheresi del kürtőskalács come conferma…

There are 35 comments
  1. Caspita, altro che Roma “caput mundi”!
    Ci manca solo che qualche ricerca scientifica gli attribuisca l’invenzione della pizza e che gli Angela abbiano origini Ceche e direi che sono pronti a conquistare il mondo! 😀 😀
    Notevole davvero!
    Ah due cosette: hai mancato il mitico Van Helsing girato a Praga e no…non sono tornata con quella t-shirt 😀 😀
    Notte Celeste! (ma che bell’accostamento di parole che ho fatto senza volerlo!) :*

    • Se gli Angela avessero origini ceche ci sarebbero gli estremi per una guerra, altro che il 6 paese più sicuro al mondo…
      Come cacchio ho fatto a mancare Van Helsing? Amo quel film!!! E un applauso a te che hai lasciato quella trashata di maglietta al negozio. Purtroppo ci sarà comunque chi l’ha presa al posto tuo…
      Notte a te Orsa poetica 😀 E grazie di essere passata subitissimo <3

      • Kris

        Ciao Celeste, sono ceca.
        Kafka…😉, tutto il resto (semtex, porcellane, il cristallo, il vetro soffiato…) si può trascurare, Kafka no! 😂
        Grazie, grazie di cuore🌹

        • Ahoj Kris!!
          Kafka non l’ho inserito semplicemente perchè ho dato per scontato che tutti lo conoscano almeno di nome, o per lo meno lo spero… Grazie a te di essere passata ed aver lasciato un commento, la Repubblica Ceca è una seconda casa per me <3

  2. Ahah che bello questo post, ho scoperto tantissime cose nuove! Grazie inventore delle lenti a contatto morbide (anche se ormai da anni uso solo gli occhiali) e non sapevo Bata fosse una marca ceca. Ora che ci penso, ho visto solo un film ceco ma è una roba super inquietante, si chiama Otesánek, non te lo consiglio!
    Ciao cara, un saluto!

    • Non l’ho visto questo film, ma ho cercato qualche foto e non credo lo vedrò mai xD se ti capita guarda Kolja, è veramente bello, ci ho pianto un sacco…
      Grazie per essere passata, buona domenica :*

  3. Io non sono mai stata a Praga, giuro!!!
    Ci dovevamo andare in gita al liceo e invece poi siamo finiti in Sicilia… e da allora non ne ho più avuto occasione.
    Sapevo della cosa del robot, ma tutte le altre curiosità non avevo idea che arrivassero da lì. La cosa che mi ha spiazzata maggiormente però è stata quella di Bata: io ero convintissima che fosse una marca italiana!

    • Silviaaaaa!! Forse me lo avevi detto, e io ribadisco: cosa stai aspettando??? Vedrai che poi te ne innamori 😉
      Della Bata non l’ho scoperto anch’io in Erasmus, prima lo ignoravo completamente.
      Un bacio, grazie di essere passata!

  4. CHI. È. L’AMICO. ????? Giuro, ho letto anche il resto del post Cele, ma qualche informazione in più sul ruolo dell’amico, su Sam, su Sam e l’amico….sai che sono sempre gradite😍!
    Ma io sono basita! In Repubblica Ceca ho fatto un viaggio nel 2005, non solo a Praga, ma anche tra castelli e villaggi della Boemia. Però ci sono tante cose di cui non sapevo nulla! Un sacco di curiosità….Bata? Gli Smarties? Dai, assurdo! Ed è straordinario comprendere che, i cechi, sono più inglesi degli inglesi, quanto a birra e thè. Io li ammiro per questo 💕.
    E giuro, da oggi smetterò di classificarli Europa dell’Est. Anzi, forse meglio se vado a controllare gli articoli già scritti 😨…
    Ti abbraccio forte!
    Claudia B

    • Ahahahaha ha avuto un ruolo come comparsa, forse dovevo specificarlo meglio. Ma non sai che invidia comunque… anche perchè era nelle scene girate nella biblioteca, quindi alcune delle più belle della parte “francese”.
      I cechi quando si tratta di bere non li batte proprio nessuno… tutto tranne l’acqua eh, credo che la mamma di Pavel abbia cominciato a comprarla da quando ha conosciuto me.
      Sono un po’ sti cechi particolari, si offendono facilmente, ma saranno felici di sapere che “Europa centrale” ha una nuova sostenitrice!
      Un bacio bella :*

  5. Molto interessante, sono contenta di averti dato l’input per questo carinissimo post! Non vedo l’ora di visitare questo paese, ora che ho il tuo blog come guida locale 🙂

    • Grazie a te, mi sono divertita un sacco a scriverlo! Dovessero servirti consigli o informazioni per un viaggio in Repubblica Ceca, fammi sapere 😉
      Grazie di essere passata

  6. Mi spiace ma la felpa rossa con la scritta non potevo non prenderla! Mi piace un sacco 😁
    Il trdlo è una vera bontà, ne mangerei uno al giorno 😋
    E la Rep. Ceca mi fa anche venire in mente il film Hostel!

    • E lo sapevo che alla fine sarebbe saltato fuori qualcuno… BUUUUUU!! Scherzo ovviamente 😉
      Il film Hostel so che è stato girato lì, ma non l’ho mai visto e non ci tengo particolarmente….
      Grazie di essere passato Pietro!

  7. Conoscevo solo il fatto del trdlo. Per il resto mi hai aperto un mondo 😀

    • Credimi Roberta, è già tantissimo. Purtroppo credono quasi tutti che sia la cosa più tipica che esiste, i venditori sono bravi a spacciarli…
      Sono contenta di averti fatto scoprire cose nuove, grazie di essere passata!

  8. Con le zollette, i cioccolatini e le lenti a contatto, per me la Repubblica Ceca vince a mani basse!!
    Troppo bello questo articolo, a parte la birra (su cui avevo qualche sospetto!!) non mi aspettavo tutti questi primati! 🙂
    Ormai se diventata la mia fonte preferita di informazioni per questo Paese!
    Un abbraccio forte!

    • Ma ciao Silvia!
      Rientrata da Copenhagen? Sono curiosissima di leggere i tuoi racconti.
      Eh si, i cechi saranno pochi ma sono tosti (e duri come pochi xD). Mi fa molto piacere quello che dici, cerco sempre di far trasparire il mio amore per questa nazione e farla conoscere il più possibile. Se mai avessi bisogno di qualche dritta per un futuro viaggio, ovviamente sono qui 😉
      Un bacione e grazie di essere passata!

  9. Un grandissimo grazie all’inventore delle lenti a contatto morbide! 😊😊😊
    A Praga avevo fatto caso anche io a Bat’a! Assurdo!
    Bell’articolo, complimenti! Detto da una a cui Praga non è piaciuta per nulla! 😊

    • Ti ringrazio Stefania!! Come non ti è piaciuta per nulla, perchè?????? :O

  10. Pensa che io sono stata a Vienna e a Praga nello stesso viaggio (in macchina) ed ero rimasta convinta che Praga fosse più a est. Che rimbambita. E Bata pensavo fosse italiana!
    Comunque questi post mi piacciono un sacco e non ti nascondo che Valeria mi ha dato lo spunto per prepararne uno simile sulla Finlandia!

    • Ma è normalissimo, uno non ci fa mica caso. Si ha questa concezione di Praga molto più ad est, quando poi con la cartina di fronte si realizza che metà nazione “entra” dentro la Germania.
      Ma che bello, non vedo l’ora di leggere il post sulla Finlandia allora! La conosco pochissimo e trovo articoli simili molto interessanti per imparare cose nuove che rimangono poi effettivamente impresse.
      Grazie di essere passata :*

  11. Ciao! Bellissimo blog, mi piace tanto! Sono una nuova iscritta. Ti va di passare nel mio?
    Grazie in anticipo. Baci e buon fine settimana.

    • Ciao, ti ringrazio per i complimenti e per essere passata!
      Verrò a sbirciare nel tuo blog molto presto 😉
      Buon fine settimana anche a te.

  12. […] museo del cubismo, ed il lampione cubista, pezzo unico nel suo genere, nascosto dietro il palazzone Bat'a in Piazza […]

  13. Sia lode alle salvavita lenti a contatto morbide, ma soprattutto: sia lode al signor Bata!! Compro tutte le scarpe da lui quando sono in Italia, ho proprio una fissa, e ora saprò chi devo ringraziare!

    • La lode alle lenti a contatto l’hanno condivisa in molti con te 😀
      Anch’io prima compravo solo scarpe alla Bata, ultimamente mi piacciono meno però… sarà stato lo shock di quando sono andata a studiare là e tutti mi guardavano come fossi scema quando pronunciavo il nome all’italiana! Grazie di essere passata Lucy, buona giornata!

      • La pronuncia italiana (anche delle parole proprio italiane) è sempre e comunque un’ansia! Buona giornata a te 😊 Ps: da quando sto in Australia ho risolto il problema scarpe… Mi vesto a caso totale e va bene così!😂 Mi chiedo come sarebbe la situazione in Repubblica Ceca 🤔

        • In Repubblica Ceca in effetti qualche volta le Bata le compro ancora, prima nella città del mio ragazzo c’era un negozio ancora abbastanza vecchio stampo dove spesso facevano i mega saldi, ma da quando l’hanno spostato al centro commerciale addio…. comunque mi fa morire di come parli dell’Australia xD

  14. Oddio non avevo idea che Bata fosse della repubblica ceca! Mi stupisce anche il record della birra, mi ssarei vista bene la Germania o l’Irlanda!
    Super interessanti questi post sulle curiosità dei vari paesi!

    • Che la Bata fosse ceca lo sanno davvero in pochi! E per il record della birra… sarà che costa veramente pochissimo, ma se entri in un qualsiasi pub di Praga o di un’altra città a qualsiasi ora, vedrai coi tuoi occhi 😉
      Sono contenta che il post ti sia piaciuto, e grazie per essere passata!

  15. Articolo molto interessante! Vorrei tanto andare a Praga!!

    • Ti ringrazio! E ti auguro davvero di riuscire ad andarci il prima possibile 😉

  16. […] così via.Non lontano da Brno, a Zlín, sarà invece possibile visitare il museo delle calzature di Baťa e i quartieri residenziali realizzati dal grande industriale per i suoi dipendenti. Proprio grazie […]

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