Cosa e dove mangiare ad Edimburgo

I piatti tipici scozzesi sono tutt’altro che leggeri, è un dato di fatto.
Ma se fegato e colesterolo avranno di che ribellarsi, non potrà dire lo stesso il palato, poco importa che gli si presenti l’universale fish & chips, una zuppa o una pie a caso. In una città come Edimburgo poi, dove tra pub e ristoranti la scelta dei menù è infinita (anche se piuttosto omogenea), è una vera impresa riuscire a scegliere dove andare a parare. Perché il primo impatto con una cucina straniera non è certo un elemento da sottovalutare e può influire, eccome, sul ricordo legato ad un determinato luogo. Lo è per me almeno, ma sono sicura di non essere la sola.

Proprio per la quasi certezza di trovare i grandi classici un po’ ovunque, non mi sono mai particolarmente documentata su dove andare a mangiare nella capitale scozzese. L’esserci tornati a più riprese poi è stato un vantaggio non da poco, ci ha permesso sì di sperimentare, ma anche di trovare punti fissi. Locali dove ormai ci sentiamo a casa e che, nonostante la voglia di continuare il percorso gastronomico, non potremmo mai “abbandonare”.
Ma di questo ti parlerò più avanti, prima dedichiamoci alla domanda forse più ovvia: cosa mangiare ad Edimburgo?

Cosa mangiare ad Edimburgo

Piatti salati

Il piatto tipico per eccellenza, non solo della capitale ma di tutta la Scozia, è l’haggis.
Ad Edimburgo è possibile gustarlo in moltissime versioni: il classico insaccato accompagnato da neeps and tatties (purè di rape e patate), fritto in pastella, come hambuger, come ripieno di uno scotch egg o di una pie (insieme l’immancabile purè di patate, che ne smorza il sapore fortissimo) bagnata da una salsa al whisky, stile polpetta. È così che mi ci sono approcciata io, ordinando una manciata di polpettine come antipasto, che mica mi fidavo tanto. Da lì la strada è stata tutta in discesa…

Quando si pensa alla cucina british però la mente va sempre lì, al fish and chips. Che in Scozia sul menù troverai, nel 90% dei casi, come haddock and chips. Haddock che sta per eglefino, pesce simile al merluzzo di cui l’Atlantico e le isole britanniche sono ricchissime. Non cambia il contorno: piselli schiacciati, salsa tartara e patatine fritte. Al posto dell’eglefino, molti offrono anche la versione con scampi fritti, altrettanto buona.

Tornando ai piatti prettamente scozzesi, come dimenticare un grande classico quasi al pari dell’haggis, la Cullen Skink. Anche in questo caso protagonista è il pesce, stavolta affumicato ed immerso in una zuppa vellutata con patate e cipolla. Oppure il salmone, cucinato in tutti i modi possibili ed immaginabili. Per noi che ne siamo grandi amanti, ogni volta è quasi una sfida provare ad ordinare altro.

Menzione d’onore a tutte le varie pie, tortine salate monoporzione (almeno in teoria) avvolte (ma non sempre) con pasta allo strutto/pasta sfoglia e ripiene con ingredienti vari. C’è quella con lo spezzatino di carne, all’haggis e patate schiacciate, all’agnello, al pollo e porro, alle verdure, al pesce, ai funghi… ce ne sono così tante che molto spesso i ristoranti offrono la pie of the day, piatto che ti consiglio vivamente di assaggiare. Specialmente se accompagnato dalla salsina al whisky. Come contorno sono quasi sempre inclusi carote e piselli, lessi o grigliati.

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Dessert tipici scozzesi

Passando al capitolo dolci, la scelta è davvero ardua. Anche se io non ho dubbi: quando lo trovo sul menu, il cranachan non ha rivali. Dolce al bicchiere a base di double cream, lamponi, avena, miele e whisky, racchiude tutti ingredienti rappresentativi della Scozia. Senza contare che spesso è accompagnato da un altro must, lo shortbread. Ovunque troverai invece lo sticky toffee pudding, un tortino al caramello e datteri. E se proprio vuoi rovinarti, perché non provare una barretta Mars fritta in pastella???

Bevande ed alcolici

Con cosa buttare giù questo ben di dio?? Con del buon single malt scotch whisky, che domande!!! Ce n’è per tutti i gusti, fatti consigliare per trovare quello che meglio si abbina con ciò che hai ordinato. Oppure del gin, di cui la Scozia è uno dei principali produttori mondiali. Se i super alcolici non fanno per te, il sidro è una valida opzione. Spesso si trovano marche svedesi in bottiglia (fragola e lime delizioso), ma ti auguro di avere la fortuna di assaporare un bel Thistly Cross alla spina, per me il migliore in assoluto.

Di birra non c’è neanche bisogno che cominci a parlarne, ricordati però che oltre la Tennent’s c’è di più! Ultima, ma di certo non per importanza, la seconda bevanda nazionale scozzese dietro al whisky: la Irn Bru. Bibita gassata che in patria è più consumata, unico caso al mondo, della Coca Cola. Anche solo per questo dovresti assaggiarla!

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Dove mangiare ad Edimburgo

Colazione: scottish breakfast o…

Come da tradizione quando si tratta di mondo anglosassone, il dilemma è sempre lo stesso: colazione dolce o salata?
Tra l’altro, la Scottish breakfast è perfino più ricca della English breakfast. Ai soliti ingredienti vengono aggiunti tattie scone (focaccine di patate), Lorne sausage (salsiccia quadrata), qualche volta anche white pudding (uguale al black,  tipo sanguinaccio ma senza sangue) ed haggis. Un pasto che ti sistema per tutta la giornata! No, non fa per noi.

Per questo andiamo sempre alla ricerca di forni/caffetterie/tea room che abbiano soprattutto dolci. E niente dice colazione dolce in Scozia come porridge e scones. Ammetto che un porridge in due ci basta e avanza, anche perché le porzioni sono davvero abnormi. Accompagnato da frutta fresca è ideale, lo rende meno “mattone”. Per gli scones invece il discorso è diverso, li trovo deliziosi in tutte le salse. Semplici con uvetta, oppure ripieni con clotted cream e marmellata, o magari con lemon curd.

Curiosamente, i due locali in cui abbiamo gustato le colazioni “edimburghesi” migliori si trovano sulla stessa strada, Frederick Street, e a pochissima distanza l’uno dall’altro.
Il primo porridge della mia vita l’ho mangiato da eteaket Tea Room, ma senza accompagnarlo dall’iconico tè o da una golosissima fetta di torta. Come dicevo, la pappetta di avena basta e avanza. Da Cairngorm Coffee ci siamo invece dati agli scones, che ogni giorno vengono serviti freschi e di vari gusti; anche in questo caso, dimensioni tutt’altro che piccoline ed ambiente più moderno, ma altrettanto accogliente!

Pranzo in un pub tipico lungo il Royal Mile

Mi sono appena resa conto che i nostri pranzi ad Edimburgo spesso li abbiamo ingurgitati al volo, prediligendo i tramezzini di un supermercato qualsiasi piuttosto che “perdere tempo” ad un tavolo togliendolo alla città. Non è stato così nel nostro ultimo viaggio, durante il quale siamo finalmente entrati in un pub che puntavo dalla prima volta che abbiamo messo piede in città: The World’s End.

Il nome è già di per sé intrigante, e lo deve alla sua posizione nel XVI secolo, che lo rendeva di fatto parte delle mura difensive della città vecchia. Ovvero la fine del mondo di quel tempo. In più, viene menzionato ne “Il cerchio di Pietre” di Diana Gabaldon, terzo volume della saga di Outlander di cui vado pazza.
Il locale si trova lungo il Royal Mile, la strada pedonale più centrale e trafficata di turisti della città, e rientra tra i pub storici. L’interno è davvero molto accogliente ma abbastanza piccolo, per questo non è semplice trovare un tavolo libero. Ti consiglio di prenotare con un certo anticipo, specialmente se ti trovi ad Edimburgo in alta stagione.

Noi siamo stati fortunati a trovare un angolino disponibile, e devo dire che il servizio è stato davvero ottimo e veloce nonostante il pienone. Ottimo anche il cibo. Avevo paura che si trattasse di una scelta fin troppo turistica, ma non è così. La mia haggis and potato pie si è rivelata una scelta azzeccatissima, così come il fish & chips del mio (scontatissimo) compagno di viaggio.

Cena, quando anche l’occhio vuole la sua parte

Quando siamo in viaggio, diamo spesso (molto spesso) un occhio alle spese, visto che il budget è sempre piuttosto tirato. Ciò non significa che io sia fermamente convinta che esistano situazioni in cui bisogna sbottonarsi un po’, “abbassare la guardia”. Ed è quello che ho pensato anche la prima volta che, cercando tra i migliori whisky bar di Edimburgo, è sbucato fuori Usquabae.

Pavel è rimasto fulminato da un menu con oltre 400 whisky diversi, tra cui alcuni molto rari. Io dall’ambiente tradizionale, ma allo stesso tempo moderno ed intimo. Questo amore sbocciato ancora prima di metterci piede deve essere arrivato in qualche modo anche a chi si occupa delle prenotazioni, perché ci siamo ritrovati senza chiederlo in una delle stanzette private, divise dal resto del ristorante da qualche scalino ed una gloriosa tenda in tweed. A completare un quadretto già perfetto, l’immensa cortesia e competenza del personale, ed un cibo da leccarsi i baffi.

Se qualcuno mi chiedesse qual è il mio ristorante preferito, mi ci vorrebbero due secondi netti a rispondere Usquabae. Nei nostri 4 viaggi ad Edimburgo, è stato un punto fisso tanto quanto il Royal Mile. Ed è vero che non si spende tanto quanto in un semplice pub (anche se si potrebbe, ci sono ed esempio sia fish & chips che haggis a prezzi normalissimi), soprattutto se al cibo si abbina del whisky, ma vale ogni centesimo. Per riallacciarsi al discorso di inizio paragrafo: certi “sacrifici” rendono il viaggio ancora più speciale, ed i nostri pellegrinaggi scozzesi non sarebbero indimenticabili fino a quel punto senza Usquabae, o senza qualche alloggio che mi fa ancora sognare ad occhi aperti.

PS: per un’esperienza completa, se disponibile ti consiglio il menù gourmet “Taste of Scotland“. Noi abbiamo beccato quello dedicato ad Highland & Islands, con una selezione di ingredienti tipici locali di altissima qualità. Non so come, sono riusciti a farmi ingurgitare perfino il piccione… ma non dirlo a mia nonna!!!! Ah, l’ultima volta alla lista delle bevande avevano aggiunto anche il Thistly Cross alla fragola.

Scrivo di Edimburgo, e mi sale la nostalgia. Del cibo, della città, dei ristoranti, della gente.
Meglio  riempire il senso di vuoto con progetti da realizzare alla prossima occasione. A questo proposito, visto che sono sempre in cerca di spunti… qual è il tuo ristorante preferito di Edimburgo? Ed il piatto più buono che hai assaggiato?

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